BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ferita da bracconiere, la gru cenerina torna a volare grazie al Wwf

Il raro esemplare era stato trovata a Brescia in gravi condizioni. Curata al centro Wwf di Valpredina, ora ha un gps che ne monitora gli spostamenti

Lo scorso dicembre era stata rinvenuta in gravi condizioni, vittima del bracconaggio. Ora, dopo due operazioni, è stata liberata e tornata a volare. Protagonista della storia una rarissima gru cenerina, prima recuperata, curata e munita di Gps per controllarne gli spostamenti.

Gru cenerina

All’evento ha partecipato il Centro di Recupero Animali selvatici (Cras) Wwf di Valpredina, di Cenate Sopra, specializzato nelle cure rivolte alla fauna selvatica ferita o in difficoltà. La liberazione è avvenuta in un’area speciale del Parco Regionale del Delta del Po in Provincia di Ferrara, l’Oasi delle Anse Vallive di Porto (Bacino di Bando), affidata alla gestione della Coop. Atlantide di Cervia.

“Siamo molto contenti – dicono gli operatori del Cras – per il volo e anche perché stiamo ricevendo i primi dati dal Gps che funziona perfettamente”. La femmina di Gru cenerina, alta 120 centimetri e con un’apertura alare di oltre 2 metri, specie particolarmente protetta compresa in Allegato I della Direttiva Europea sugli Uccelli, è stata dotata di un dispositivo Gps a ricarica solare che consentirà di seguirne la migrazione verso il nord Europa, fornendo dati scientifici sui suoi spostamenti e sul suo successo di recupero dopo ben due interventi chirurgici e oltre due mesi di degenza.

La protagonista era stata vittima di un grave atto di bracconaggio avvenuto in Provincia di Brescia, nei giorni di Natale 2018 , presentando ferite d’arma da fuoco e la frattura dell’ala sinistra. L’animale è stato salvato grazie all’immediata segnalazione di cittadini che allertavano la Polizia provinciale di Brescia e alle Guardie Volontarie Wwf che la trasportavano al Cras Wwf di Valpredina, per le cure necessarie.

Questa liberazione vuole essere un segnale positivo e una speranza per tutti, come la mobilitazione planetaria di questi giorni per il clima: “…una mano dell’uomo aveva ferito la Gru – ma è stata ancora una mano dell’uomo che l’ha guarita e l’ha restituita alla sua libertà” ha detto Matteo Mauri, Responsabile del Cras di Valpredina.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.