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“El motoarrebatador” di Agustín Toscano vince il 37° Bergamo Film Meeting

È El motoarrebatador (The Snatch Thief) di Agustín Toscano il film vincitore della Mostra Concorso della 37ª edizione di Bergamo Film Meeting.

È El motoarrebatador (The Snatch Thief) di Agustín Toscano il film vincitore della Mostra Concorso della 37ª edizione di Bergamo Film Meeting.

Generico

Al film, che è stato votato dal pubblico, va il Premio Bergamo Film Meeting – UBI Banca del valore di 5.000 euro. La giuria internazionale, presieduta dal regista italiano Paolo Franchi e composta da Prune Engler (Condirettore Festival International du Film de La Rochelle – Francia) e da Bernd Brehmer (Condirettore Festival Underdox di Monaco – Germania), assegna il Premio per la migliore regia del valore 2.000 euro a Un om la locul lui (A Decent Man) di Hadrian Marcu.

Sempre il pubblico assegna il Premio Miglior Documentario CGIL Bergamo per la sezione Visti da Vicino, al documentario Mamacita di José Pablo Estrada Torrescano (2.000 euro), mentre il Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro (1.000 euro), spetta a Mudar la piel (The Spy Within) di Ana Schulz e Cristóbal Fernández. Menzione speciale a Insulaire (Islander) di Stéphane Goël.

MOSTRA CONCORSO

PRIMO PREMIO BERGAMO FILM MEETING – UBI BANCA
El motoarrebatador/The Snatch Thief/Il borseggiatore [t.l.]
di Agustín Toscano, Argentina, Uruguay, Francia 2018, 93’
A Tucumán, remota periferia dell’Argentina, Miguel campa alla giornata scippando a bordo della sua moto in compagnia di un complice. Nel rubare la borsa a Elena, un’anziana signora,  involontariamente la ferisce gravemente. Tormentato dal senso di colpa, decide di prendersi cura di lei nascondendole la sua vera identità. Sullo sfondo, un clima di aperta tensione sociale: i tempi sono difficili, il saccheggio è endemico e la polizia locale è in sciopero. Una crime story in veste di commedia, godibile e tutt’altro che prevedibile. Un film di grande umanità che annulla ogni pregiudizio e apre alla possibilità di riscatto.

SECONDO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Granice, kiše/Borders, Raindrops/Confini, gocce di pioggia [t.l.]
di Nikola Mijovic, Vlastimir Sudar, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Svezia, Regno Unito 2018, 93′ È estate e Jagoda, una ragazza di città, va a trovare la famiglia che vive in uno sperduto villaggio dei Balcani, poco sopra il Mare Adriatico: un’area in cui la guerra ha distrutto le comunità locali e ridisegnato i confini tra Bosnia-Erzegovina, Croazia e Montenegro. La sua presenza porta un pizzico di amore e di speranza per il futuro. Un film solare e leggero che parla di conflitti, identità e radici e lo fa in un modo tutto suo. Filosofico, musicale, audace e con una vitalità contagiosa. Ritratto intimo di uno spazio geografico ancora oggi conteso e frammentato. Opera prima sceneggiata e diretta da due ex jugoslavi formatisi al Central Saint Martins di Londra.

TERZO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Obey/Obbedisci [t.l.]
di Jamie Jones, Regno Unito 2018, 92’
Leon torna a vivere con la madre alcolizzata nel sobborgo londinese di Hackney. Quando incontra Twiggy, una ragazza bella e ribelle di famiglia benestante, qualcosa scatta in lui. Intanto cresce la tensione in seguito all’uccisione di un ragazzo di colore per mano della polizia. Esordio potente e molto personale. Un film che riflette sul concetto di obbedienza/disobbedienza attraverso il filtro della disuguaglianza sociale e della lotta di classe. Lavoro accuratissimo su suono e montaggio; cast di altissimo profilo: Marcus Rutherford, esordiente della scuola di Shane Meadows, e Sophie Kennedy Clark (Black Mirror, Young Philomena, Nymphomaniac).

PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA
Un om la locul lui/A Decent Man/Un uomo onesto [t.l.]
di Hadrian Marcu, Romania 2018, 93’
Petru è un ingegnere esperto in trivellazioni petrolifere prossimo alle nozze con Laura, la fidanzata da cui aspetta un figlio. La sua vita relativamente tranquilla viene sconvolta quando Sonia, una collega con cui ha (avuto) una relazione, rimane vittima di un grave incidente stradale. Una riflessione sulla fuggevolezza del concetto di onestà attraverso il ritratto di un uomo comune nella Romania contemporanea. Un film in cui non è facile stare dalla parte del protagonista, l’ottimo Bogdan Dumitrache (Il caso Kerenes, Sieranevada, Pororoca). Sceneggiatura cristallina, senza sbavature. Opera attenta e misurata, diretta con mano sicura. Il Premio è stato assegnato con la seguente motivazione: “Premettendo che si è molto apprezzato il lavoro di selezione dei film in concorso, la giuria, dopo piacevoli riflessioni, ha deciso di premiare per la maturità, la precisione di stile e la sensibilità di racconto: Un om la locul lui (A Decent Man) di Hadrian Marcu. Film capace di evocare con mano sicura e stile personale i turbamenti e le sottili impotenze sentimentali dell’uomo contemporaneo”.

