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Aggredisce con coltello la moglie da cui era stato allontanato: arrestato

È successo nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio a Calcio, dove un 36enne egiziano è stato arrestato dai militari

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Ha violato la misura dall’allontanamento, ha minacciato la moglie con un coltello di fronte ai carabinieri che erano intervenuti dopo la chiamata di una vicina e ha aggredito gli stessi militari. È successo nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio a Calcio, nella Bassa Bergamasca, dove un 36enne egiziano è stato arrestato dai militari della stazione di Martinengo.

L’uomo, proprietario di una pizzeria a Covo, nel novembre scorso era stato allontanato da casa dal giudice per maltrattamenti nei confronti della moglie, una marocchina 49enne. Lunedì sera, in preda verosimilmente ai fumi dell’alcol, è tornato a casa e ha di nuovo aggredito la consorte.

Una vicina, preoccupata per le urla provenienti dall’appartamento, ha chiesto l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri che, giunta sul posto, ha cercato sin da subito di calmare gli animi.

L’egiziano, però, in evidente stato di alterazione psico-fisica, a un tratto, ha estratto un coltello a serramanico puntandolo contro la moglie, minacciandola di morte.

Soltanto il tempestivo intervento dei militari, che hanno con non poca fatica immobilizzato l’aggressore, ha evitato conseguenze ulteriori. Con difficoltà, dopo una colluttazione, è stato ammanettato e così arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia. Sequestrato dai militari il coltello utilizzato per la violenta aggressione.

La donna non ha voluto fare denuncia, rinunciando anche alle cure mediche. In mattinata, in Tribunale a Bergamo, si è quindi svolta la relativa udienza di convalida per “direttissima”.

Ancora una volta, è fondamentale ribadire l’importanza di denunciare sempre qualsiasi episodio di violenza, spiegano i Carabinieri, soprattutto quando lo stesso deriva da dinamiche familiari od in generale da contesti relazionali. Attivare immediatamente i militari e, conseguentemente, gli strumenti giudiziari a disposizione della Magistratura è difatti un elemento imprescindibile per contrastare qualsivoglia forma criminosa potenzialmente degenerabile anche in rischiose conseguenze per l’incolumità delle vittime. Nei casi di emergenza, il numero di pronto intervento “112” rappresenta nello specifico una prima importante risposta a tale condizione di pericolo.

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