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Dalla Spagna a Bergamo: “In 8 anni e 73 viaggi abbiamo salvato 600 levrieri” fotogallery

Progetto Spagna di Enpa è nato nel dicembre 2010 si occupa di salvare da morte certa i “galghi”: arrivano a Bergamo grazie al sostegno di altre 4 realtà spagnole e vanno in adozione soprattutto tra la nostra provincia e quella di Brescia.

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L’ultimo viaggio è giunto a destinazione nel primo pomeriggio di sabato 9 marzo all’oratorio San Giuseppe di Dalmine: nove famiglie hanno potuto abbracciare per la prima volta il loro “galgo”, arrivato dalla Spagna, sottratto a un infausto destino.

Il “Progetto Spagna” è nato nel dicembre 2010, per volontà di Gilberto Donghi, originario di Palazzago e che nella vita si occupa di infortunistica stradale: “Un’idea nata quasi per caso – spiega – Navigando in rete mi sono imbattuto in questa pratica barbara in vigore in Spagna, in particolare nelle regioni del Sud, Estremadura, Andalucia e Murcia: da subito mi sono mosso per capire come poter dare una mano e salvare i cani”.

Il galgo spagnolo è una razza utilizzata soprattutto dai cacciatori che sfruttano le sue qualità fisiche, velocità e agilità, per la caccia alla lepre: un’occupazione di breve durata, che in tanti casi termina ancora con l’assurda tradizione dell’impiccagione. Una fine brutale che ancora oggi si stima riguardi circa 50mila cani.

Al fianco di Gilberto si sono pian piano aggiunti altri volontari, una decina che operano tra le province di Bergamo e Brescia, e altri cinque che coprono il resto della Lombardia, la Liguria e il Veneto: “Queste sono le aree che riusciamo a coprire ed entro le quali muoverci per le verifiche a casa delle famiglie che fanno richiesta di adozione. Prima dell’affidamento, infatti, bisogna compilare un questionario, accogliere un volontario a casa per una verifica delle condizioni in cui vivrà il cane: una volta terminato l’iter, il levriero verrà consegnato con regolare passaporto europeo, sterilizzato, microchippato e vaccinato”.

In poco più di otto anni di attività il “Progetto Spagna” ha salvato la vita a oltre 600 cani spagnoli destinati a morte certa, uccisi dai cacciatori, abbandonati per strada o nelle “perreras” (i canili): circa il 60% di questi vengono adottati tra Bergamo e Brescia.

Un risultato straordinario, raggiunto anche grazie alle quattro associazioni corrispondenti spagnole che collaborano con “Progetto Spagna”: Palma Perruna, Galgos en familia, Black Galgo e Acunr si occupano di salvare, sterilizzare, curare e rendere i cani disponibili alle adozioni, tutti registrati in un database con caratteristiche e fotografia.

Quello di sabato è stato il 73esimo viaggio tra la Spagna e Bergamo, ognuno dei quali ha portato dai 6 ai 9 cani: un viaggio lungo, diviso in due momenti, ma che si svolge in piena sicurezza e in un paio di giorni. Dal Sud a un rifugio di Tarragona, dove vengono convogliati tutti i cani pronti a partire, e poi via verso l’Italia e una nuova vita.

“Mi sono fatto una promessa – rivela con orgoglio Donghi – Voglio arrivare a 100 viaggi, poi lascerò il testimone. È un secondo lavoro ma è stata un’iniziativa che mi ha cambiato la vita: ho conosciuto tantissime persone e creato un gruppo di appassionati e amici che ogni tanto si radunano per passare una bellissima giornata con i cani. Fa davvero piacere e il momento della consegna dei levrieri alle famiglie è sempre molto emozionante: lo hanno scelto e visto solo in fotografia, poi all’improvviso lo possono abbracciare e conoscere il suo profumo. È un momento forte anche per me, che mi dà tanto: la soddisfazione nel vedere cani che vivevano in condizioni disperate essere felici e accasati è davvero indescrivibile”.

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