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“Fridays for future”: per cosa abbiamo manifestato noi giovani fotogallery

La manifestazione ha visto la partecipazione di quasi 4000 studenti che hanno sfilato lungo le vie del centro di Bergamo

Non esiste un piano B, il pianeta ha bisogno di un cambiamento e per attuarlo è necessario partire sin da ora.

È questo il grido d’allarme lanciato dagli oltre quattromila giovani bergamaschi che nella soleggiata mattinata di venerdì 15 marzo hanno aderito a “Fridays for future”, lo sciopero globale lanciato dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg che ha raccolto adesioni in più di 1700 città nel mondo e circa 182 in Italia.

Giunti in centinaia dalle scuole di Bergamo e dalla provincia, i ragazzi si sono riuniti sin dalla prima mattina in Piazzale Marconi da dove hanno dato il via a un lungo corteo colorato che si è snodato lungo le vie del centro cittadino, un corteo che si è progressivamente cresciuto e ha raccolto gli applausi di numerosi cittadini orobici, molti dei quali incuriositi si sono affacciati dai balconi delle proprie abitazioni.

“Trovo davvero difficile trovare le parole per descrivere la gioia e l’orgoglio che sento. Penso di non avere ancora realizzato cosa sia successo oggi e di ciò che siamo riusciti ad organizzare – confessa Letizia Bombardieri, studentessa del Liceo “Edoardo Amaldi” e ideatrice della manifestazione cittadina -. Quello che so è che lo sciopero è stato solamente l’inizio. Oggi abbiamo manifestato la nostra forza, ora è arrivato il momento di concretizzarla nella vita di tutti i giorni. D’ora in poi sta ad ognuno di noi continuare a lottare e ad agire, per raggiungere gli obbiettivi per cui abbiamo manifestato oggi”.

Diverse le autorità presenti all’iniziativa, fra le quali il consigliere regionali Niccolò Carretta; il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Nicholas Anesa, insieme a Fabio Gregorelli e Dario Violi; gli esponenti del PD bergamasco, tra i quali Jacopo Scandella, Davide Casati e Antonio Misiani, e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il quale ha sottolineato la necessità di un cambiamento: “Il messaggio di questa giornata è che ognuno può cambiare questa situazione facendo delle piccole scelte, come per esempio cambiando alcune delle proprie abitudini – osserva il primo cittadino -. Anche l’amministrazione può fare delle scelte, noi le stiamo pianificando in ordine partendo dalla riduzione del traffico e dei veicoli nella nostra città a favore del potenziamento del servizio pubblico”.

Muniti di striscioni e cartelloni inneggianti alla tutela dell’ambiente, i ragazzi hanno raggiunto infine Palazzo Frizzoni dove, accolti dal sindaco e da alcuni esponenti della giunta comunale, hanno riempito una Piazza Matteotti gremita e letto l’appello lanciato da Greta : “Nel 2078 compirò 75 anni e penso festeggerò il compleanno con i miei figli ai quali, quando lo chiederanno, non vorrò dire che non sia stato fatto nulla per salvaguardare l’ambiente – ha illustrato l’attivista svedese nel suo messaggio -. È necessario che si porti avanti una modifica a tutto ciò e, qualora questo sistema non ce lo permetterà, cambieremo anche quello”.

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