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Sanremo Young, prima serata dedicata ai “duelli”: ecco le nostre pagelle

Primi verdetti per il teen talent condotto da Antonella Clerici che, sul palco dell'Ariston, hanno decretato i nomi dei dieci cantanti che prenderanno parte alla seconda puntata

Dopo il successo della prima edizione, torna Sanremo Young, il teen talent di Rai Uno rivolto ai ragazzi dai 14 ai 17 anni e condotto da Antonella Clerici in compagnia dell’attore americano John Travolta.

Prima serata all’insegna dei duelli per la competizione canora: alla fine della serata, sulla base dei giudizi espressi dai dieci maestri dell’Academy, sono stati decretati dieci nomi fra i venti concorrenti in gara che nella puntata di venerdì 22 febbraio proseguiranno la loro avventura.

Beatrice Zoco – Ilenia Cafagno 8 – : Primo duello all’insegna delle voci intense per Beatrice e per Ilenia che sul brano di Laura Pausini sembrano duettare in armonia. La spunta l’intensità della più giovane del gruppo, ma non sfigura nemmeno la voce più soffusa di Ilenia.

Clara Palmeri – Laura 7 +: Sfida energica sulle note di Anna Oxa, adatta ai timbri di voce profondi di Clara e Laura e che permettono loro di partire nel migliore dei modi su una tonalità molto bassa. Una profondità che vede l’interprete siciliana da una parte adattarsi meglio, dall’altra esser più espressiva.

Antonio Vaglica – Marco Vinci 6,5: Interpretazioni in crescita per Antonio e Marco che, a mano a mano che il brano prosegue, riescono ad esprimere la propria personalità: a tratti eccede nel canto, ma al tempo stesso permette all’interprete lucano di far propria la canzone.

Michele Braganti – Maxi Urban 7: Lucio Battisti trasmette emozioni, ma anche malinconia. Sul palco dell’Ariston i due ragazzi si immedesimano con il cantante romano, ma chi riesce ad offrire un quantitativo maggiore di suggestioni è Maxi Urban.

Giovanna Camastra – Giovanna Perna 7- : Duello tutto calabrese per le due giovani cantanti che, dopo un crescendo continuo, vede Giovanna Perna esibire tutta la sua estensione vocale. Purtroppo, però, non basta poiché Giovanna Camastra pare rispecchiarsi maggiormente nella sensibilità di Jovanotti e riuscendo, quindi, a conquistare i maestri dell’Academy.

Aurora – Kimono 7+: Il testo di Cocciante non richiede soltanto voce, ma anche “recitazione”: rabbia e soprattutto molta grinta. Perfettamente incarnata nella voce squillante di Kimono e che le permette di superare Aurora.

Giuseppe Ciccarese – Leo Cadib 8: Il brano vincitore del Festival di Sanremo 2017 nasce come duetto in grado di riunire due approcci diversi al testo, l’uno caratterizzato dalla determinazione di Fabrizio Moro, l’altro dall’intensità di Ermal Meta. Per alcuni tratti i due ragazzi paiono scambiarsi le parti, ma chi, forse esagerando un poco, sa farsi notare in maniera più limpida è Giuseppe.

Eden – Maria Grazia Aschei 6,5: I due ragazzi sanno unire le proprie forze e costruiscono un duetto che raccoglie giustamente applausi dal pubblico, anche se, forse a causa della tensione del debutto, non riescono ad esprimere a pieno tutta la potenza in loro possesso. In campo lirico eccede Eden, ma al tempo stesso Maria Grazia dimostra di sapersi destreggiare anche a livello pop.

Halien – Luigi Cascio 8 -: Sfida complessa per i giudici che, dopo un duello avvincente, scelgono la determinazione di Luigi. Halien sfoggia un’interpretazione simile a quella di Marco Mengoni tant’è che in alcuni punti pare somigliare allo stesso. Tuttavia, alcune imperfezioni non gli permettono di accedere alla seconda puntata.

Tecla Insolio – Leo Bono 7-: La partenza è un po’ sottotono, ma poi i ragazzi gradualmente riescono a tirare fuori la grinta. Ma è la voce di Tecla che, con la sua chiarezza, raggiunge i cuori degli spettatori.

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