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Quartieri, famiglia naturale, 5 liste: Stucchi e il centrodestra “Semplicemente Bergamo” foto

Con camicia azzurra e tradizionale spilletta dell’Alberto da Giussano sulla giacca, Giacomo Stucchi ha dato ufficialmente il via alla sua corsa verso la poltrona di Palazzo Frizzoni

Dopo mesi di silenzi e di una pressione mediatica che hanno accompagnato la ricerca dell’anti Gori per le prossime elezioni amministrative, si è arrivati al nome che ha messo d’accordo tutto il centro-destra: Giacomo Stucchi, leghista ed ex presidente del Copasir.

Un’alleanza che ha caratterizzato la presentazione del candidato alla stampa nella mattinata di lunedì 18 marzo nella sede della Lega Nord in via Cadore a Bergamo.

Con camicia azzurra e la tradizionale spilletta dell’Alberto da Giussano sulla giacca, Giacomo Stucchi ha dato ufficialmente il via alla sua corsa verso la poltrona di Palazzo Frizzoni, accompagnato dalla sua squadra: “È quello che ci differenzia da Gori: la nostra unità e la mission condivisa di realizzare una grande Bergamo”.

Insieme a lui i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, nonostante la boutade del deputato azzurro Alessandro Sorte che sabato aveva sostenuto che il loro candidato rimaneva l’avvocato Gianfranco Ceci. Smentita lunedì in sede della Lega: “La strada ha portato alla scelta di Stucchi, mettendo da parte la candidatura mia e di Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia): una scelta di coalizione che come Forza Italia sosteniamo completamente. Cercheremo di dare il nostro contributo portando avanti i tre slogan per noi fondamentali: ‘Bergamo nel cuore’, Bergamo dalla periferie al centro’ e ‘Bergamo dalle cose alla persone’. Con l’augurio che si riesca a far diventare Bergamo capitale italiana o europea del volontariato”, ha affermato Ceci.

La squadra, quindi, è unita sotto lo slogan presentato da Stucchi di “Semplicemente Bergamo”. L’ha ribadito anche l’ultimo sindaco cittadino del centrodestra, Franco Tentorio, che si dice “a completa disposizione” di Stucchi, seguito a ruota dal senatore Roberto Calderoli, primo candidato sindaco della Lega a Bergamo da quando ci sono le elezioni dirette: “Sostengo senza riserve la candidatura di Giacomo. È una persona solida, concreta e l’uomo migliore non solo della Lega, ma per la città di Bergamo.”

“Siamo qui non per partecipare, ma per vincere”: questa la mission che li lega tutti quanti, così come un’unità a livello programmatico.

E nessuna preoccupazione riguardo al ritardo nella presentazione della sua candidatura: “È una squadra che si presenta per vincere e che il mio competitor (Gori) non ha. Partiamo alla pari, non siamo in ritardo. Abbiamo un consenso a livello nazionale che cresce sempre di più e che peserà molto anche a livello locale. Forse siamo ambiziosi, sì. Ma Bergamo merita di essere ascoltata: il centro, i quartieri, le periferie. Non ci sono realtà di serie A o di serie B. Bisogna dare risposte giuste ai cittadini e Gori non è riuscito a darle, se no perché andrebbe nei quartieri a chiedere quali sono i problemi? Dovrebbe già saperli e, anzi, averli già risolti”, ha dichiarato Stucchi.

Il centrodestra, dunque, vuole cavalcare l’onda del consenso nazionale di Salvini, nonostante i dissensi degli ultimi giorni nei confronti della Lega e del suo Ministro degli Interni per il congresso delle famiglie a Verona previsto per fine marzo e che sta spaccando il Governo: “Io sono per le libertà personali, ma sostengo e porto avanti la famiglia naturale che l’amministrazione deve tutelare con politiche mirate. Non sono favorevole alla teoria gender e non bisogna vergognarsi di dirlo”, ha dichiarato il candidato.

Sicurezza, mobilità e attenzione al vivere comune: questi i tre cardini della bozza di programma che si vuole opporre a Gori e che avrà, a suo sostegno, quattro/cinque liste formate da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Stucchi, sostenuta dalla Lista Lombardia Ideale – Fontana Presidente e una Lista civica.

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