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Europa, l’Atalanta fa gol e usa la testa; Capello applaude il gioco di Gasp

Nerazzurri primi per le reti segnate di testa (13 contro le 10 della Juve). Fiorentina battuta e quasi fuori dai giochi

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L’Atalanta ha ripreso a correre: una macchina da gol, 54 (è il secondo attacco del campionato) contro i 55 della Juve che ha il capocannoniere Cristiano Ronaldo con 19 reti come Quagliarella (avversario domenica dei nerazzurri, con la Samp), davanti a Piatek 18 e Zapata 16.

Di corsa verso l’Europa con gambe e testa, come ha sottolineato Gasperini nel dopopartita. I numeri dicono anche questo e non si riferiscono solo all’aspetto mentale, alla determinazione, al furore dei nerazzurri nell’affrontare ogni azione, nella cosiddetta voglia di vincere. L’Atalanta è infatti prima nella classifica di squadra dei gol segnati di testa, 13 contro i 10 della Juventus. Hanno segnato 4 gol Zapata, 3 Mancini, 2 Hateboer, 1 Castagne, Djimsiti, Gosens e Toloi. L’ultimo, spettacolare, al termine di quella azione da playstation che è stato il 3-1 contro la Fiorentina, con Gosens che ha fatto partire il…flipper, il gol mancato da Zapata sul cross di Gomez, il rilancio di Ilicic che con il tacco invita Castagne al cross e la palla che torna dall’altra parte per il perfetto colpo di testa di Gosens.

A proposito di gol: l’Atalanta è tra le squadre che ha mandato in rete più realizzatori, una cooperativa del gol di 14 giocatori. Se Zapata si è preso una piccola pausa e non segna dal 2-1 sulla Spal del 10 febbraio, in compenso è tornato al gol Ilicic, che con 8 reti è in linea sulla media dello scorso campionato (11 in totale e 7 dopo 26 giornate) e anche Gomez, in gol a Firenze in Coppa e con quella fantastica discesa di 40 metri domenica a Bergamo.

Il Papu merita un discorso a parte. Intanto le statistiche della Serie A dicono anche che è primo (assieme a Suso) nella classifica degli assist, 8, specialità in cui l’Atalanta è prima con 39 assist contro i 31 di Roma e Sampdoria. E poi contro la Fiorentina a Bergamo e il mercoledì precedente in Coppa Italia si è visto quanto conti Gomez, che in questo caso ha messo la firma anche su due gol, ma ha svolto un lavoro incredibile per quantità e qualità (soprattutto). Si era capito a Torino: contro i granata Gomez non c’era e con un Ilicic bollato alle caviglie non era semplice fare gioco d’attacco, infatti l’Atalanta è rimasta a secco. Gomez è anche quinto assoluto in Serie A per falli subiti (primo il torinista Belotti) e terzo per pali colpiti: 4.

Comunque, numeri a parte che sono pure molto indicativi, la vittoria dell’Atalanta contro la Fiorentina ha dato indicazioni eccellenti sul piano del gioco, visto che non ci sono discussioni sulla supremazia dei nerazzurri ed è la conferma che quando i ragazzi di Gasperini riescono a proporsi con l’intensità, gli inserimenti sulle fasce, la capacità di tenere palla e la velocità nel ribaltare l’azione, perché non fanno un noioso tikitaka, allora l’Atalanta può fare risultato contro chiunque. Come ha dimostrato contro Inter, Juve, Lazio, nella rimonta con la Roma, un po’ meno con Napoli e Milan anche perché i rossoneri si difendono molto bene e hanno un certo Piatek. Ma soprattutto i tre punti servono, nello scontro diretto, per tenere a distanza e forse eliminare la Fiorentina dalla corsa all’Europa e questo non è poco. Altro passo determinante o quasi sarà la prossima sfida, domenica 10 marzo a Genova contro la Sampdoria di Quagliarella e Gabbiadini.

Infine tre spunti dalla partita con la Fiorentina. Il direttore sportivo Ausilio, dell’Inter, si sarebbe segnato (oltre a Chiesa) per il prossimo mercato i nomi di Zapata, Castagne e Gosens. Fabio Capello ha ribadito a Sky la propria ammirazione per il gioco del Gasp e il giorno dopo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, tifoso nerazzurro ma interista, dopo aver visto Atalanta-Fiorentina ha dato un consiglio all’Inter: “Si compri tutta l’Atalanta…”. Prendiamola come battuta: da Antonio Percassi a Daniele Belotti a Giorgio Gori ci faranno una risata.

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