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Ciclabile Valle Brembana, il Pd: “Zogno utilizzi il sedime ferroviario per completarla”

Il Partito Democratico evidenzia problemi di sicurezza per chi deve attraversare la strada in prossimità delle Grotte delle Meraviglie per dirigersi verso Bergamo.

“Dopo circa tre anni dall’inizio dei lavori per la tratta a sud della ciclabile della Valle Brembana, l’amministrazione comunale di Zogno è ferma al palo e cosi dell’intera ciclovia manca il solo tratto che conduce dalle Grotte delle Meraviglie e Piazzale Mercato”.

Così si accende lo scontro tra il Partito Democratico e l’amministrazione zognese sul tratto mancante per completare la ciclovia che porterà da Bergamo a Piazza Brembana. I Democratici evidenziano problemi di sicurezza per chi deve attraversare la strada in prossimità delle Grotte delle Meraviglie per dirigersi verso il capoluogo.

A far discutere, in modo particolare, è la possibilità di utilizzare l’ex sedime ferroviario di Zogno, che il Partito Democratico indica come soluzione insieme a semafori intelligenti ai quattro attraversamenti stradali e viaggiamo tutti in sicurezza.
In una nota Davide Casati (segretario provinciale Pd), Elio Moschini (segreteria Provinciale-Sviluppo sostenibile e infrastrutture), Carlo Ghisalberti (Segretario del circolo di Zogno) e Luciano Cornago (Coordinatore della zona hinterland ovest) spiegano: “Il Partito Democratico crede molto nella mobilità dolce come forma di trasporto sostenibile a integrazione di altre tipologie trasportistiche e ritiene che essa sia particolarmente efficace, non solo per la salvaguardia dell’ambiente ma anche per la tutela della salute dei cittadini. La ciclabile della Valle Brembana da Bergamo a Piazza Brembana ha in se tutte le pontenzialità per costituire una dorsale molto interessante anche dal punto di vista paesaggistico e culturale (da piazza Vecchia fino all’alta Valle passando da San Pellegrino Terme). Purtroppo però dobbiamo constatare che dopo circa tre anni dall’inizio dei lavori per quanto riguarda la tratta a sud (Sedrina, Almè e Villa), l’amministrazione comunale di Zogno è fermo al palo e cosi dell’intera ciclovia manca il solo tratto che conduce dalla località Grotte delle Meraviglie (arrivo ciclovia da Almè) e Piazzale Mercato (partenza ciclovia per la Valle Brembana). A maggio di quest’anno quando sarà terminato anche il tratto da Almè fino alle porte di Zogno e le famiglie con bambini in sella alle biciclette arriveranno, provenienti da Almè, in località Grotte delle Meraviglie dovranno obbligatoriamente innestarsi sulla strada statale con i pericoli per l’incolumità che ne conseguono, questa situazione verrà ulteriormente appesantita dal fatto che tra poco sorgerà un’area di cantiere finalizzata alla realizzazione della nuova rotatoria della variante di Zogno. L’attuale amministrazione comunale ha scommesso di puntare su di un progetto in sponda sinistra orografica del Brembo avente un costo molto elevato di circa 1 milioni di euro e con tempi realizzativi molto lunghi a causa dell’esproprio delle aree”.

A fronte di questa situazione, il Pd propone “una soluzione realizzabile in tempi brevi e con costi molto più bassi che consiste nel ripristinare l’ex sedime ferroviario di via A. Locatelli ora di proprietà comunale, che peraltro risulta in molti tratti già asfaltato così da dare una risposta nell’immediato all’esigenza di attraversare con una mobilità dolce e in condizioni di completa sicurezza l’abitato di Zogno. Questa soluzione di basso costo e facile realizzazione permetterebbe di centrare due obiettivi: il primo che è appunto quello di mettere in sicurezza i ciclisti togliendoli dalla trafficatissima SS470 e il secondo di completare il tratto mancante di un “collegamento verde” nord-sud di un pezzo importante della nostra provincia a cui peraltro l’ente di via Tasso ha già contribuito a finanziare con una somma significativa di 800 mila euro”.

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