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Trovesi e non solo, la musica di Bergamo Jazz in un docufilm foto video

Alla regia l'ex sassofonista Alberto Nacci. Il film sarà proiettato sabato 23 marzo all’Auditorium di Piazza della Libertà

W il jazz! Questo è la prima cosa che pensi dopo aver visto JAZZinPROGRESS, il docufilm prodotto da Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Ajpstudios, con il contributo di Automha. All’anteprima per la stampa di martedì 5 marzo sono presenti Massimo Boffelli, direttore della Fondazione Teatro Donizetti e Giorgio Berta, Presidente della Fondazione. Non poteva mancare l’ideatore e creatore di JAZZinProgress, Alberto Nacci, vincitore di numerosi premi nel settore documentaristico e del cinema d’arte.

JazzInProgress

“Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto durante la scorsa primavera fino ad ottobre, in cui abbiamo iniziato il montaggio del video – racconta il filmaker – Non è stato facile, ma tutti i protagonisti sono stati disponibili”. L’obiettivo del regista è stato quello di creare un dialogo dai toni jazzistici, liberi, tra Gianluigi Trovesi, saxofonista di fama internazionale, e i quattro direttori artistici che si sono succeduti nelle passate edizioni del Bergamo Jazz Festival, Uri Caine, Paolo Fresu, Enrico Rava e Dave Douglas.

“Quella di Nacci è un’iniziativa importante per la Fondazione e per la città – spiega Giorgio Berta – Lo avevamo già capito un anno fa, ne siamo convinti ora. Questo filmato da un lato enfatizza importanza di restauro del Donizetti, dall’altro dà evidenza alla magistrale figura di Trovesi e Bergamo Jazz”.

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Il film (durata 33 minuti) è un omaggio a Bergamo Jazz attraverso le testimonianze dei quattro illustri musicisti che dal 2006 in avanti si sono succeduti alla guida del Festival in qualità di direttori artistici: Uri Caine (dal 2006 al 2008), Paolo Fresu (2009-2011), Enrico Rava (2012 -2015) e Dave Douglas (2016-2019). Il compito di intervistarli è stato affidato al più importante e internazionale dei jazzisti bergamaschi: Gianluigi Trovesi, al quale Bergamo Jazz Festival dedica il 21 marzo al Teatro Sociale una intera serata in occasione del suo 75esimo compleanno.

La musica è dunque protagonista del documentario di Alberto Nacci, ex sassofonista che conosce bene il linguaggio del jazz, sia con il suono degli strumenti dello stesso Trovesi (filmato anche all’interno del Teatro Donizetti in fase di restauro), sia con la voce dei quattro autorevoli colleghi che si confrontano su temi trasversali alla cultura contemporanea, come la relazione fra tradizione e sperimentazione, la globalizzazione e il jazz, il ruolo di internet nella produzione creativa di un musicista, il pubblico del jazz a diverse latitudini, fino ad arrivare parlare di Bergamo come città del jazz, che dal 1969 ospita appunto un Festival di prestigio internazionale.

Il film verrà proiettato sabato 23 marzo all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 18.15), al termine del concerto dei Dinosaur, e sarà inserito in una originale chiavetta Usb a forma di vinile, personalizzata Bergamo Jazz Festival, che verrà donata in omaggio agli abbonati di Bergamo Jazz 2019.

I quattro direttori musicali raccontano la propria esperienza come registi del festival e come musicisti. Un elemento in comune è lampante: tutti sono rimasti fedeli e affezionati alle sorti del Bergamo jazz, anche a distanza di anni.

In questo film vedrete il vero grande Trovesi: un uomo travolto dalla musica a tal punto da non poter immaginare di fare altro. “Se tutti facessero musica, sarebbe un mondo migliore”.

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