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Vaccinazioni e controlli di routine: quanti, quali e quando farli? Parola al veterinario

Le recenti linee guida hanno aggiornato le indicazioni rispetto al tema delle vaccinazione per i nostri animali domestici: una pratica necessaria per salvaguardare la loro salute.

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Ed eccoci a rinfrescare un po’ quelle informazioni che tutti i proprietari hanno ma che le più recenti linee guida hanno rinnovato: le vaccinazioni! Quali, quando, quante, perché.

PERCHÈ

Perché vogliamo salvaguardare la salute dei nostri compagni a quattro zampe, vogliamo evitare che possano ammalarsi di patologie batteriche, virali, protozoarie, anche potenzialmente mortali se non comunque estremamente pericolose e che possono compromettere lo stato di salute sia loro che nostro anche molto gravemente (vedi Leptospirosi, Rabbia e Leishmaniosi).

Ricordiamo che alcuni virus, se anche viene superata la fase acuta, possono cronicizzarsi e dare strascichi, rimanifestarsi o condurre a morte anche a distanza di tempo.

QUANTE

Dipende innanzitutto dalla Specie animale a cui sono destinate: ben diverse sono le patologie di un gatto rispetto a quelle di un cane. Escludendo la Rabbia, malattia mortale causata da un Lyssavirus, famiglia Rhabdoviridae, contagioso per tutti i mammiferi attraverso la saliva di animali infetti, i gatti non contagiano l’uomo con i virus contro cui devono essere vaccinati, mentre diverso è per i cani che possono veicolare sia Leishmaniosi che Leptospirosi e trasmetterle anche all’uomo, tramite insetti vettori la prima, tramite l’urina le seconde.

QUANDO

Quando iniziare e quanti richiami effettuare? La protezione vaccinale viene ottenuta attraverso la stimolazione degli anticorpi prodotti dall’organismo dietro sollecitazione di preparati generalmente iniettati obbligatoriamente dal medico veterinario, con tempi e modalità recentemente rivisti da una specifica commissione internazionale, che prevede per cuccioli e gattini i primi inoculi di questi preparati ad 8, poi a 12 ed infine a 16 settimane di vita, prevedendo un richiamo entro un anno dall’ultimo inoculo per stimolare il rafforzamento di quella che è la memoria anticorpale che permette, in caso di contatto con gli agenti eziologici, di reagire moltiplicando le linee anticorpali adeguate e rispondere alla potenziale malattia, spesso senza che ci si possa accorgere del loro funzionamento perché, semplicemente, il nostro quattro zampe non si ammala! I richiami, poi, sono da effettuare con frequenza che dipende delle caratteristiche sia del Vostro animale, che dal suo tipo di vita: molto diverse sono le necessità di un cagnolino che passa 23 ore in appartamento in città da quelle di un cane di un cacciatore o di un cane abituato a camminare in montagna. Uguale discorso per i gatti d’appartamento rispetto a quelli che, invece, hanno la possibilità di uscire ed incontrare altri soggetti della loro specie.

QUALI

Quali effettuare è variabile, ma non troppo. Nel gatto le vaccinazioni sono contro Parvovirus, Herpesvirus, Calicivirus per tutti a cui si deve aggiungere il vaccino contro il Retrovirus della Leucemia felina per quei fortunati soggetti che possono anche uscire di casa ed il vaccino antirabbico obbligatorio in caso di valico dei confini nazionali o particolari necessità (viaggi in nave – treno – aereo).

I cani vengono normalmente vaccinati contro il Cimurro, la Parvovirosi (o gastroenterite emorragica), le infezioni da Adenovirus tipo II (epatite e tracheo-bronchite), la para-influenza e le Leptospirosi, a cui è obbligatorio aggiungere, come per il gatto, il vaccino antirabbico in caso di valico dei confini nazionali o il vaccino contro la tosse dei canili per quei soggetti che frequentano le pensioni per animali o i concorsi canini, luoghi in cui elevata è la concentrazione di animali con conseguente elevato rischi di contagio.

Discorso a parte merita il vaccino contro la Leishmaniosi, patologia emergente nel nostro microclima locale, di cui vale la pena Vi confrontiate con il Vostro veterinario di fiducia.

Infine non scordiamoci della profilassi verso la Filariosi cardio-polmonare da effettuare nel periodo da primavera avanzata ad autunno inoltrato e verso pulci, zecche, insetti volanti, ma di questo parleremo in una prossima occasione.

* Medico Veterinario specialista in patologia e clinica degli animali d’affezione
Mozzo (BG) – Via Trento 10

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