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La Kern-Liebers (ex Mollificio): col lavoro in rete un partner internazionale ci ha fatto decollare

L’ex Mollificio 3M di Bottanuco nel 2005 è stato acquisito dal colosso tedesco di cui oggi porta il nome: grazie all’Innovation and Technology Hub di Imprese & Territorio è entrata in contatto con Schneider con la quale ha predisposto un progetto di ammodernamento.

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Da un anno l’Innovation and Technology Hub di Imprese & Territorio supporta l’innovazione delle piccole e medie imprese, il loro lavoro di rete e l’avvio di partnership importanti con realtà di caratura mondiale (LEGGI).

Esempio vincente di questa collaborazione è il caso aziendale della Kern-Liebers Italia di Bottanuco, specializzata nella produzione di molle a filo, a compressione, torsione, trazione e molle sagomate: una realtà storica del territorio bergamasco, operativa sin dagli anni ’70 con il nome di Mollificio 3M, acquisita nel 2005 dal colosso internazionale tedesco, leader mondiale di settore con un fatturato da 50 milioni di euro.

“Il vecchio titolare, non avendo eredi in grado di assumere le redini dell’azienda, ha cercato un partner industriale serio e solido che potesse portare avanti la sua attività – spiega l’ad di Kern Liebers Italia Nicola PezzottaE oggi noi lavoriamo in un sito di 6.500 metri quadrati, con una settantina di dipendenti e un fatturato annuo di 8 milioni. Siamo a tutti gli effetti una Pmi, con moltissimi clienti e fornitori in provincia di Bergamo”.

Nel 2018 un primo passo importantissimo, l’acquisizione del sito produttivo di Bottanuco dove prima l’azienda era in affitto: la spinta dalla Germania, con la volontà di realizzare un progetto di ammodernamento di tutto il processo.

E l’occasione dell’Innovation and Technology Hub la Kern-Liebers non se l’è lasciata sfuggire: “Grazie alla rete siamo potuti entrare in contatto con Schneider Electric, dove abbiamo trovato riscontri e soluzioni pratiche per il raggiungimento dei nostri obiettivi”.

Schneider, gruppo di primissimo piano, è uno dei partner tecnologici dell’I&T Hub, iniziativa nella quale ha creduto da subito: “A Stezzano oltre alla direzione abbiamo anche una fabbrica globale che produce per tutto il mondo apparecchiature in plastica per cantieri e case e tutta l’attività di media tensione – evidenzia Saul Fava, vicepresidente di Schneider Italia – Il nostro fatturato mondiale ammonta a 26 miliardi di euro e da anni investiamo il 5% di quella somma in ricerca e sviluppo: il nostro interesse, quasi un’ossessione, è il trasferimento tecnologico: c’è un’evidente evoluzione negli ultimi anni, che chiede competenze nuove. Se prima era sufficiente installare, oggi serve connettere. Dobbiamo fare questa nostra parte, creando un tessuto industriale capace di assorbire al meglio i benefici della tecnologia. Il nostro ruolo nell’iniziativa di Imprese & Territorio è divulgare in modo pragmatico il knowhow: il nostro motto è che oggi dobbiamo disporre di conoscenza applicata per poter applicare la conoscenza. Siamo una grande aziende che può e deve investire in innovazione: tutta la struttura aziendale è stata implementata e potenziata per seguire queste iniziative”.

Kern-Liebers ha trovato in Schneider il partner ideale, intervenuto già in loco per fare una diagnostica dell’impiantistica e componentistica elettrica esistente, per poi avere un quadro chiaro su cosa vada tenuto, cosa sostituito o ammodernato con l’obiettivo di mettere in sicurezza persone e macchinari da eventuali guasti.

“Sappiamo che i fermi macchina sono situazioni pericolose per un’azienda – continua Pezzotta – Generano ritardi e disservizi pesanti e servendo il settore automotive siamo obbligati ad avere un piano che sopperisca a eventuali inconveniente e garantisca una tutela del cliente finale”.

Un secondo filone del progetto riguarda invece la connessione online dei macchinari meccanici, con vantaggi evidentissimi: poter accedere in ogni momento ai dati permette di capire da un computer se la macchina sta funzionando, a quale velocità, con quale percentuale di scarto e con quanto assorbimento di energia.

“Avendo tutti questi parametri sotto controllo – spiega Pezzotta – possiamo fare analisi molto approfondite per scoprire dove possiamo migliorare e come aumentare la nostra produttività, che intendiamo accrescere del 10%. In particolare punteremo tanto sull’efficientamento energetico del sito, oggi energivoro. Il costo dell’energia ha un’incidenza del 4% sul fatturato, mentre i nostri colleghi tedeschi si fermano al massimo al 2%. Con Schneider abbiamo valutato la tecnologia migliore e le soluzioni che loro stessi hanno attuato per la sede di Stezzano: vogliamo fare altrettanto coi nostri macchinari, con l’obiettivo di arrivare a consumare il 15% in meno di corrente. È un progetto in cui credo moltissimo e ci aspettiamo risultati concreti a breve”.

(foto Kern-liebers.it)

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