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Scontri a Firenze: l’Atalanta chiede verità, i politici interpellano Salvini

Con un comunicato il club chiede "verità e giustizia", mentre gli esponenti politici si rivolgono al ministro dell'Interno

Adesso tocca a Matteo Salvini. I politici bergamaschi sono tornati sui fatti di Firenze, per i quali le versioni continuano a essere discordanti: secondo la Questura di Firenze mercoledì 27 febbraio, dopo il match Fiorentina-Atalanta, sono stati i tifosi bergamaschi a scatenare gli scontri scendendo dal pullman che li stava riportando a casa, mentre per i sostenitori nerazzurri sarebbero state le forze dell’ordine a fermare l’autobus per poi salire a bordo e scontrarsi con chiunque arrivasse a tiro (con 30 sostenitori orobici feriti e refertati in ospedale).

Gli esponenti politici bergamaschi sono scesi in campo già nella serata di giovedì 28, e tutti si sono rivolti al ministro dell’Interno.

Giorgio Gori

Il primo a farlo è stato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori: “Non so se i fatti si sono svolti esattamente come sono descritti dai tifosi – attacca il primo cittadino -. Ho però ascoltato alcune testimonianze, che accreditano la ricostruzione. Le chiedo perciò di appurare e di chiarire con tempestività cos’è effettivamente accaduto. Alcuni tifosi dell’Atalanta, in passato, si sono resi protagonisti di scontri e danneggiamenti. In quelle occasioni non ho esitato a condannarne il comportamento, come faccio di fronte a qualunque violenza. Anche in questo caso: non è discussione la fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine; ma se violenza c’è stata ai loro danni io m’aspetto, come cittadino e come sindaco della loro città, che i responsabili siano identificati e puniti”.

Daniele Belotti e Alessandra Gallone

Sempre giovedì, si sono fatti sentire anche il deputato leghista Daniele Belotti e la senatrice di Forza Italia Alessandra Gallone, che hanno chiesto al questore di Firenze “un’indagine amministrativa interna sui fatti accaduti al fine di tutelare l’immagine della Polizia da eventuali abusi commessi da propri rappresentanti”.

Maurizio Martina ed Elena Carnevali

Venerdì, invece, sono scesi in campo Maurizio Martina ed Elena Carnevali, deputati del Pd: “Pur ribadendo la nostra piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine che quotidianamente rischiano la vita per assicurare la sicurezza e l’ordine pubblico di tutti i cittadini – scrivono -, dalle notizie riportate la dinamica degli incidenti appare ancora poco chiara, e stando alle dichiarazioni dei tifosi, le aggressioni ai loro danni sarebbero avvenute con l’utilizzo di manganelli e con minacce ed insulti. Per questo chiediamo a Salvini quali iniziative urgenti intenda adottare per chiarire quanto prima l’esatta dinamica dei fatti riportati in premessa, e così garantire l’esatta individuazione dei responsabili delle violenze e dei gravi incidenti riportati”.

Antonio Misiani

“Sui fatti di Firenze il ministro dell’interno Salvini deve venire in Parlamento e fare chiarezza il prima possibile” è invece l’uscita ufficiale del senatore del Pd Antonio Misiani, arrivata anchd questa venerdì mattina. “Le testimonianze dei tifosi atalantini rimasti feriti, le foto e i video pubblicati in rete e gli elementi che mi sono stati riportati nell’incontro che ho avuto oggi con l’avvocato Federico Riva delineano un quadro inquietante, che rende indispensabile fare piena luce sulla dinamica dell’intervento delle forze dell’ordine accertando tutte le eventuali responsabilità. Con questo obiettivo depositerò oggi in Senato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’interno Matteo Salvini”.

Dario Violi

“Spero che il Governo che io sostengo – scrive invece Dario Violi, consigliere regionale del M5S – faccia chiarezza al più presto, questa non è una questione che riguarda il gioco de calcio, ma di tutela dell’ordine pubblico e di credibilità di un paese democratico. Che senso ha fermare autobus di tifosi che stanno tornando a casa? Che senso ha creare caos e disordine quando ormai è tutto finito da due ore?”.

Atalanta BC

Sempre venerdì 1 marzo anche l’Atalanta ha reso pubblico un comunicato stampa: “Vogliamo solo la verità – si legge -. Chiediamo che sia fatta luce su quanto accaduto mercoledì notte a Firenze. Abbiamo visto, con sgomento, le immagini che circolano sui media. Non amiamo i processi sommari ma crediamo fortemente nella giustizia e nella lealtà dei comportamenti e per questo riteniamo opportuno che quanto successo, e documentato con immagini e testimonianze, sia oggetto di approfondimenti. Siamo per la legalità e per la tutela delle forze dell’ordine, che svolgono un importante servizio a garanzia della sicurezza pubblica, ma la denuncia sollevata dai tifosi impone, da parte del Ministero degli Interni e di tutte le Autorità competenti, un elevato grado di attenzione per difendere i diritti anche di chi segue lo sport ed il calcio”.

“La violenza, da qualsiasi parte arrivi, non è tollerabile – si legge ancora sul comunicato stampa del club – e l’Atalanta sarà sempre in prima fila perché solo la passione sportiva e la sana competizione siano i fenomeni trainanti per il nostro calcio. Non potevamo rimanere silenti di fronte a certe immagini e la speranza di tutti, cittadini e sportivi, è che su questi episodi sconcertanti sia fatta totale chiarezza e che i colpevoli, chiunque siano, vengano puniti secondo giustizia”.

La palla, ora, passa la ministro dell’Interno Matteo Salvini a cui fanno capo le forze dell’ordine.

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