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La Fiorentina, ancora: per l’Atalanta ecco un altro spareggio-Europa

Dopo i ko rimediati con Milan e Torino i nerazzurri devono tornare a muovere la classifica: alle 18 il match con la Viola

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A soli quattro giorni dalla splendida (e in parte sfortunata) prova in Coppa a Firenze, ecco che l’Atalanta deve nuovamente affrontare la squadra viola, questa volta nel 26° turno del campionato, a Bergamo.

La partita di mercoledì ha evidenziato alcuni elementi che è bene sottolineare. Primo, le sconfitte con Milan e Torino sono state certamente episodiche, nessuna compagine del livello della Dea può sempre vincere e la squadra non è assolutamente in difficoltà come forse qualcuno pensava, ma pronta a lottare, anche in campionato. Secondo, a livello di gioco, di testa, di approccio alla gara e fisicamente l’Atalanta è certamente superiore alla Fiorentina. A fine partita i viola erano stremati, i nerazzurri no, segno che la condizione fisica c’è ed è ottima.

I gigliati hanno la fortuna di avere due giocatori straordinari come Chiesa e Muriel, gente che può fare (e ahimè ha fatto) la differenza. Ma mentre i gol dell’Atalanta sono stati costruiti e voluti (grazie anche ad un monumentale Ilicic), quelli della Fiorentina sono venuti tutti e tre su errori dei difensori nerazzurri. Bravi i fiorentini ad approfittarne, certo, ma basterebbe davvero poco, un po’ più di attenzione in fase difensiva, per far si che si possa davvero fare un salto di qualità non indifferente.

Pur non avendo la stessa importanza di quella in Coppa, la partita di stasera rappresenta un crocevia importante per riprendere il cammino in campionato e, possibilmente, staccare gli avversari di 5 punti in graduatoria. A 13 giornate dal termine del torneo, nella zona Europa sono ancora diverse le squadre a contendersi il lasciapassare e l’Atalanta ha ancora intatte le sue possibilità.

A Bergamo, in serie A, Dea e Fiorentina si sono incontrate 55 volte: 19 vittorie nerazzurre, 14 viola e 22 pareggi, con 61 reti segnate dagli atalantini e 59 dalla Fiorentina.

L’ultima vittoria nerazzurra risale alla stagione 2011/2012: gli uomini di Colantuono si imposero per 2-0 grazie alle reti di Denis e Jack Bonaventura (arbitro Doveri). Da questa vittoria sono seguiti 2 pareggi e 4 vittorie dei toscani. L’ultima di queste è dell’annata 2015/2016 e fu un pirotecnico 2-3 che si consumò tutto nella parte finale del match: 67′ Mati Fernández, 81′ Tello, 84′ Conti, 87′ Kalinić, 91′ Pinilla. La più recente divisione della posta è quella dello scorso anno con l’ 1 a 1 finale frutto dei gol di Badelj al 16mo e di Petagna al 45mo.

A beneficio degli amanti delle statistiche rammento la più larga vittoria nerazzurra contro i viola, anche se dobbiamo purtroppo tornare indietro di oltre 60 anni, al 1954/1955: fu un eloquente 5-1  grazie alla tripletta del grande Rasmussen ed alla doppietta di Brugola. Nove anni dopo i viola si presero la rivincita rifilandone ben 7 ai nerazzurri, frutto soprattutto dei 5 gol segnati dal fuoriclasse Hamrin.

Nella gara d’andata a Firenze i gigliati si imposero per 2-0 grazie alle reti di Veretout (rigore) e Biraghi, in una partita resa nervosa dal famoso episodio dell’inesistente rigore assegnato a Chiesa.

In casa nerazzurra Gosens è tornato a lavorare in gruppo e potrebbe essere rilanciato dall’inizio, magari al posto di Hateboer. Rientrerà De Roon dopo aver scontato la squalifica a far coppia con Freluer (assente mercoledi). Dietro ci saranno Toloi e Palomino insieme probabilmente a Djimsiti. In avanti il trio delle meraviglie.

Mister Pioli non può contare sull’infortunato Pezzella e probabilmente neppure su Mirallas. In difesa quindi dovrebbe partire dal primo minuto Milenkovic, mentre in avanti Muriel (assente contro l’Inter) giocherà accanto a Chiesa. A centrocampo Benassi potrebbe rifiatare a favore di Norgaard.

In questo momento il giocatore che toglierei ai viola è Muriel: velocissimo, con un dribbling ubriacante e un tiro molto forte e preciso, per me davvero fortissimo.

L’unico ex in campo sarà Josip Ilicic, 4 stagioni a Firenze con 106 presenze e 29 gol e, fortunatamente per noi, oggi indossa la maglia nerazzurra. Se è in giornata (come, da quando è a Bergamo, spesso gli accade) è un giocatore con una classe ed un estro calcistico che secondo me ha pochi rivali al mondo. Mercoledì i difensori gigliati sono usciti dal campo letteralmente ubriachi a causa delle sue invenzioni, prestazione sontuosa e qualche sassolino dalle scarpe tolto.

Senza fare macabre illazioni sul colore della maglia della Fiorentina, vi posso dire che secondo la tradizione, questo sarebbe il risultato di un lavaggio errato delle iniziali maglie bianco-rosse (i colori di Firenze) in un fiume. La realtà pare sia però ben altra, ossia il colore viola venne scelto dal fondatore e primo presidente Marchese Luigi Ridolfi dopo un amichevole nel 1928 con gli ungheresi dell’Újpesti che portava proprio le maglie di questo colore.

Il clima è carico di tensione, speriamo sia una partita corretta: però, metaforicamente parlando, facciamoli viola.

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