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"Dall'alba al tramonto" di Ermal Meta nella lingua dei segni per abbattere le diversità - BergamoNews
L'iniziativa

“Dall’alba al tramonto” di Ermal Meta nella lingua dei segni per abbattere le diversità fotogallery

I bambini che la scorsa estate hanno partecipato al summer camp emotivo organizzato dall’associazione Tutti in campo per tutte hanno registrato un video in cui “cantano” la canzone di Ermal Meta nella lingua dei segni. Insieme a loro le ragazze under 14 dell' Azzanese Basket Stezzano.

“Le diversità non esistono, le creiamo noi”. Così Viviana Mascolo, presidente dell’associazione Tutti in campo per tutte, sprona i “suoi” bambini Emotivi ad abbattere tutte quelle barriere che ostacolano i rapporti con le altre persone.

I bimbi di cui stiamo parlando sono quelli che la scorsa estate hanno partecipato al summer camp emotivo che ha ideato e organizzato al centro sportivo di Azzano San Paolo. Da quell’esperienza è nato un bel gruppo che aggrega i piccoli e le loro famiglie, che sta proseguendo con iniziative e progetti nuovi.

L’ultimo di questo ha avuto luogo domenica 10 febbraio p/o la palestra della scuola Secondaria (soprannominato PalaNozza) di Azzano San Paolo ed è stato realizzato dall’associazione in collaborazione con il settore femminile under 14 dell’ Azzanese Basket Stezzano, con il coinvolgimento del presidente Luca Nozza e dell’allenatrice Jessica Penna, Alessandro Padova, Marcello Maffioletti e Luca Gariboldi.

I bambini e le atlete hanno registrato un video della canzone “Dall’alba al tramonto”, di Ermal Meta, “cantandola” nella lingua dei segni, che hanno appreso partecipando al Summer Camp, Laboratorio: Abbattiamo le barriere ConosciLis, tenuto dall’insegnante Elisabetta Maio.

Prima di andare in scena, riprendendo un “must” del summer camp estivo, la presidente ha disegnato sulla guancia di ognuno di loro una riga con un colore che corrispondeva all’emozione che loro indicavano di provare in quel momento in modo da renderla visibile a chi avevano accanto. Immancabile, poi, l’urlo “Uno per tutti, tutti per uno”, che ha preceduto l’entrata in campo.

Rivolgendosi ai bambini, Viviana Mascolo ha evidenziato: “Vi ringrazio per l’impegno con cui vi siete dedicati a conoscere una lingua che non è poi così facile da imparare, ma voi avete dimostrato come sempre che i bambini possono tutto e se potete voi, possiamo tutti. Oggi dimostrerete a tutte le persone, oltre a tanti bambini che hanno la vostra età ( 5- 13 anni) , che potete imparare tutto e che comunicare con gli altri è possibile, che comunicare con i sordi è possibile e che cantare una canzone ai sordi è possibile. Le diversità non esistono, le creiamo noi: sono certa che non dimenticherete mai questa canzone e i segni Lis”.

Inserire nel Progetto l’insegnamento della lingua dei segni è stata una decisione avvenuta in conseguenza ad un evento sportivo svoltosi il 24 Giugno scorso dove sono scese in campo con tutte noi Ilaria Galbusera e Katia Zucchelli rispettivamente giocatrici della Nazionale Volley Sorde, dal palco queste due incredibili Atlete ci hanno emozionati comunicando con noi nella lingua dei segni, sentire la forza di questa emozione, tanto da respirarla e vederla mi ha convita che insegnare la lingua dei segni ai bambini avrebbe aiutato ognuno di noi a comprendere che le barriere si possono abbattere, che il mettersi nei panni degli altri è l’unico modo per poterli, capire, aiutare, aiutarsi., Da qui la scelta del brano :”Dall’alba al tramonto” di Ermal Meta. Il messaggio:
“Ti ho chiamato amore in una lingua straniera tu mi hai capito perchè non serve traduzione… Sposteremo il Mondo IO MI FIDO DI TE INSIEME ROTOLANDO SOLO SE TI FIDI DI ME“.

Questa esperienza ha coinvolto le ragazze del basket, che hanno mostrato come il mondo dello sport possa aprirsi a proposte volte a favorire la crescita dell’individuo. Il presidente dell’ Azzanese Basket Stezzano, Luca Nozza dichiara: “Ho collaborato molto volentieri e sono contento dell’attenzione con cui le ragazze hanno preso parte a questa attività, che diffonde un messaggio positivo e invita a riflettere su noi stessi e sul modo di relazionarci con gli altri”.

Ringraziando la società sportiva, ed Elisabetta Maio Viviana Mascolo conclude: “La sinergia con l’Azzanese Basket è scaturita spontaneamente. A margine degli allenamenti le ragazze hanno iniziato a provare la canzone nella lingua dei segni, si sono adoperate con tanta passione per apprenderla e insieme ai “nostri” bambini sono protagoniste nel video. Il nostro desiderio è quello di poter consegnare il video personalmente al cantante, Ermal Meta, portando a compimento il progetto“.

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