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Ortofrutta

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Freschissimi e ricchi di virtù: tempo di spinaci, provateli in polpette foto

Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Vi piacciono gli spinaci? Ricchi di proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, sono il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco.

Per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia si possono trovare a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, uno scenario differente rispetto a quella di un paio di settimane fa, quando a fronte di volumi limitati di merce le quotazioni erano superiori, mentre ora si stanno assestando.

Disponibili quasi esclusivamente con origine locale, sono freschissimi e reperibili in quantitativi più che sufficienti per soddisfare le richieste del momento. A favorirne il raccolto è stato l’innalzamento delle temperature che si è registrato in questi giorni che somiglia ad un anticipo di primavera.

Generalmente, la prima caratteristica che si associa a questa verdura è il contenuto di ferro: nell’immaginario collettivo sono legati alla figura di Braccio di ferro che li mangia per diventare immediatamente più forte. Si tratta di una rappresentazione che evidenzia la presenza di questa sostanza, e non c’è dubbio che ne siano una buona fonte, ma bisogna considerare che non è facilmente assimilabile. Oltre al ferro, gli spinaci contengono minerali come magnesio, potassio, calcio, fosforo e zinco, vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J), acido folico e sostanze antiossidanti, che aiutano a ritardare l’invecchiamento precoce e a combattere i radicali liberi. Grazie alla loro composizione, poi, sono alleati della salute dei vasi sanguigni e del cuore, contribuendo a prevenire i problemi cardiocircolatori.

In cucina sono ottimi come contorno di carne o pesce e si sposano benissimo con molti tipi di formaggi e latticini, quindi si possono servire anche semplicemente ripassati in padella.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo si nota che le compravendite risentono del fatto che ci troviamo in un momento di transizione tra la stagione invernale e quella primaverile.

I prodotti che tipicamente caratterizzano i mesi più freddi dell’anno cominciano a calare in termini di volumi così come l’attenzione della clientela nei loro confronti e al tempo stesso, l’aumento delle temperature favorisce il raccolto di determinati generi anzichè altri.

Per quanto riguarda gli agrumi, per le clementine con origine italiana la campagna è praticamente conclusa e le varietà spagnole non riescono a soddisfare le esigenze della clientela in termini qualitativi. Anche per i mandarini siciliani l’attenzione sta calando e presumibilmente nelle prossime settimane andrà via via scemando. Tra le arance, per il Tarocco, proveniente dalla Sicilia, si conferma quanto rilevato nella scorsa settimana per quantità, qualità e prezzi. Sono ancora disponibili, poi, le Washington Navel e Navellina, a polpa bionda, dall’Italia meridionale, che si possono trovare a quotazioni più convenienti.

Non entusiasmano le richieste di fragole, che però sono disponibili in volumi piuttosto limitati per effetto delle temperature ancora piuttosto rigide negli areali produttivi. Al momento i valori di mercato si confermano medio-bassi. La “regina” rimane la Candonga, originaria della Basilicata, accanto alla quale ci sono varietà comuni.

Per le pere, è iniziata la campagna della Williams sudafricana: siamo agli inizi e molte sono ancora piuttosto acerbe. Per ora l’alternativa è rappresentata dall’ampia gamma di quelle nazionali come Abate, Fetel, Conference, Kaiser e Decana.

Passando al comparto orticolo, nella massa calano nuovamente i prezzi dei carciofi con le spine, mentre quelli senza spine e le mammole risultano quantitativamente limitati e sono stabili.

Si denota un rincaro delle carote e dei cetrioli italiani per effetto di una carenza di merce, che si fa sentire specialmente nel secondo caso al punto che se la situazione rimane questa potrebbe essere necessario rivolgersi al prodotto estero.

Intanto, si evidenziano quotazioni in flessione per i finocchi , che si avvicinano ai valori di mercato medi di stagione, mentre precedentemente erano superiori.
Per i propri acquisti si conferma particolarmente conveniente il pomodoro ciliegino a causa di buona disponibilità, qualità e prezzi appetibili. Questo assaggio di primavera ha ridotto la disponibilità di radicchio rosso trevigiano: i quantitativi sono contingentati ma anche i consumi ora risultano limitati.

Volge al termine la stagione della scarola dei colli bergamaschi, reperibile con un’ampia forbice dei prezzi a seconda della qualità espressa dai diversi ceppi.

Per concludere, sono stabili le quotazioni delle zucchine, provenienti da Latina, Sicilia e Marocco: per quelle romane si denota maggior qualità, poi seguono gli approvvigionamenti siciliani e marocchini. Questi ultimi hanno un minor pregio a fronte di prezzi più contenuti.

La ricetta della settimana

Polpette al forno spinaci e ricotta (da Giallozafferano)

polpette spinaci ricotta

Ingredienti per circa 24 polpette

Spinaci già puliti 250 g
Ricotta vaccina 250 g
Grana Padano DOP 50 g
Pangrattato 40 g
Olio extravergine d’oliva 20 g
Aglio 1 spicchio
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

Per impanare

Uova 1
Pangrattato q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

Come preparare le Polpette di spinaci e ricotta

Per preparare le polpette di spinaci e ricotta cominciate mettendo a scaldare l’olio insieme ad uno spicchio d’aglio intero e mondato, tuffate gli spinaci e lasciate sfrigolare a fiamma viva cuocendo per 5-6 minuti e mescolando spesso fino a farli appassire completamente.

Eliminate l’aglio e poi mettete a scolare gli spinaci in un colino, schiacciandoli leggermente con una spatola così da perdere l’acqua in eccesso e lasciateli raffreddare così; una volta freddi sminuzzateli grossolanamente al coltello.

A questo punto versate la ricotta in una ciotola (se presenta molta acqua, scolatela prima) e rimestate con il cucchiaio, poi unite gli spinaci e il formaggio grattugiato, regolate di sale e di pepe e mescolate.

Poi, per dare maggior consistenza alle polpette, aggiungete il pangrattato e continuate ad amalgamare. Non appena l’impasto sarà pronto potrete occuparvi della formazione delle polpette. Quindi prelevate un po’ di impasto, circa 20 grammi, modellate con le mani;

otterrete così circa 24-26 piccole polpette. Man mano poi passatele delicatamente in una ciotolina in cui avrete sbattuto l’uovo insieme a sale e pepe, e poi in un’altra ciotolina in cui c’è il pangrattato.

Continuate così fino ad ultimarle tutte e man a mano sistematele su una leccarda rivestita con carta forno. Cuocete le polpette di spinaci e ricotta in forno preriscaldato, in modalità statica, a 200° per circa 20 minuti. Servitele caldissime!

Conservazione

Se preferite potete conservare le polpette di spinaci e ricotta per 1-2 giorni al massimo, tenendole in frigorifero coperte con pellicola; scaldatele in forno o al microonde prima di servirle! Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Assicuratevi che gli spinaci siano ben strizzati poiché l’impasto resterà molto umido. Se però notate che è effettivamente è troppo morbido potete aggiungere altro formaggio grattugiato, come Pecorino o Parmigiano, per asciugare l’impasto e modellarlo meglio.

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