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Una proposta per risalire in Città Alta senza auto foto

E se la funivia del Campo Utili diventasse permanente e non provvisoria e ad uso di cittadini e turisti anziché di materiali?

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Gentile Direttore,

sono un cittadino bergamasco di 41 anni che, come molti miei conterranei, ogni volta che passa dalle parti del Campo Utili o in via della Fara guarda con sospetto, misto a curiosità e disappunto, lo squarcio aperto sotto la Rocca per la realizzazione dell’ormai famoso parcheggio multipiano.

Avendo avuto la fortuna di visitare molte località italiane ed europee, c’è un punto che continua a non convincermi: in quasi tutte le città storiche l’obiettivo è sempre quello di lasciare le automobili al di fuori delle cinte murarie o quantomeno al di sotto (aprendo varchi alla base dei bastioni), mai di farle entrare dalle porte. Questo obiettivo è molto chiaro anche nei vari progetti contenuti nel libro “Risalire la città: Bergamo bassa Bergamo alta – Premio Schindler 1992”. Già il famoso architetto Le Corbusier, visitando Bergamo alla fine degli anni ’40, scrisse: “Qui niente auto. Qui la splendida città senza ruote. Quando entro da un amico lascio il mio ombrello alla porta; i visitatori della vecchia Bergamo possono benissimo lasciare le loro ruote alla porta”.

È difficile capire se questo parcheggio della Fara, anche se ereditato e non scelto dall’Amministrazione Gori, andava proprio fatto e se andava fatto proprio così, con nove piani interrati. Su questo punto la Giunta, in molti casi abile nel comunicare, non è mai stata molto chiara dimostrando anche una notevole difficoltà, soprattutto nei confronti dei No Parking Fara, nella mediazione e nel dialogo.

In tutta questa vicenda ravviso però un aspetto positivo: la movimentazione del materiale per lo scavo del parcheggio ha reso necessaria l’istallazione di una funivia che collega il Campo Utili a quella che dovrebbe diventare la zona alta del parcheggio, cioè quella zona da dove dovrebbero partire i sentieri pedonali ad uso di coloro che, una volta parcheggiata l’auto, si recheranno nel cuore della città vecchia. E se questa funivia diventasse permanente e non provvisoria e ad uso di cittadini e turisti anziché di materiali? Lasciando l’auto nella zona dello Stadio si potrebbe accedere al borgo storico godendo di un viaggio panoramico sorprendente: da una parte la città bassa e le montagne e dall’altra la splendida città antica.

Pensate a quali vantaggi avrebbe un impianto di risalita come una funivia con partenza dal Campo Utili che, oltre a costituire già di per sé un’attrazione turistica, permetterebbe a moltissime persone di salire in Città Alta senza auto e di non intasare nemmeno il traffico del centro cittadino. Per chi arriva dal rondò delle Valli, infatti, potrebbe essere assai comodo lasciare l’auto nella zona di via Baioni per prendere la funivia.

In questo modo la “vecchia” funicolare rimarrebbe un accesso utile per chi arriva dalla zona sud di Bergamo, da Porta Nuova o dalla Stazione, mentre la nuova funivia diventerebbe una seconda via d’accesso dalla zona nord che terrebbe lontane molte auto dal centro della città bassa. Non da ultimo, la funivia consentirebbe a molti di conoscere meglio la zona nord della città bassa e della città alta, aree poco battute, soprattutto dai turisti, nonostante la loro bellezza.

Città Alta è un dono prezioso che i nostri antenati ci hanno lasciato e a mio avviso lasciare il più possibile le auto al di fuori di essa dovrebbe essere un obiettivo primario, una forma anche di rispetto. Il bello di prendere la funicolare (descritta in un vecchio documentario come una sorta di macchina del tempo!) lasciando le “ruote alla porta”, è che non si viene semplicemente trasportati dal basso verso l’alto, ma si intraprende una vera e propria esperienza durante la quale si attraversano le mura, si vedono giardini e palazzi altrimenti poco accessibili, ci si volta a guardare la città bassa che si allontana pian piano e si sale in una nuova dimensione. Lo stesso potrebbe succedere con la funivia.

Far entrare le auto dalle tre porte ad oggi ancora accessibili significa invece perdere questa magia in nome della comodità.

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Commenti

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  1. Scritto da marcori

    Sono d’accordo. E spero che il Comune abbia previsto che il parcheggio del nuovo supermercato in fase di costruzione in zona campo Utili sia ad uso pubblico e aperto anche quando il supermercato sarà chiuso.

  2. Scritto da Maurizio Gelpi

    SAREBBE INTERESSANTE