Quantcast
Frasi shock su Boldrini e Kyenge: nella bufera il rettore de "Il collegio" girato a Celana - BergamoNews
Su raidue

Frasi shock su Boldrini e Kyenge: nella bufera il rettore de “Il collegio” girato a Celana

Critiche a Paolo Bosisio, il rettore del docu-reality di RaiDue girato nell’ex Collegio San Carlo di Celana vicino a Caprino Bergamasco.

Critiche a Paolo Bosisio, il rettore de “Il Collegio”, il docu-reality di RaiDue girato nell’ex Collegio San Carlo di Celana vicino a Caprino Bergamasco.

Il severo preside è finito nell’occhio del ciclone per alcune frasi scritte sui social nel 2015 contro i rom, l’ex presidente della camera Laura Boldrini e l’ex ministra Cécile Kyenge. Le sue affermazioni sono tornate a far discutere proprio in questi giorni con la messa in onda del programma, il martedì in prima serata sulla seconda rete della tv pubblica.

Come riportato dal portale TvBlog.it, in quell’anno Bosisio – regista teatrale, docente universitario di storia del teatro e dal 2008 al 2015 direttore artistico del teatro Giacosa di Ivrea – su Facebook si era lasciato andare a esternazioni che non sono passate inosservate. Per esempio, parlando dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini l’aveva invitata a “non confondere assassini e musulmani” dandole poi della “donnaccia” chiedendosi “quando la smetterà di dire pubbliche str*****e ai danni di chi la mantiene nel lusso”, mentre indirizzandosi all’ex ministro Kyenge aveva scritto “Buon viaggio (in Africa) senza ritorno, grazie”. Ancora, commentando un articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ a proposito di alcuni vigili aggrediti a Roma in un campo rom, Bosisio aveva espresso la “soluzione” che avrebbe adottato, ossia “Usare il diserbante”.

Al portale La sentinella del Canavese, aveva difeso i suoi post dichiarando: “Devo giustificare le mie opinioni? Avrei diritto a esprimerle anche se fossi il direttore artistico del Giacosa, cosa che non sono più. Dico delle cose scomode? Può darsi, ma nessuno può impedirmi di postare quello che mi pare […] Razzista io? Ma se ho sposato una donna coreana, l’unica donna che mi ha fatto felice nella mia vita”.

I post di Bosisio avevano fatto discutere anche anni fa. L’allora sindaco del comune di Ivrea, Carlo Della Pepa, il 4 aprile 2015 al giornale La Sentinella Del Canavese, aveva dichiarato: “In questi anni, ogni volta che ho parlato con lui non abbiamo mai affrontato certi discorsi, e dalle stagioni teatrali che ha proposto mai sono emerse certe idee. Mi spiace che la pensi così e spero che nessuno pensi mai di lui ciò che lui stesso scrive di altri. Quelle di Bosisio sono affermazioni inaccettabili e indifendibili. Censurabili senza alcun dubbio. E per me, che sono fuori dal mondo dei social, è la conferma una volta di più che sono strumenti che, seppure utili, lasciano ampi spazi per dare sfogo a stupidaggini incredibili”.

Ora, con la trasmissione della nuova edizione de “Il Collegio” la discussione si è riaccesa ed è scoppiato il caso in Rai. Il reality, prodotto da Magnolia, sta andando in onda in queste settimane: basato sul format britannico That’ll Teach ’em, racconta l’esperienza di un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 17 anni che abbandonano per un mese la propria quotidianità e ogni mezzo tecnologico per vivere e studiare in un collegio degli anni Sessanta. E i docenti sono selezionati in base alle competenze didattiche e sociali degli anni raccontati nell’edizione del programma.

Come specifica TvBlog.it, “pur restando il fatto che gli insulti condivisi da Paolo Bosisio sulla sua pagina Facebook risalgano al 2015, viene comunque da chiedersi se la Rai sapesse di questa vicenda e, soprattutto, se ora che la notizia è tornata in auge ci saranno repliche da parte dell’interessato”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI