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Torna a crescere il numero degli iscritti alla Cisl: 125mila, più 1,70%

In aumento industria e terziario, in calo scuola e pensionati

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Ricomincia a crescere, e con decisione, il ritmo del tesseramento della Cisl di Bergamo: in linea con la lenta uscita dalla crisi, anche i numeri degli associati al sindacato di via Carnovali, infatti, riprendono il trend positivo, facendo superare quota 125.000, grazie alle performance del proselitismo delle categorie del commercio (ancora la crescita più grande), meccanici, trasporti, postali, dipendenti pubblici e agroalimentaristi. Finalmente, dopo anni, riprende a crescere il tesseramento anche tra gli edili, mentre continua il calo tra i tessili, scendono i pensionati, i bancari e i lavoratori della scuola.

Il tesseramento 2018 si è chiuso con 125.859 iscritti, 2.130 in più dell’anno precedente (l’1,70% il tasso di crescita), e naturalmente, riflette ancora l’andamento abbastanza instabile sia sul fronte occupazionale che su quello produttivo di alcuni dei settori strategici per questo territorio: se infatti iniziano a apparire alcuni spiragli nel comparto dell’edilizia e delle costruzioni (la Filca guadagna 26 nuovi iscritti), continuano le difficoltà del tessile, che sta attraversando una fase delicata da qualche anno e che la Femca paga con altri 213 tesserati in meno.

Fuori discussione il continuo appeal occupazionale del commercio e del terziario, che si riflette in 876 tessere in più per Fisascat, colpisce positivamente il salto della Fit (trasporti e cooperative di logistica) che cresce di 272 soci, e dell’agroindustria, con Fai che iscrive 122 lavoratori in più del 2017.

Resiste il primato del metalmeccanici, con Fim Bergamo che rimane tra le categorie degli attivi una delle più numerose in Lombardia (la prima in assoluto di Bergamo), con i suoi 12.636 iscritti, mentre Funzione Pubblica risale di 41 nuovi tesserati.

Per quanto riguarda i dati meno positivi, va segnalato il calo di Cisl Scuola (-260), assolutamente fisiologico per i tanti pensionamenti e i pochi ingressi registrati nel comparto dei precari, e di Fnp (- 174), altrettanto naturale e “aiutato” dalla Fornero che molti pensionamenti ritarda.

Poi, importanti anche i segni meno davanti al dato di Felsa (atipici e interinali, – 108), First (bancari e assicurativi, – 93) e Fns (lavoratori della sicurezza, – 26). Per Flaei, Fistel, Medici, Università e Ricerca un anno sostanzialmente in pareggio.

“I dati sul tesseramento della Cisl – commenta il segretario generale Francesco Corna – evidenziano che l’impegno e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri delegati sono più forti del tentativo di indebolire il sindacato italiano. Nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro migliaia di lavoratori e di pensionati continuano a scegliere di affidarci la responsabilità e l’onore di rappresentarli, di risolvere problemi e di migliorare le condizioni di lavoro, dandoci l’adesione che sta alla base della rappresentanza. Il numero dei contratti territoriali o aziendali nati per volontà e su spinta delle categorie della Cisl sono ogni anno sempre più, a testimonianza del valore e dell’importanza che la CISL da sempre dedica alla contrattazione”.

Inoltre, prosegue, “è innegabile che la professionalità e la qualità con cui eroghiamo servizi e consulenze, sia in ambito fiscale che previdenziale, ma anche tramite Adicomsum e Sicet (nel 2018, sono state 410.971 le pratiche svolte dal “Sistema Servizi”), fanno del mondo Cisl un protagonista serio e affidabile per la conduzione della vita sociale e familiare dei nostri iscritti e dei cittadini in generale. Questo consenso ci sprona ad essere presenti ancora più capillarmente nel territorio, per dare risposte concrete e rivendicare i valori fondanti della Cisl: la giustizia e l’inclusione sociale, la solidarietà, l’uguaglianza, la partecipazione”.

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