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“L’importanza di crescere con un animale: la mia cura per l’ansia”

"Purtroppo le abilità curative degli animali sono sottovalutate ancora da molte persone: eppure i miei animali mi salvano ogni giorno"

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Non ringrazierò mai abbastanza mia madre per avermi trasmesso l’amore e il rispetto verso gli animali. A sei anni, il giorno di Natale, mi sono svegliata e una batuffola di cotone bianco ha iniziato a scodinzolare dalla gioia nel vedermi nonostante non ci fossimo mai incontrate prima. Nei suoi 11 anni di vita, dopo che ci riunivamo in seguito ad ogni tipo di separazione , (potevano passare anche solo cinque minuti) era sempre una gran festa.

È sempre stata un enorme esempio di fedeltà. Dopo la sua morte non volevamo più animali. Ci sembrava impossibile poterla sostituire. Ma era così triste rientrare in casa senza nessuno che iniziasse ad abbaiare dalla contentezza. Così, un giorno, ci siamo decisi a prendere un altro cane. Ricordo ancora il giorno in cui siamo andati all’allevamento e l’abbiamo presa con noi. L’abbiamo chiamata Mia. Nell’arco di qualche mese è passata dal pesare 5kg al pesarne 45. Ad oggi non potrei mai farne a meno. Tutte le mattine mi viene a svegliare, capisce quando sono triste, piange quando non ci sono e vuole saltarmi in braccio quando torno a casa come se non ci vedessimo da anni (nonostante sia aggraziata quanto un mammut).

Purtroppo molti associano il concetto di fedeltà solo alla figura del cane. Dopo tutto i cani sono sempre stati allevati dall’uomo fin dai tempi più antichi per la fedeltà e per le doti non comuni d’istinto, assimilative e sensitive. Fino a qualche anno fa ero della stessa idea. Poi un giorno un micetto rosso è arrivato a casa nostra (era stato abbandonato in una scatola in mezzo alla spazzatura. Ragazzi non abbandonate mai i vostri animali , ci sono molti posti dove poterli lasciare per potergli garantire il futuro che si meritano) Io non lo volevo. Sono sincera. Lui deve aver capito di non piacermi perché ha iniziato a seguirmi ovunque. Da due anni a questa parte è la mia ombra. E nonostante le varie maldicenze sul mondo felino è sempre tornato a casa. Il nostro amore lo ha fatto sempre tornare indietro. Quando sono triste mi basta sentire le sue fusa per stare bene ed essere felice .

Purtroppo le abilità curative degli animali sono sottovalutate ancora da molte persone, nonostante la Pet Therapy sia ormai una delle tecniche principali appoggiate da medici ed educatori. Il termine Pet Therapy è stato coniato da Boris Levinson e significa letteralmente “terapia dell’animale da affezione” ed è scientificamente provato che questo tipo di cura porta numerosi benefici all’uomo.

Secondo la teoria di Levinson la presenza di un animale come tramite nel rapporto medico/paziente è fondamentale per facilitarne la cura . Già nel 1872 , in Inghilterra presso il York Retreat Hospital , lo psicologo William Tuke incitò i pazienti malati mentali ad interagire e prendersi cura di piccoli animali . Ciò agevolò un maggiore autocontrollo da parte del paziente favorendone le capacità relazionali. Nel 1919 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti d’America, al St. Elisabeth’s Hospital, vennero usati i cani per curare i malati di schizofrenia e depressione. In riferimento al presente , il 22 luglio 2016, il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano Nazionale Integrato 2015-2018 sugli Interventi assistiti con gli animali ribadendo l’importanza di promuovere e potenziare i vari interventi e collaborazioni nella Pet Therapy.

L’animale si dona totalmente facendo abbassare difese, battito cardiaco e sensazioni di ansia. La differenza tra uomo ed animale sta proprio in questo. Gli animali non nutrono pregiudizi e ciò li porta ad avvicinarsi ai vari soggetti in maniera tale da eliminare ogni tipo di paura. Ci si rilassa e ci si lascia andare .Ovviamente la Pet Therapy è solamente una terapia aggiuntiva, non può essere utilizzata al posto di psicoterapia e fisioterapia. Si può parlare di una “collaborazione” tra medico, operatore supervisionante, paziente e animale in questione dove tutti possono trarre benefici e insegnamenti da tutti. Viene inoltre utilizzata per migliorare la realtà quotidiana di ragazzi affetti da disabilità fisica o mentale. Interagendo con gli animali migliorano le capacità comunicative e si potenziano sfere che riguardano autostima e il senso di responsabilità

Abbandonate ogni tipo di scetticismo. Gli animali fanno bene al cuore.

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