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A un mese dal delitto di Gorlago, la messa per ricordare Stefania fotogallery video

Nella chiesa parrocchiale a pochi passi da dove viveva, la funzione religiosa per la mamma di 42 anni bruciata viva

A un mese dalla sua atroce morte, Stefania Crotti sarà ricordata da parenti e amici con una messa. Domenica 17 febbraio alle 18, nella chiesa parrocchiale a pochi passi da dove viveva, don Giovanni Locatelli ricorderà la mamma di 42 anni con una funzione religiosa alla quale prenderà parte l’intera comunità del paese della Val Cavallina, ancora frastornata per quanto successo.

La mattina del 17 gennaio Stefania saluta per ultima volta il marito Stefano Del Bello, accompagna a scuola la figlioletta Martina di 7 anni e come ogni giorno si reca al lavoro alla Pmg di Cenate Sotto.

Alle 15.30, all’uscita, è accolta da un uomo, Angelo Pezzotta, complice involontario della presunta assassina. Con una rosa e un biglietto con scritto “Ti amo”, la convince a salire sul proprio furgone bendata, dicendole che il marito la attende in un posto segreto per una sorpresa.

In realtà la porta a casa di Chiara Alessandri, ex amante di Del Bello e desiderosa di riconquistarlo, la quale – secondo la sua versione – al culmine di una discussione la colpisce con quattro martellate in testa. Ancora viva, la carica nel baule dell’auto e la porta fino a Erbusco, in provincia di Brescia, dove viene trovata carbonizzata il giorno seguente.

A distanza di un mese, il marito preferisce non parlare più pubblicamente di quanto accaduto. Lo shock è ancora forte, in lui e soprattutto nella piccola Martina. Così come nei tre figli piccoli della Alessandri, rinchiusa in carcere a Brescia e alla quale nei giorni scorsi sono stati negati gli arresti domiciliari.

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