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Ventimila bergamaschi alle primarie, vince Zingaretti; Martina: “Il Pd è in buone mani”

Misiani: “Anche a Bergamo successo nettissimo del presidente della Regione Lazio”. Carnevali: “Lavoreremo insieme”

La giornata di domenica 3 marzo ha segnato un discrimen decisivo caratterizzato dall’unità e dalla volontà di mostrare il nuovo volto del Partito Demicratico. Un’affluenza sorprendente che ha coinvolto cittadini di tutte le età, da ragazzini di 16 anni a cittadini centenari: un milione e mezzo a livello nazionale e quasi 20mila in Bergamasca (esattamente 19.738) che si sono recati alle urne per scegliere il nuovo segretario nazionale del PD.

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A fine giornata è un unico nome a spiccare: Nicola Zingaretti, governatore del Lazio che a livello nazionale è arrivato quasi al 65% e a Bergamo e provincia al 54% (63% solo a Bergamo città dove i votanti sono stati circa 300 in più rispetto alla tornata del 2017), staccando nettamente l’avversario bergamasco Maurizio Martina fermo al 34% e Roberto Giachetti al 11%.

“È stata una giornata di grande partecipazione: devo un grandissimo grazie ai volontari che hanno aiutato a rendere tutto questo reale. Complimenti a Zingaretti, il nuovo segretario, con cui da oggi lavoreremo fianco a fianco per dimostrare la forza del PD e dei suoi elettori. Il Partito è in buone mani ed ora è importante stare uniti per dare una valida alternativa ai cittadini a questo governo. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e dell’entusiasmo che abbiamo smosso”, ha dichiarato il segretario uscente Martina.

“Quella che abbiamo visto oggi è una mobilitazione che conferma quanto già visto ieri in piazza a Milano: c’è un risveglio delle coscienze, e dall’indifferenza verso la politica che ha caratterizzato questi ultimi periodi siamo passati all’azione, per costruire l’alternativa al Governo di questo Paese e in vista delle prossime elezioni europee.”

Il segretario provinciale Davide Casati è soddisfatto: l’affluenza di questa consultazione ha infatti raggiunto, in Bergamasca, i numeri delle scorse Primarie del 2017, con circa 20 mila votanti.

“Un caloroso grazie ai nostri 1000 volontari che hanno allestito ben 106 seggi. C’è grande voglia di riscatto da parte di quell’Italia che non si sente rappresentata dall’alleanza gialloverde dal punto di vista valoriale. Dopo il 4 marzo eravamo un partito ferito. Il risultato di oggi ci dice che i cittadini si fidano ancora di noi e noi ora abbiamo la responsabilità di non deludere questa fiducia e trasformarla in proposte concrete per il futuro del Paese, mettendo al centro le persone e quei valori fondanti delle nostre comunità: solidarietà, giustizia sociale e attenzione alle fragilità. Ora il nostro nuovo segretario Nicola Zingaretti avrà l’onere e l’onore di far tornare il PD baricentro della politica italiana, parlando alle persone con semplicità e umiltà. Buon lavoro a lui e alla nuova assemblea nazionale”, conclude Casati.

Un dato sorprendente a favore di Zingaretti in Bergamasca che non si aspettava nemmeno il senatore Antonio Misiani, suo sostenitore, che ha dichiarato: “È un dato incredibile di cui essere molto felici e che non ci aspettavamo. Le primarie di oggi sono state una straordinaria giornata di partecipazione civile e democratica. I dati di affluenza sono al di là di ogni aspettativa, anche in provincia di Bergamo. È il segno di un’Italia preoccupata per le scelte del governo gialloverde, un’Italia che chiede un’opposizione pienamente in campo e per questo ha deciso di mobilitarsi e di partecipare in massa alle primarie. Il successo di Nicola Zingaretti, anche in provincia di Bergamo, è nettissimo e inequivocabile. È un risultato che carica di responsabilità importanti il futuro gruppo dirigente del PD. Gli elettori ci hanno chiesto di cambiare pagina, con una fortissima domanda di unità e di responsabilità. Da qui dobbiamo ripartire.”

Anche la deputata Elena Carnevali, sostenitrice di Martina, ha festeggiato il risultato positivo per Zingaretti: “Quello che conta è la positiva partecipazione in Bergamasca, segno di una forte vivacità da parte dei nostri elettori che si è mostrata in tutto il suo entusiasmo: alla faccia di chi pensava che queste elezioni sarebbero state un flop. Ora dobbiamo continuare a dimostrare che il PD non è morto e che può essere una valida alternativa al governo e, specialmente, che all’interno del Partito Democratico può regnare l’unità: lavoreremo tutti insieme al nuovo segretario affinché questo avvenga.”

Allo spoglio in Bergamasca era presente anche Renato Sarli, portavoce di Giachetti a Bergamo che sostiene l’importanza, ora, di rimanere tutti uniti: “È fondamentale, ce l’hanno dimostrato i cittadini con la loro altissima affluenza ai seggi: è necessario dare una linea unitaria contro questo governo pericoloso per l’Italia e l’Europa. Purtroppo per Giachetti è andata male, forse anche per via della poca rilevanza mediatica a suo favore, ma ora quello che conta è creare un fronte compatto in vista delle elezioni amministrative ed europee.”

ECCO I DATI DEFINITIVI A BERGAMO E PROVINCIA

Votanti in provincia (compresa la città di Bergamo) 19.738

Zingaretti 10.763 (54,87%)

Martina 6.695 (34,13)

Giachetti 2.158 (11,00)

Schede nulle 46, bianche 76

Solo città di Bergamo votanti 4.396

Zingaretti 2.770 (63,58%)
​​
Martina 1.150 (26,39%)​
​​
Giachetti 437 (10,03%)

Schede nulle 14, schede bianche 25

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