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Atalanta, il Chievo è tra le ‘bestie nere’, ma sulla carta non c’è storia

La squadra del pandoro non è più la realtà di qualche anno fa, ma sono proprio le squadra che giocano in trincea a dar più fastidio alla Dea

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Dopo la stupenda impresa di Marassi, l’Atalanta torna a giocare all’Atleti Azzurri dove a farle visita alle 15 ci sarà il fanalino di coda Chievo Verona.

La squadra del pandoro non è più la stupenda realtà di qualche anno fa. Dimentichiamoci il Chievo di Del Neri, quello che si qualificava alla Champions League: niente di tutto questo. Purtroppo per loro, gli uomini di Di Carlo stanno vivendo una stagione a dir poco disastrosa, nella quale hanno vinto una sola partita (con il Frosinone, altra candidata alla retrocessione) e pareggiate 10, con soli 13 punti totali realizzati (10 in classifica, visto che i clivensi partivano con una penalizzazione di 3 punti).

Anche i numeri dei gol fatti e subiti sono impietosi: peggior attacco del campionato (20 reti) e peggiore difesa (53 reti). Insomma, un colabrodo che in più non finalizza neppure.

Pur trovandosi le due squadre su due pianeti diversi, la partita presenta come sempre qualche insidia, anche perché i veronesi sono da sempre una delle bestie nere della Dea. Dubito fortemente che la squadra gialloblu verrà a Bergamo a giocare per attaccare, mentre mi aspetto una compagine chiusa, con un gioco fatto di ripartenze e contropiede. Proprio quello che spesso dà fastidio all’Atalanta, che dovrà quindi essere brava a scardinare la difesa ospite. Personalmente, sono convinto però che l’estro di Ilicic e Gomez e la forza di Zapata consentiranno alla squadra nerazzurra di avere la meglio sugli avversari.

Del resto anche all’andata non ci fu partita, con la Dea che riuscì a rifilare 5 gol ai clivensi firmate da Ilicic (tripletta) De Roon e Gosens, attenuate solo da un rigore nel finale di Birsa. L’unico rischio reale che la Dea può correre in questa gara, è quello di carattere disciplinare visto che sono ben 5 i giocatori in diffida: Gomez, Masiello, Freuler, Zapata, Ilicic. Un altro cartellino giallo farebbe scattare l’automatica squalifica e tenuto conto che dopo la sosta ci sarà la trasferta di Parma, potrebbero esservi assenze importanti. Per il momento un’assenza sicura già oggi sarà quella di mister Gasperini, appiedato dal giudice sportivo per una (sola) gara a causa dell’espulsione e del successivo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi del Ferraris.

La situazione in zona Europa è molto fluida con 6 squadre a lottare per due posti in Champions e altri 2 in Europa League, tra le quali c’è a pieno titolo anche l’Atalanta. Il trittico di partite che attende la Dea (Chievo, Parma, Bologna) sembrerebbe sulla carta favorevole a mantenere o addirittura migliorare la classifica: vedremo dove sarà posizionata la squadra prima della sfida di San Siro contro l’Inter.

Bilancio positivo per l’Atalanta nei 13 precedenti interni contro il Chievo: 8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, 15 reti realizzate contro le 9 subite. Tenendo conto anche delle sfide del Bentegodi la situazione è molto più equilibrata: in 27 partite (compresa anche quella d’andata) l’Atalanta ha vinto 11 volte, il Chievo 8, mentre 8 sono stati i pareggi. L’ultima vittoria nerazzurra è quella dello scorso campionato quando una rete di Mancini diede origine all’1 a 0 finale. Il più recente pareggio risale al campionato 2014-2015, con l’ 1 a 1 finale per i gol di Zappacosta e Lazarevič. L’ultimo successo del Chievo a Bergamo è datato invece febbraio 2010 allorché una fortunosa rete di Pellissier diede la vittoria ai suoi, con ancora Di Carlo in panchina.

Tra le partite giocate a Bergamo, la vittoria con maggior scarto della Dea risale al 2004-2005 quando Marcolini, Makinwa e Montolivo consentirono agli uomini di Delio Rossi di chiudere sul 3 a 0. Nonostante quella rotonda vittoria, la squadra nerazzurra retrocesse però in serie B arrivando all’ultimo posto della classifica.

Dopo le due ultime ottime prove, Gasperini darà nuovamente fiducia a Gollini tra i pali, mentre in difesa potrebbe esserci un ballottaggio tra Masiello e Palomino. Ancora indisponibile Toloi. Sulle fascie dovrebbero giocare Gosens ed Hateboer, centrocampo titolare con Freuler e De Roon e davanti il solito trio di tenori Ilicic, Gomez e Zapata.

Mister Di Carlo recupera Rigoni per la cabina di regia, ma deve fare i conti con i molti indisponibili ossia Seculin, Tomovic, Schelotto (stagione finita) e Pellissier, mentre sembra destinato alla panchina Dioussè. In attacco Meggiorini sembra favorito rispetto a Djordjevic per affiancare Stepinski.

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