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Un voto, un kilo, e un like: l’ossessione dei numeri che rovina la nostra vita

Per trovare lavoro devi laurearti con la lode, per essere bella e magra il tuo peso deve aggirarsi intorno ai tot kg, per essere ricco e felice il tuo conto in banca deve avere un certo numero di zeri...

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Essere potenti significa avere il controllo.
Essere potenti significa avere il potere di esercitare un controllo.
Essere potenti significa avere il controllo e il potere di condizionare gli altri.
Tre parole chiave: potere , controllo , condizionamento.
Non mi riferisco né al governo , né alla politica , né tanto meno a re e regine che hanno governato in passato. Sto parlando di numeri.
Niente giri di parole, questo discorso deve arrivarvi nella maniera più diretta possibile.

Almeno una volta nella vita siamo stati vittime del potere di un numero. Sì, la parola vittima è adeguata perché i numeri a volte ci hanno fatto sentire minuscoli e privi di valore.
Un voto indesiderato, un kg in più sulla bilancia, uno zero in meno sul conto in banca e addirittura un numero troppo basso di like può arrivare ad abbassarci l’autostima.

Che spiegazione possiamo dare a tutto questo? In primis possiamo dire che siamo tutti uguali (così come siamo tutti diversi ) Ciò che cambia sono i canoni che ci trasmette la società in cui viviamo.

Per trovare lavoro devi laurearti con la lode, per essere bella e magra il tuo peso deve aggirarsi intorno ai tot kg, per essere ricco e felice il tuo conto in banca deve avere un certo numero di zeri e per essere considerato popolare i tuoi seguaci sui social devono superare un dato numero di “mi piace”.

È una continua sfida tra noi e risultati che otteniamo. Solo attraverso i numeri quei risultati ci risultano come concreti. Con un dato numero possiamo dare testimonianza agli altri dei nostri successi. Banale dire che in un mondo fatto di apparenze quello che conta è emergere come i migliori. Il controllo dei numeri può essere paragonato al sensore di un telecomando per alzare o abbassare il volume. Con un semplice click gestiamo l’audio a nostro piacimento. Stessa cosa vale per i numeri. I nostri gesti ne determinano un cambiamento. E così come il volume diventa più alto o più basso, i numeri ci fanno sentire più o meno visti.

Ora la domanda è: “Sono i numeri che hanno il controllo su di noi oppure è a noi che piace la sensazione che ci da il controllo che possiamo avere sui numeri?’’
Per esperienza personale posso dirvi che quando si ottiene il successo tanto desiderato ci si sente potenti, bravi, capaci. Non è che si vuole andare bene a scuola solo perché si è nati storti e si ama passare il giorno e la notte sui libri , così come non si vuole entrare in una taglia 36 perché si ama patire la fame. Si parla di un qualcosa di più complesso inteso come “senso di efficacia”. Se ottengo quel determinato risultato mi sento capace di fare qualcosa. Quel senso di efficacia nel suo piccolo crea una sorta di assuefazione secondo la quale conquistato un risultato se ne vuole ottenere un altro sempre più grande. Ci si dice che si può fare sempre di più perché se il risultato ottenuto è inferiore a quello precedente ne vale della nostra autostima! Per sentirsi forti ci si aggrappa alla sicurezza data da un numero.

Nulla di più sbagliato. Dovete essere in grado di trovare in voi stessi le vere risorse che possedete. Dovete essere in grado di trovare gli elementi che emergono nel momento in cui di fatica non dovete farne. Devono essere cose positive che possono appagarvi e farvi sentire capaci sempre. Prima, durante e dopo. Indipendentemente da quello che dice un numero.
Vediamo un numero come un qualcosa di concreto quando i numeri sono per definizione enti astratti. Se vivessimo in un altro paese i voti sarebbero dati con altri criteri, su Marte peseremmo molto meno e così via.

Credete in voi. Lo so, pensare certe cose è un conto, concretizzarle è un altro. Sono stata vittima di molti numeri (ho ancora il voto di maturità sullo stomaco), ma il punto è che sono sempre io indipendentemente dai risultati che mi hanno fatto rimanere male in passato. Voi siete voi. Voi non siete un numero. Siete molto di più.

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