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Giovani a San Valentino: “Uno stress per single e non, come fare per viverlo al meglio?”

Come vivono i ragazzi questa occasione? È davvero un giorno speciale all’insegna dell’intimità, l’affetto ed il romanticismo? Il commento della nostra psicologa, Claudia Pelizzoli

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Eccoci qui. Il 14 febbraio è nuovamente arrivato portando con sé i festeggiamenti per il giorno degli innamorati: San Valentino. Negozi, bar e ristoranti cominciano già da fine gennaio a modificare il loro aspetto ordinario per riempirsi di cuori rossi, cioccolatini e frasi romantiche; mentre le pubblicità non fanno che sottolineare la necessità di procurarsi il prima possibile il regalo perfetto, quello che darà grandi emozioni alla persona a cui vogliamo bene.

Ma come vivono i ragazzi questa occasione? È davvero un giorno speciale all’insegna dell’intimità, l’affetto ed il romanticismo?

In realtà non tutti descrivono questa ricorrenza come un momento piacevole in cui celebrare la persona del cuore. Non di rado infatti questa giornata viene sentita come impegnativa, stressante, e talvolta anche un po’ deprimente, sia dai single che dalle coppie innamorate.

Può sembrare strano che una festività dedicata ad un sentimento così gratificante come l’amore generi simili reazioni, ma se ci pensiamo bene non è difficile comprenderne le ragioni. Le pressioni dei mass media infatti hanno trasformato sempre più San Valentino in un evento che ben poco ha a che fare con i sentimenti.

I ragazzi coinvolti in una storia d’amore raccontano di vivere con un po’ di stress il dover creare una situazione “perfetta” in cui stare bene a tutti costi con cene, regali e sorprese. Che fatica!

Molti preferirebbero dedicare tutte quelle energie per momenti più personali e spontanei (un compleanno, un anniversario, …) e non sull’onda di una data programmata che, nei più sensibili, insinua il timore di una delusione.

Non va meglio a coloro che non hanno per il momento una storia d’amore, ma ne sentono un forte desiderio. Queste persone difatti si trovano a dover affrontare la solitudine, il rammarico per una relazione perduta o il dispiacere per un sentimento non ricambiato. Anche in questo caso San Valentino diviene una piccola tortura, una promemoria fastidioso della propria situazione sentimentale.

Ma quindi a questa “festa” alla fine chi si diverte? E come fa?

In generale chi la prende con maggiore leggerezza ed ironia, sottraendosi a tutto ciò che non nasce da un desiderio spontaneo, ma da una forzatura esterna. Per esempio gli innamorati che vivono questa giornata con semplicità, una bella occasione di vicinanza. A volte un biglietto affettuoso è più emozionante del regalo costoso. Godiamoci il bello di essere amati e ricambiati, forse è questo il dono più speciale.

Se invece non stiamo vivendo una relazione d’amore cerchiamo di ricordare che si tratta di un momento temporaneo della vita, non sarà sempre così, semplicemente non abbiamo incontrato una persona adatta a noi. Cerchiamo di non prendere troppo sul serio questo evento ricordandoci che l’amore arriva spesso in modo inaspettato e non in base ad una data fissata sul calendario!

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