BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Reddito di cittadinanza, primo giorno: a Bergamo poche richieste

Alla Cisl una decina, alle poste di via Locatelli un paio, alla Cgil di via Garibaldi 300 persone (qui solo per prendere appuntamento)

Più informazioni su

Il fatidico giorno arrivato, ma il previsto boom non c’è stato. Mercoledì 6 marzo è la data del reddito di cittadinanza, con la possibilità di presentare a uffici postali e Caf la domanda che poi, una volta valutata, dovrebbe tramutarsi da aprile nel sostegno economico voluto dal Movimento 5 Stelle con l’obiettivo di rilanciare la crescita dell’economia italiana.

A Bergamo, però, in pochi si sono presentati per la richiesta. In mattinata e fino a mezzogiorno alla Cisl di via Carnovali sono arrivate una decina di persone, all’ufficio postale centrale di via Locatelli solo un paio. Diversa la situazione alla Cgil di via Garibaldi, dove si raccolgono gli appuntamenti per poi presentare la domanda: se ne contano circa 300.

Eppure alla vigilia gli enti convenzionati si erano preparati per l’assalto, ma almeno nelle prime ore la situazione è tranquilla. Non ci sono lunghe code, la gente aspetta il proprio turno e poi consegna modulo e documenti alla persona addetta. Il tutto dura circa una decina di minuti. Poi non resta che incrociare la dita e sperare che la domanda venga accettata.

Il reddito, che viene rilasciato attraverso una Carta Rdc emessa da Poste italiane, ammonta a seimila euro all’anno in presenza di una sola persona fino a un massimo di 12.600 euro se nel nucleo familiare ci sono altri componenti. La presenza di una casa in affitto o del mutuo da pagare variano l’importo del sostegno mensile. Nel caso di una persona che ha una casa di proprietà e un mutuo da pagare, riceverà al massimo 650 euro al mese: 500 euro di sostegno al reddito e 150 euro per il mutuo. Nel caso non ci sia un mutuo riceverà solo 500 euro.

Nel caso di una persona con reddito pari a zero e casa in affitto riceverà 780 euro al massimo, 500 euro di sostegno al reddito e 280 euro per l’affitto. La persona che ha qualche entrata vedrà ridursi il sostegno di 500 euro, perché il reddito non può superare il limite dei 6.000 euro annui. Se il beneficiario ha compiuto 67 anni, il sostegno si chiamerà pensione di cittadinanza e avrà esclusivamente finalità di lotta alla povertà.

Per la richiesta c’è tempo fino alla fine del mese e tutti dovrebbero riuscire a vedere caricato il beneficio per il 30 aprile, così come promesso dal Governo. Secondo le stime giallo-verdi, a poter usufruire del nuovo sostegno contro povertà e disoccupazione, saranno 1,3 milioni di famiglie ma per l’Istat, nei fatti, nel 47,9% dei casi la card andrà ai single.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.