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“Up to you”, per avvicinare i giovani allo spettacolo dal vivo foto

L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Bergamo con la collaborazione di “Bergamo per i Giovani”, coinvolge sedici ragazzi di età compresa fra 16 e 25 anni

Conoscere il teatro da dietro le quinte: è questo l’obiettivo di “Up to you” , il percorso formativo e inclusivo di avvicinamento dei giovani allo spettacolo dal vivo promosso e sostenuto dall’assessorato alla cultura del Comune di Bergamo con la collaborazione di “Bergamo per i Giovani” e organizzato da “Qui e Ora Residenza Teatrale” con “Dominio Pubblico”.

Il progetto, presentato nel pomeriggio di giovedì 28 febbraio, coinvolge sedici ragazzi di età compresa fra 16 e 25 anni che stanno prendendo parte ad una serie di incontri incentrati su programmazione, organizzazione e promozione di eventi teatrali; incontri che permetteranno loro di avvicinarsi a questo mondo e di lavorare direttamente sul festival in programma in città dal 17 al 19 maggio.

“Si tratta di un processo condiviso di preparazione della rassegna perché organizzare un festival non è facile: oltre alla capacità di motivare artisticamente la scelta di uno spettacolo, bisogna avere competenze nell’ambito dell’organizzazione, della logistica, della comunicazione, elementi fondamentali per la buona riuscita di un evento culturale – spiega l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti -. Questo significa saper allenare i giovani all’ascolto reciproco e all’argomentazione delle proprie scelte, stimolando il pensiero critico, il senso di responsabilità e la cura del bene comune”.

“Ciò che colpisce di questo progetto è la capacità di spostare attenzione dalla figura dell’attore, principale protagonista di uno spettacolo, a quella dello spettatore e di chi costruisce il fascino che offre questo mondo – sottolinea l’assessore alle politiche giovanili Maria Carolina Marchesi -. Non si tratta soltanto di una bella esperienza, ma è un apprendimento importante, che può far originare una passione e che può esser utile anche per altri percorsi”.

La proposta non riguarda soltanto la nostra città, ma rientra in un Network Nazionale di festival con direzione artistica under 30 che coinvolge Roma, Bologna e Gualtieri (RE), gestita da Dominio Pubblico, un progetto che collega le direzioni artistiche di Kilowatt Festival (San Sepolcro), Teatro Argot Studio e Teatro dell’Orologio (Roma).

Entusiasti del progetto sono certamente i ragazzi che, dopo aver svolto i primi incontri, avranno la possibilità di costruire uno dei tre spettacoli inseriti nella programmazione del Festival: “Ho risposto alla call in quanto ritengo che fra artista e spettatore esista uno spazio vuoto e come spettatore mi sarebbe sempre piaciuto poter dare una mano in uno spettacolo – osserva Sebastiano Teani, a cui fanno eco le parole di Valeria Tacchi-. Questa proposta è stata per me una sorpresa. Grazie ad essa infatti ho la possibilità di confrontarmi con persone che vengono da esperienze diverse”.

Infine “Up to you” non tocca soltanto il mondo teatrale, ma dà ai ragazzi anche la possibilità di metter in comune le proprie e le idee esperienze, come illustra Josephine Magliozzi, responsabile “Qui e ora Residenza Teatrale: “La nostra idea è di scommettere sui giovani e di coinvolgerli attivamente, in maniera tale da permettere loro di cogliere le responsabilità necessarie per creare una proposta artistica

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