• Abbonati
L'anniversario

“Sorridente e fortissimo, un grande amico”: Fabio Gallo racconta Chicco Pisani

A 22 anni dalla morte del calciatore toscano il suo ex compagno di squadra lo racconta a Bergamonews: "Una persona spettacolare"

“Era spettacolare, sempre sorridente: il compagno ideale”. Fabio Gallo ricorda così Federico “Chicco” Pisani, scomparso in un tragico incidente d’auto nella notte tra l’11 e il 12 febbraio di 22 anni fa. Con lui morì anche la fidanzata Alessandra Midali.

“Ero molto legato a Pisani”, continua Gallo, “eravamo molto amici”.

Era il classico giocatore utilissimo dalla panchina, uno a cui l’allenatore poteva spesso ricorrere come jolly per sbloccare la partita. Con Mondonico soprattutto, due anni pieni, dal 1994 al 1996 e nel secondo Pisani segnò anche la sua ultima rete a Bergamo, il 28 gennaio 1996. Ricorda Gallo: “Lui era entrato all’inizio del secondo tempo, io alla mezz’ora e dopo tre minuti Pisani fece gol, poi anche Morfeo per ribaltare il risultato con la Roma, che battemmo 2-1. Pisani era davvero il giocatore ideale per rimontare le partite, era bravissimo con la sua velocità a scombinare le difese avversarie”.

Da lì a oggi il passo è breve. E Gallo aggiunge: “Questa Atalanta ha una forza incredibile… Sono convinto che se avesse giocato ancora 5′ avrebbe battuto la Roma anche quindici giorni fa, dopo la rimonta di tre gol. È una squadra che sa stare in alto e secondo me ci resterà, anche perché ha proprio questa capacità di non arrendersi mai e tutte le prestazioni sono a grande intensità”.

Ecco facendo un passo indietro, la stagione 1996-97 è passata alla storia perché si è laureato capocannoniere Pippo Inzaghi, 24 reti in campionato (25 con la Coppa Italia). Ora Zapata è lanciatissimo, siamo già a quota 16 e… potrebbe raggiungere o superare Superpippo? Fabio Gallo, allora uno degli uomini assist di Inzaghi, non pone limiti al colombiano: “Non so se ce la farà, ma la squadra è forte e lui anche, perciò Duvàn deve continuare a lavorare e porsi questo obiettivo. Sicuramente sono due attaccanti molto diversi: Pippo era uomo d’area, giocava per il gol e aveva un fiuto speciale quando la palla era in area, la prendeva sempre lui. Zapata ha una forza straordinaria, lavora molto anche per la squadra”.

Forse più simile a Inzaghi è Piatek che vedremo a Bergamo sabato? “Ma nemmeno. Anche Piatek gioca molto per la squadra, ha forza e tecnica ed è una bellissima sorpresa e realtà nel nostro campionato”.

Dire che Atalanta-Milan sarà uno spareggio per l’Europa…”È presto, mancano ancora tante partite. Però l’Atalanta non mi stupisce, sa imprimere ritmi altissimi alle partite e merita di stare lì.

Grazie a un mix straordinario”, conclude Gallo “l’allenatore ha dato un’identità e un’idea alla squadra, i giocatori lo ascoltano. E poi davanti ci sono i tre tenori, Ilicic, Zapata e Gomez che sono davvero molto molto bravi. Loro sono l’arma in più”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Abbonati!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI