Depressione, tra noi giovani è più diffusa di quanto pensiate
“Siete schiacciati da forze che nemmeno sapete esistere. Vi sentite immobili. I pensieri sono negativi e il guscio attorno a voi diventa sempre più spesso. Ecco, questa è la depressione.” La testimonianza della nostra Sofia
Immaginate una stanza buia. Buio pesto. Vi sforzate in tutti i modi di trovare l’interruttore per accendere la luce, ma ogni vostro sforzo risulta vano e fallimentare. Siete schiacciati da forze che nemmeno sapete esistere. Vi sentite immobili. I pensieri sono negativi e il guscio attorno a voi diventa sempre più spesso.
Ecco, questa è la depressione.
In termini tecnici per depressione si intende uno stato caratterizzato da malinconia, senso di vuoto e caduta di ogni interesse vitale. Purtroppo la percentuale di persone che soffrono di questo disturbo è in constante aumento. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha affermato che nel giro di pochi anni la depressione sarà al secondo posto nella classifica dei disturbi psichici invalidanti a seguito delle malattie cardiovascolari.
Credo sia importante definire tecnicamente cosa si intende per disturbo psichico: è una condizione patologica che colpisce la sfera comportamentale, cognitiva, affettiva e relazionale di una persona in modo disattivato cioè in modo da rendere problematica la vita di una persona.
Non sono né un medico, né uno psicologo però dagli studi fatti al liceo e dai libri letti per passione sento di potermi permettere di entrare nel merito di problemi riguardanti la vita affettiva e relazionale. Uno dei sintomi più evidenti per chi soffre di depressione è il calo dell’umore. Tutto è buio e tutto è negativo. È facile capire come il nostro umore possa influenzare l’andamento delle nostre relazioni in quando i pensieri negativi tendono non solo ad avvolgere noi ma anche la gente che ci circonda. Si ha paura di mettersi in gioco e azioni come alzarsi dal letto o farsi una doccia iniziano a sembrare impossibili da realizzare. Si ha addirittura timore delle persone più care. E’ come se la mente ci volesse mettere in allerta di pericoli inesistenti. Le relazioni vengono praticamente eliminate e la nostra attività preferita diventa inconsciamente la costruzione attorno a noi di muri di cemento armato e guai a chi prova ad entrarci. Si vive in una dimensione priva di colori.
Io definirei la depressione un URLO SILENZIOSO. Si vuole chiedere aiuto ma allo stesso tempo si rimane in silenzio con la convinzione che indipendentemente da ogni passo, nulla mai cambierà. In questi momenti di frustrazione non bisogna mai restare in silenzio. Si deve sempre trovare la forza di chiedere aiuto. Ad amici, alla famiglia, al fidanzato. L’importante è non chiudersi. Vi sembra di potervi fidare solo di voi stessi ma dovete lasciarvi andare e permettere agli altri di tirarvi su dal fosso in cui siete caduti. Ci si può rivolgere a centri specializzati per iniziare sedute di psicoterapia. A volte parlare con uno sconosciuto è più semplice. Inizialmente, a causa dei vostri occhiali scuri, la persona di fronte a voi vi apparirà come piena di difetti ma poi se riuscirete a tirare fuori i sassolini che vi portate nel cuore, non solo nelle scarpe, gli sarete grati tutta la vita.
Quando vedete che qualcosa non va chiedete sempre aiuto, perché la vita è una e va vissuta a pieno con il sorriso in faccia e gli occhi che brillano per la felicità.


