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Scuolabus e incidenti, la proposta: cinture di sicurezza obbligatorie - BergamoNews
La proposta

Scuolabus e incidenti, la proposta: cinture di sicurezza obbligatorie

Lo scorso ottobre, a Lovere, incidente tra un pullman su cui viaggiavano bambini della scuola elementare e un furgone. Da qui, tra le proposte di modifica al codice della strada, l'obbligatorietà delle cinture di sicurezza per i bambini che viaggiano sui bus scolastici.

Lo scorso ottobre i bambini della scuola elementare di Monasterolo del Castello stavano andando in piscina quando, all’improvviso, uno dei due pullman su cui viaggiavano è stato speronato da un furgone. Sei alunni della scuola sono stati sbalzati dai loro posti a causa dell’impatto. Solo una bimba è stata portata in ospedale per accertamenti. Nessuno fortunatamente è rimasto ferito in modo grave.

Partendo da un episodio come questo Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, affronta il tema del trasporto scolastico, causa di numerosi ferimenti tra i bambini per il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza, e si interroga: “Stiamo aspettando ci sia un morto prima di rendere obbligatorie le cinture di sicurezza sugli scuolabus?”.

Nell’anno solare 2018 sono stati contati oltre 150 incidenti per gli scuolabus, tra cui quello di Lovere, a seguito dei quali hanno riportato delle conseguenze più o meno gravi almeno 300 alunni.

Nel corso dell’audizione inerente le modifiche al codice della strada presso la IX commissione permanente Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati di Roma (27 febbraio), Alberto Pallotti ha affrontato il tema, proponendo l’abrogazione della legge 172 comma 4 del codice civile. “È incredibile ed è forse una delle mancanze più gravi del codice della strada, permettere ai bimbi di statura inferiore a 1.50 metri di poter viaggiare senza la cintura di sicurezza su veicoli come quelli adibiti al trasporto scolastico. È molto pericoloso, considerando anche le preoccupanti statistiche. Non sono accettabili scuolabus che trasportano venti bambini senza cintura, con tanto di accompagnatore che, in caso di incidente, non potrebbe intervenire in alcun modo concreto per garantire l’incolumità dei trasportati. Tutte le amministrazioni locali hanno il dovere di confrontarsi su questo pericolo pronto a mietere vittime”.

Un messaggio chiaro quello di Pallotti diretto anche alle scuole: “Devono pretendere vengano utilizzate le cinture di sicurezza; obbligatorietà che dovrebbe arrivare anche istituzionalmente. Non è concepibile che, solo perché si tratta di mezzi di trasporto ‘grandi’, non possa succedere alcuna cosa. Decessi come quello di Anna Caenazzo nel 2002 a causa del ribaltamento del bus, ma anche incidenti come quelli di San Benedetto Po (col coinvolgimento di venti studenti lo scorso 26 gennaio), Terricciola (grande spavento per i bambini a bordo; 31 gennaio 2019), Modena (Scontro tra scuolabus e due camion: 40 feriti; 16 gennaio 2019), Castel Franco Emilia (diversi feriti, 14 gennaio 2019), Mantova (ancora 5 ricoverati; 9 gennaio), Lovere (feriti 7 bimbi; 26 ottobre 2018), Piossasco – Torino (due conducenti e due bambini feriti; 18 maggio 2018), Montichiari (otto ragazzi in ospedale nel 2016), non devono più avvenire. Si intervenga al più presto”.

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