BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Wendy di “Peter Pan” al Creberg: “Fiaba senza tempo che invita a coltivare pensieri felici”

Venerdì 8 marzo alle 21 il teatro di via Pizzo della Presolana a Bergamo ospiterà il musical tratto dalla celebre fiaba di James Matthew Barrie.

La magia di Peter Pan va in scena al Creberg. Venerdì 8 marzo alle 21 il teatro di via Pizzo della Presolana a Bergamo ospiterà il musical tratto dalla celebre fiaba di James Matthew Barrie.

Un successo senza tempo capace di coinvolgere il pubblico di tutte le età: lo spettacolo traspone fedelmente sul palcoscenico la trama originale attirando bambini e famiglie, mentre con le canzoni di Edoardo Bennato come colonna sonora viene apprezzato anche dagli adulti.
Tra gli attori in scena ci sarà Martha Rossi, che interpreterà Wendy, ruolo che ha cominciato a rivestire una decina d’anni fa dopo aver partecipato ad “Amici” di Maria De Filippi. L’abbiamo intervistata per conoscere meglio questa esibizione.

Quando e come è nato questo spettacolo?

Ha debuttato dodici anni fa, quando il regista Maurizio Colombi ha cominciato a portarlo in scena nei villaggi con una formula più contenuta ma con le musiche di Edoardo Bennato essendo suo fan. Il cantautore gli ha dato fiducia è tutto è iniziato, poi questo suo lavoro è cresciuto diventando come si vede oggi. Il legame tra i brani di Bennato e questo progetto è molto profondo e spontaneo: quando ha scritto il suo album dedicato a Peter Pan aveva già pensato di realizzare un musical e il progetto di Colombi si sposava perfettamente con questa idea. Una decina di anni fa, io sono entrata nel cast e mi sono inserita in questa bellissima avventura che sta proseguendo tuttora, perchè Peter Pan è un evergreen, un successo senza fine.

Quale è il segreto di questo musical?

La capacità di unire due aspetti: le canzoni di Bennato, che piacciono molto soprattutto alle persone più grandi che si recano a teatro e il fatto che essendo una favola Disney riesce ad attirare i bambini e le famiglie. Coinvolge il pubblico di tutte le età e a divertirlo. Quando va in scena, a teatro ci sono sia i più piccoli sia i grandi, anche perchè in ognuno di noi c’è un po’ di Peter Pan, cioè un bambino che non vuole crescere. Lo noto anche dentro di me, anche se io ho più la “sindrome di Wendy”, il personaggio che interpreto in questo spettacolo.

Come mai si sente vicina a Wendy?

Perchè penso che le donne siano più propense a crescere e a formare una famiglia, che dà emozioni che non si possono provare da bambini. Dentro di me c’è un po’ di Peter Pan. Tengo particolarmente a questo spettacolo perchè è stato il primo a cui ho partecipato da professionista. Nasco cantante, il grande pubblico mi ha conosciuta partecipando ad Amici, il talent condotto da Maria De Filippi su Canale5 e subito dopo questa esperienza approdai al musical di “Peter Pan”.

Come è andata ad Amici?

Giunsi al serale e alla fine arrivai quarta. È stata un’esperienza molto bella, ma anche una vetrina importante, perchè Bennato mi ha notato proprio mentre ero in televisione ed è stato molto bello cominciare a lavorare anche a teatro.

Quando è nata invece la sua passione per il canto?

Mi è piaciuto sin da bambina:: mi sono dedicata a questa passione da quando avevo sei anni, non l’ho mai abbandonata e nel tempo è diventata un lavoro. Ho preso parte anche a diverse trasmissioni televisive come “Bravo bravissimo”, “Bimbi sotto le stelle” e “Bimbi sotto l’albero”: mio padre mi portava sempre a patto che non trascurassi la scuola. Ero una bambina molto attiva: oltre a cantare, mi è sempre piaciuto muovermi, ballare e recitare… unendo questi aspetti mi sono affidata al regista crescendo professionalmente anno dopo anno.

Tornando al musical, come è strutturato?

Riprende fedelmente la fiaba di James Matthew Barrie. Spesso molti spettacoli teatrali o film cambiano il testo da cui sono tratti, ma in questo caso non è così: è una trasposizione artistica dell’originale. Per come sono state scritte, le musiche sembrano composte appositamente per questa esibizione.

Ogni favola ha una morale: che messaggio trasmette questo musical?

Al di là dell’importanza di sognare rimanendo per certi versi bambini, che è il significato generalmente attribuito a Peter Pan, invita alla positività, a fare pensieri felici. Le persone che vengono a vederlo tornano a casa pensando positivamente, che è fondamentale per vivere bene.

Per concludere, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Dopo l’uscita del mio nuovo singolo, intitolato “Distante”, che ha ottenuto oltre 400mila visualizzazioni su Youtube, sto lavorando a un nuovo album composto da canzoni inedite in cui racconterò di me. Inoltre, proseguirò a lavorare in teatro come ho sempre fatto.

E ha un sogno nel cassetto?

Quello che sto facendo è già un grande sogno: ho realizzato quello che avrei voluto fare: il mio lavoro è il mio sogno… lascio al destino la scelta per rendermi ancor più felice.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.