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Per le opere pubbliche del 2019 Bergamo cede 5 milioni di azioni A2A

Su un pacchetto di azioni A2A che ammonta a 47.030.906,88 euro: una crescita di oltre 10 milioni negli ultimi anni

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Il Comune di Bergamo ha deliberato la vendita di 5 milioni di euro (al massimo) di titoli A2A, nel caso fosse necessario finanziare le opere pubbliche da realizzare quest’anno. Gli investimenti del Comune di Bergamo sono finanziabili, infatti, attraverso vendite – mobiliari e immobiliari – oneri di urbanizzazione e finanziamenti come il Bando Periferie. Palazzo Frizzoni ha incrementato notevolmente la quota di investimenti in questi anni passando dai 19 milioni del 2015 ai quasi 43 milioni di euro del 2018, ma per garantire il finanziamento della quota del Piano Opere Pubbliche del 2019 sarà necessaria la vendita di una piccola parte (al massimo di poco più del 10%) del pacchetto A2A detenuto da Bergamo. Una vendita che negli anni scorsi è stata tenuta al minimo, con 2,6 milioni ceduti (sui 3 deliberati) lo scorso anno a rappresentare la cessione più significativa degli ultimi 5 anni.

Va detto che la quotazione del pacchetto di azioni A2A detenute dal Comune di Bergamo è salita a un totale di 47.030.906,88 euro: una crescita notevole registrata negli ultimi anni, complessivamente di oltre 10 milioni di euro, confermando la bontà della scelta dell’Amministrazione di non privarsi dell’intera propria quota azionaria (pari a circa l’1%) come invece era previsto dalle previsioni di bilancio redatti dall’Amministrazione precedente.

“Vogliamo partire il prima possibile con la realizzazione delle opere pubbliche in città, sia quelle traslate dal 2018 che quelle nuove – spiega l’assessore al Bilancio e vicesindaco Sergio Gandi – e quindi abbiamo pensato di prevedere la vendita di parte del pacchetto azionario di A2A, come avevamo annunciato quando abbiamo presentato il bilancio di previsione 2019. Potrebbe non essere necessario cedere tutte o alcuna di queste azioni: nel corso dell’anno ci aspettiamo sempre modifiche in positivo al quadro dei nostri conti, visto che i nostri documenti previsionali sono sempre redatti in modo prudente.”

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