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Bonifica dell’area e controlli quotidiani: ecco com’è cambiata la stazione di Bergamo fotogallery

Una delle zone più critiche della città è sotto monitoraggio: il comando dei carabinieri ha fornito i dati dei controlli attuati nell'ultimo periodo

L’area interna, quella di maggiore degrado, completamente bonificata. E poi controlli, sequestri, pattugliamenti, arresti e blitz. È così che la stazione di Bergamo negli ultimi mesi ha cambiato letteralmente faccia, provando a liberarsi una volta per tutte dell’etichetta di zona franca della città.

In totale nei primi due mesi del 2019 sono state controllate 309 persone: 6 di queste sono state segnalate, 2 invece arrestate. Sono stati sequestrati hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

A questi numeri vanno aggiunti quelli dell’anno appena concluso: nel 2018, infatti, sono finite sotto l’occhio delle forze dell’ordine 1.146 persone, di cui 36 segnalate e 37 arrestate. In tutto nel 2018 sono stati effettuati 365 servizi e 28 servizi straordinari ad “alto impatto”.

Oggi l’interno della stazione di Bergamo si presenta completamente diverso. Non ci sono più le alte sterpaglie che nascondevano le attività di spaccio e, soprattutto, non ci sono più le attività di spaccio stesse: “Quotidianamente una nostra pattuglia entra in quell’area che ormai possiamo considerare deserta – ha spiegato il colonnello Paolo Storoni, comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo -. Questo per noi è un grandissimo risultato perché, anche grazie alla stretta sinergia che abbiamo costruito con Prefettura, Ferrovie dello Stato, Comune di Bergamo e Trenord, possiamo dire di aver risolto uno dei problemi della città”.

“La nostra preoccupazione, ora, è che non si venga a ricreare nuovamente quella zona franca che abbiamo cancellato con grande sforzo – continua il colonnello Storoni -. Con l’ultimo blitz di giovedì 21 febbraio – durante il quale sono state segnalate altre 10 persone – possiamo infatti definire conclusa l’operazione di recupero di quell’area della stazione ferroviaria di Bergamo. Ora chiediamo un piccolo aiuto anche ai cittadini: chiunque veda una qualsiasi attività sospetta in quella zona lo segnali immediatamente”.

“Oggi chiudiamo un cerchio che abbiamo aperto più di un anno fa – è il commento del capitano Dario Di Iorio, comandante della compagnia dei carabinieri di Bergamo -. I buoni risultati di questa operazione li dobbiamo anche al sistema che siamo riusciti a creare con le altre realtà che sono intervenuto al nostro fianco. Quello dello spaccio alla stazione di Bergamo era uno dei problemi che ci eravamo prefissati di risolvere quanto prima”.

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