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Coop per disabili nella bufera: si scalda il Consiglio comunale di Sorisole

Le minoranze chiedono la revoca del contratto, il sindaco si oppone

La prima interrogazione delle minoranze risale allo scorso 20 dicembre. “Per avere una risposta abbiamo dovuto attendere tre mesi e solo in seguito a un sollecito inviato il 4 marzo”, affermano Emiliana Gamba e Francesco Fagiani del gruppo consigliare Progetto Comune. Il tema è delicato e riguarda l’appalto della Cooperativa Alba per l’assistenza e il trasporto scolastico dei disabili a Sorisole, una trentina circa (leggi).

La coop è finita nella bufera dopo l’inchiesta delle procure di Gela e Catania sulla presunta malagestione di alcuni centri profughi e non solo. Otto le cooperative e associazioni nel mirino, tra queste anche la Cooperativa Alba (consorziata della coop siciliana Progetto Vita Onlus) che negli anni si era aggiudicata diversi appalti in Bergamasca, soprattutto nella Bassa e nell’hinterland.

Dodici le persone in manette, compreso il presidente. I reati contestati a vario titolo vanno dalla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio alla frode nelle pubbliche forniture, dall’estorsione ai maltrattamenti; con tutto ciò che ne può conseguire per gli enti che hanno appaltato servizi alla cooperativa, messa preventivamente sotto sequestro e affidata al curatore fallimentare Vincenzo Trapani.

La questione ha scaldato il Consiglio comunale di lunedì 18 marzo. Il sindaco Stefano Vivi (Lega) ha fatto sapere che lo scorso 22 gennaio il curatore ha incontrato una rappresentante degli assistenti educatori della coop, una quindicina circa, “rassicurando che è fermamente intenzionato ad appianare le criticità emerse, prima fra tutte il pagamento degli stipendi. Ad oggi – continua Vivi – risulta siano state versate le mensilità di ottobre, novembre e dicembre”, mentre “il servizio ha mantenuto inalterate le sue funzionalità”.

La risposta non ha tuttavia soddisfatto le minoranze: “Così mancherebbero all’appello due mesi di stipendi – hanno replicato i consiglieri Gamba e Fagiani -. Questo come va ad impattare sui dipendenti e sulle loro famiglie? Al di là dei buoni rapporti con il curatore, come si sta muovendo l’amministrazione? Tutto ciò – sostengono – non basta né per garantire gli alunni né per garantire i dipendenti, perciò chiediamo che si provveda al più presto, e con tutte le necessarie tutele, alla risoluzione in tempi brevissimi del contratto e con l’assegnazione dell’appalto alla seconda classificata. Questo – aggiungono – anche per prendere le distanze da realtà coinvolte in indagini con ipotesi di reato gravi”.

Per il momento il sindaco Vivi ha riferito di avere piena fiducia nel curatore fallimentare, “lasciandogli il tempo e il modo di operare. Confidando nel suo intervento, si auspica per il bene degli alunni, delle famiglie e per l’organizzazione delle scuole e del personale coinvolto, che il servizio prosegua fluidamente fino al termine dell’anno scolastico”, quando probabilmente verranno fatte nuove valutazioni. “In caso contrario – assicura il primo cittadino – sarà contattata senza esitazioni la seconda classificata nella gara d’appalto”.

Le minoranze, infine, hanno chiesto di essere informate passo per passo sugli sviluppi della vicenda, seguita con attenzione anche dalla Cgil.

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