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L’associazione Genitori Costruire Integrazione e Ferretticasa insieme per “Week-end in allegria” fotogallery

L’iniziativa è finalizzata a offrire a ragazzi con disabilità la possibilità di vivere un’esperienza di piccola indipendenza.

Acquisire autonomia e vivere una realtà quotidiana oltre le pareti domestiche. È questo l’obiettivo del progetto “Week-end in allegria”, promosso dall’Associazione Genitori Costruire Integrazione che Ferretticasa ha deciso di supportare.

L’iniziativa è finalizzata a offrire a ragazzi con disabilità la possibilità di vivere un’esperienza di piccola indipendenza. Roberto Ferretti, direttore marketing di Ferretticasa, leader del mercato immobiliare, spiega: “Mangiare tra amici, dormire fuori casa o trascorrere una serata in montagna probabilmente a molti può sembrare normale, scontato, ma non è così per tutti. Ci sono ragazzi per cui fino ad oggi tutto ciò è stato difficile da realizzare”.

Da questa consapevolezza è nata la collaborazione tra l’associazione e l’azienda. Ferretti evidenzia: “Siamo entrati in contatto con Costruire Integrazione e sin dal primo momento siamo stati colpiti dall’entusiasmo, dall’energia positiva e dalla determinazione che accomuna le famiglie coinvolte”.

L’associazione è nata nel 2006 da quattro mamme che si sono conosciute a scuola e hanno deciso di dare vita a progetti di integrazione per i loro figli “speciali” sviluppandoli sia all’interno sia all’esterno dell’ambito scolastico.

Nel tempo il sodalizio è cresciuto e ha ampliato la propria attività: oggi coinvolge circa 20 famiglie in attività relative al tempo libero che si svolgono nel corso dell’intero anno. Tutti condividono quattro caratteristiche principali: sono rivolte ai giovani, promuovono l’integrazione con il contesto comunitario, vengono progettate in sinergia con Associazioni, Cooperative (in particolare la SER.e.N.A) e Istituzioni e sono organizzate in modo da accogliere persone con una disabilità che richiede un alto livello di assistenza.

Novità di quest’anno è il progetto “Week-end in allegria”, che ha preso il via lo scorso gennaio. Dopo nove anni in cui si proponevano singoli pomeriggi da condividere nel fine- settimana, si è deciso di “alzare il tiro”: assecondando i desideri di alcuni giovani e delle loro famiglie si è attivata la possibilità per 9 ragazzi con disabilità, affiancati da altrettanti educatori, di vivere 5 week end fuori casa, senza i genitori in una bellissima abitazione a Rota d’Imagna. Nadia Alborghetti, presidente dell’associazione, afferma: “Questa iniziativa è stata pensata in collaborazione con gli educatori con un duplice obiettivo: far vivere ai nostri figli un’esperienza che per i loro coetanei è normale e dare un po’ di sollievo a noi famiglie”.

L’individuazione di una location adeguata ha rappresentato il passo iniziale da compiere. Selva Tagliati, coordinatrice del progetto racconta che il primo nodo da affrontare è stato quello di trovare un luogo adatto alle esigenze del gruppo, grazie all’impegno condiviso abbiamo individuato la casa della famiglia di una nostra educatrice, disabitata da diverso tempo ed abbiamo incontrato grande disponibilità nel metterla a disposizione”.

I primi tre fine settimana sono andati molto bene: anche chi solitamente fatica a dormire pur essendo in un luogo sconosciuto non ha avuto problemi. Arianna, partecipante al progetto, dichiara: “Quando partecipo provo molta allegria, mi diverto moltissimo e sono quasi dispiaciuta che duri solo 24 ore”. La segue anche Ale che dice “è bello dormire fuori casa”.

“Per realizzare questo progetto – conclude Nadia Alborghetti – in considerazione dell’alto livello di assistenza di cui i giovani necessitano, abbiamo dovuto attivare una campagna di fundraising (raccolta fondi, ndr). Una risposta particolarmente significativa ci è arrivata da FerrettiCasa che ha deciso di fare un’importante donazione per sostenere il costo di tutti e cinque i week-end per uno dei ragazzi coinvolti. Mi piacerebbe che molte aziende possano seguirne l’esempio, perchè fa bene al cuore e basta davvero poco, se si è tanti a farlo. L’impegno sociale è fondamentale nel nostro tempo, si tratta solo di mettersi in gioco: l’inclusività inizia da piccole cose e tante più aziende o privati  parteciperanno, tanti più ragazzi potranno vivere quest’esperienza”.

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 Per avere ulteriori informazioni consultare il sito www.costruireintegrazione.orgwww.ferretticasa.it

 

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