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Ghiaie, la soddisfazione dei fedeli: “Non abbiamo mai smesso di credere nella Madonna”

Aria di festa nel piccolo borgo dell'Isola invaso ogni anno dai pellegrini: "Quello che conta è la nostra fede"

Gioia e soddisfazione: è questo il clima che si respira negli ultimi giorni alle Ghiaie di Bonate Sopra, piccolo borgo dell’Isola divenuto celebre per le apparizioni mariane del 1944.

Con una lettera aperta ai fedeli, lo scorso 11 febbraio il vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi ha autorizzato il culto della cappelletta dedicata a “Maria Regina della Famiglia”, una decisione che ha reso felici i molti pellegrini che ogni giorno raggiungono la località, ma al tempo stesso non li ha stupiti, visto che la disposizione era attesa da anni: “È dal 1944 che aspettiamo questo momento – confessa Marisa Medolago, una dei tanti fedeli incontrati alle Ghiaie di Bonate -. Anche se abbiamo dovuto aspettare per decenni, questa resta una decisione giusta e che trova il consenso delle molteplici persone che, ogni giorno sempre più numerose, raggiungo il luogo delle apparizioni”.

“È una decisione molto importante per noi poiché si passa dal silenzio su quanto avvenuto alla possibilità di celebrare la messa -. aggiunge Mansueto Arsuffi -. Siamo consapevoli che le apparizioni siano avvenute e per questo motivo non abbiamo mai smesso di crederci, così come i fedeli che, ventiquattrore su ventiquattro, giungono alla cappelletta per pregare”.

Dopo l’autorizzazione al culto, le aspettative dei fedeli si riporranno ora sul riconoscimento ufficiale delle apparizioni, una decisione importante, ma non fondamentale per i bonatesi: “Anche non ci fosse stata l’autorizzazione, la cappella sarebbe rimasta comunque per noi un punto di riferimento poiché, quando abbiamo un problema, in genere ci rechiamo lì – osserva Pamela, anche lei presente alle Ghiaie nella mattina di lunedì 18 febbraio -. Non importa se le apparizioni verranno riconosciute o meno, ciò che conta è la fede che riponiamo nella Madonna”.

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