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Oltre 600 i pensionamenti nella scuola: "Bergamo, rischio cattedre vuote” - BergamoNews
I dati cisl

Oltre 600 i pensionamenti nella scuola: “Bergamo, rischio cattedre vuote”

Salvo Inglima: “limite di politiche rivelatesi una scelta non sempre efficace”

Saranno più di 600 i lavoratori della scuola bergamasca, in ogni grado, a andare in pensione il prossimo anno, e non si è sicuri, ancora, di quanto personale nuovo ci sarà pronto a rimpiazzare quanti escono. Cisl Scuola Bergamo affronta ancora una volta il tema del precariato, questione che continua a proporsi come vera e propria emergenza nel settore scuola.

Questi i dati dei pensionamenti per profilo professionale e ordine di scuola.

Dirigenti Scolastici: 8
Scuola dell’ infanzia: 27
Scuola primaria: 151
Scuola secondaria di 1^ grado: 111
Scuola Secondaria di 2^ grado: 204
Direttori dei servizi amministrativi (DSGA) 9;
Assistenti amministrativi 51,
Collaboratori scolastici 80,
Altri profili 13
Totale 654

L’aggiornata analisi dei dati a disposizione della Cisl Scuola evidenzia “il limite di politiche focalizzate esclusivamente e quasi ossessivamente sulla messa a punto delle procedure concorsuali per esami, rivelatesi finora per governi e maggioranze di segno diverso una scelta non sempre efficace”, sostiene Salvo Inglima, segretario generale Cisl Scuola Bergamo. “Perché nel frattempo, mentre non si riescono a fare le assunzioni previste per carenza di aspiranti nelle graduatorie da cui si attinge, non si offre alcuna opportunità di  stabilizzazione al lavoro di migliaia di precari assunti dalle II e III fasce, grazie ai quali il sistema è messo ogni anno in condizione di funzionare regolarmente”.

Mantenere, rivisitandolo, un sistema a “doppio canale”, in cui accanto ai concorsi ordinari vi siano opportunità di consolidamento del rapporto di lavoro dei precari con
consistente esperienza di servizio, è la proposta che la Cisl Scuola ancora una volta rilancia, “segnalando anche l’urgenza di provvedimenti che ne consentano l’attuazione. Purtroppo si è persa l’occasione di farlo con la legge di stabilità, col rischio che a settembre si ripropongano, in forma ancor più pesante, i problemi di sempre.
La situazione “cattedre vuote a settembre” desta infatti ancora più preoccupazione con l’effetto quota cento”.

Nella nostra provincia, in totale, dai primi dati provvisori, tra personale docente e profilo “Ata” i pensionamenti totali sarebbero almeno 654. I settori dove si registreranno le principali criticità di organici riguarderanno i posti di sostegno, (in quanto il percorso per la formazione del contingente assegnato a Bergamo di 300 posti di docenti specializzati non si concluderà prima del 2020) e il profilo dei Dsga (Direttore dei Servizi generali Amministrativi) in quanto il concorso già pubblicato non si concluderà di certo prima dell’avvio dell’anno scolastico.

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