VISTI DA VICINO
PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO CGIL BERGAMO
Mamacita
di José Pablo Estrada Torrescano, Messico, Germania, Lussemburgo 2018, 75’
Mamacita è una stravagante regina di bellezza messicana che vive nel suo regno assieme ai suoi servi fedeli. Il regista, suo nipote, conquista il suo impero come un cavallo di Troia, scoprendo gli spiriti tormentati del suo passato e la mancanza di amore di cui il suo intero clan ha sofferto per generazioni.

PREMIO DELLA GIURIA CGIL “LA SORTIE DE L’USINE”
Mudar la piel/The Spy Within/Cambiare pelle [t.l.]
di Ana Schulz, Cristóbal Fernández, Spagna 2018, 89′
Juan è un mediatore che si è battuto per la pace fra l’ETA e il governo spagnolo. Roberto è un agente dei Servizi segreti che si è infiltrato nella sua vita per anni. I due registi documentano la loro relazione con quest’ultimo e la loro lotta per tentare di capire chi realmente egli sia. La giuria motiva così la sua scelta:“I film del reale forniscono l’occasione per riconoscersi. Mudar la piel di Ana Schulz e Cristobal Fernandez è un percorso difficile e a tratti doloroso che va dalla propria verità verso la verità dell’altro, in un susseguirsi di trattative pacate ma anche accese, di riflessioni sulla propria etica e sulla necessità di arrivare a un punto di sintesi e di incontro. Noi giuria della CGIL, in rappresentanza di tutti i nostri compagni di lavoro e di tutti i delegati, ci siamo riconosciuti in questo film emozionante e onesto fino all’estremo gesto di svelare la propria doppia natura di racconto del reale, ma nello stesso momento l’intrinseca finzione che lo compone, rendendola esplicita e quindi nuovamente vera”.
La stessa giuria “per la strabiliante capacità di rappresentare nel micro, tutte le tematiche e le contraddizioni del macro” assegna la menzione speciale a Insulaire (Islander) di Stéphane Goël.

Insulaire/Islander/Isolani [t.l.]
di Stéphane Goël, Svizzera 2018, 90’
Robinson Crusoe è una piccola isola a centinaia di chilometri dalla costa cilena. Nel 1877 l’isola diviene proprietà di un aristocratico svizzero, Alfred von Rodt. I suoi abitanti non sono cileni né svizzeri, ma sono fortemente legati alla loro identità e rifiutano tutto ciò che proviene da “fuori”.
Nel corso di 9 giorni la 37ª edizione di Bergamo Film Meeting, che è stata inaugurata venerdì 8 marzo presso l’Ex-Chiesa di Sant’Agostino con la sonorizzazione live di Metropolis eseguita dal dj statunitense Jeff Mills, ha proposto 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 15 documentari nel concorso Visti da Vicino; l’omaggio a Jean-Pierre Léaud, attore simbolo della Nouvelle vague francese; la personale completa dedicata a Karpo Godina, figura tra le più rappresentative del cinema jugoslavo e sloveno; il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo EUROPE, NOW!, con le personali di Bent Hamer (Norvegia) e Alberto Rodríguez (Spagna); l’omaggio a Peter Mullan; la mostra fotografica Pasolini e le Mille e una notte con gli scatti di Roberto Villa sul set del film Il fiore delle Mille e una notte (1974); l’approfondimento sulle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea che ha visto protagonisti gli svedesi Nathalie Djurberg e Hans Berg; il cinema d’animazione con il regista polacco Mariusz Wilczyński; il passaggio di testimone con Bergamo Jazz; i cult movies di GAMeC Cinema, i classici, le anteprime, la fantamaratona, il Kino Club dedicato ai giovani spettatori e il Daily Strip, l’appuntamento di BFM con il fumetto che quest’anno ha ospitato Alessandro Baronciani, Loputyn, Squaz e SerT.

Il premio del pubblico va a “Lo scippatore” – da noi segnalato come il più fresco in concorso- e la platea dimostra di gradire una crime story con accenti pirandelliani e twist narrativi inattesi, a volte lievemente comici. Anche “Rojo” poteva ambire senz’altro al premio, ma il pubblico ha evidentememente preferito un film più tradizionale nell’impianto narrativo. Il premio della Giuria per la regia va all’estremo opposto: premiato infatti “A decent man”, film interessante ma che non teme di perdere il pubblico strada facendo, anche il pubblico preparato e impegnato del BFM. Resta il rammarico x vedere escluso “Ray e Liz”, film molto impegnativo ma a nostro parere con una regia di livello superiore a quello premiato.

La 37ª edizione di Bergamo Film Meeting è stata realizzata grazie al patrocinio e al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, Unione Europea – Creative Europe – MEDIA, Comune di Bergamo, Camera di Commercio e Industria di Bergamo; con il patrocinio di Provincia di Bergamo; con il contributo di UBI Banca, Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, Fondazione ASM – Gruppo a2a, CGIL Bergamo, e con il sostegno di UniAcque, Sacbo S.p.A, B-Consult, AdBlue by Azotal, Azotal e Birrificio Indipendente ELAV.

La 38ª edizione di Bergamo Film Meeting si svolgerà dal 7 al 15 marzo 2020

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