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Sanremo, sorpresa Mahmood: è lui il vincitore del Festival - BergamoNews
Le pagelle finali

Sanremo, sorpresa Mahmood: è lui il vincitore del Festival fotogallery

A Daniele Silvestri il premio della critica.

Tra i fischi del pubblico dell’Ariston il Festival di Sanremo assegna la vittoria a Mahmood con la canzone “Soldi”. Al secondo posto Ultimo, terzo Il Volo. A Daniele Silvestri il premio della critica.

Alessandro Mahmoud (questo il suo nome all’anagrafe) è nato a Milano nel 1992 da madre italiana e padre egiziano: la sua carriera musicale è cominciata nel 2012, con la sua partecipazione alla sesta edizione di X-Factor. Mahmood ha vinto il Festival principalmente grazie al voto della giuria: il cantante più votato con il televoto era infatti stato Ultimo (46,5 per cento dei voti), seguito da Il Volo (39,4 per cento dei voti).

Il sipario cala così sull’era Baglioni, e per noi è il momento di tirare le somme di questa sessantanovesima edizione del Festival della Canzone Italiana e presentarvi le nostre pagelle finali.

Mahmood 3,5: Non si meritava in alcun modo il podio, tanto meno la vittoria, invece dal magico cilindro di Sanremo spunta a sorpresa il suo nome. Come nel caso del Volo, il pubblico in sala non si aspetta di vederlo lì e da questo punto di vista non possiamo che appoggiare quanto sostenuto da loro. SORPRESA IN NEGATIVO

Ultimo 9: E’ entrato a Sanremo da papa ed è uscito da cardinale nel peggiore dei modi, con un secondo posto che brucia come l’argento vivo. Conquista il pubblico per tutte cinque le sere del Festival, ma ciò non basta per vederlo con in mano la Palma d’Oro. VERO VINCITORE

Il Volo 6,5: Sulla carta il podio lo potevano conquistare, ma di fronte ad una presenza ingombrante come quella di Loredana Bertè era quasi impossibile pensare di tornar in corsa per la vittoria. Il brano è orecchiabile, ma quanto mostrato in questo Festival non vale la posizione conquistata. ABBONATI ALL’EUROFESTIVAL

Loredana Bertè 4,5: Il brano non è bello, è molto bello, e nonostante sia rock, meriterebbe il podio, peccato che l’interprete sia quella sbagliata. Loredana ci delizia per tutte cinque le serate innanzitutto con le sue stonature, in seconda battuta con la sua borsetta in cui contiene la pozione di Asterix e Obelix  STECCATA DI PLATINO

Simone Cristicchi 9: Quando è giunto nella città dei fiori nessuno avrebbe scommesso su di lui nemmeno un centesimo, ma con il passare delle serate è riuscito a convincere il pubblico grazie alla tenerezza e all’emotività espresse nel suo brano. La classifica finale sostiene altro, ma Simone questo podio se lo sarebbe meritato tutto. VINCITORE MORALE

Daniele Silvestri 8: E’ rischioso presentarsi a Sanremo con una canzone impegnata perché, finita la kermesse, la stessa potrebbe finire nel dimenticatoio. A Daniele non interessa e così decide di dare meritatamente voce ai problemi dell’adolescenza. PREMIO DELLA CRITICA “MIA MARTINI”

Achille Lauro 6 (politico): E’ vero, è stato il cantante più colpito dalle nostre critiche e non solo, tuttavia, nonostante gli attacchi provenienti da ogni parte, non versa nemmeno una lacrima, tranne quella tatuata sul viso. Grazie alla capacità di cavalcare l’onda mediatica e alle esibizioni a dir poco orrende si conquista d’ufficio questo voto, ma soprattutto il premio più ambito fra i cantanti in gara. BAGLIONE D’ORO 2019

Federica Carta e Shade 7,5: Si presentavano al via del Festival come due ragazzini allo sbaraglio che, con il classico brano romantico – adolescenziale, erano pronti a occupare l’ultimo posto in classifica, invece sorprendono tutti e fanno le scarpe a diversi colleghi più esperti. LA SORPRESA SANREMESE

Boomdabash 8: Dopo esser saliti alla ribalta con il successo dell’estate 2018 era difficile riconfermarsi sul palco dell’Ariston, ma il gruppo salentino non si intimorisce e sorprendentemente smuove tutto il pubblico in sala. TORMENTONE 2019

The Zen Circus 3: Il loro voto è la media matematica dei giudizi ottenuti nelle diverse serate. Puntavano a ottenere l’ultimo posto in classifica e per noi lo hanno ottenuto meritatamente. PREMIO “MARTA SUI TUBI” ALLA MEMORIA

Peppe Vessicchio S.V.:  Per S.V. non si intende “senza voto”, ma “senza Vessicchio” come nel caso di questo Festival orfano di uno dei protagonisti più amati dal pubblico. Se tutto va come deve andare il prossimo anno Baglioni non ci sarà più, quindi servirà un degno sostituto VESSICCHIO CONDUTTORE DI SANREMO 2020

Claudio Baglioni 0: Il “dittatore artistico” del Festival 2018 si trasforma nel “distruttore artistico” dell’edizione 2019. In cinque sere compie più duetti che in 69 anni di musica italiana, peccato che riesca anche nell’impresa di rovinarli tutti. Di fronte all’orda di fischi finali si ritira dietro le quinte e conclude così mestamente la sua seconda conduzione. Forse per lui è giunto il momento di farsi da parte e lasciare spazio a qualcun altro. GRAZIE CLAUDIO, MA PER NOI E’ NO !!!

Virginia Raffaele & Claudio Bisio 4: Dovevano esser l’anima di questo Festival, invece finiscono per diventare le marionette del “dittatore artistico”, o meglio Zio Fester e Morticia di un’improbabile famiglia Adams. Obbligati a compiere sketch risalenti agli Anni ’50, soltanto per pochi istanti vengono lasciati liberi di fare il loro lavoro, quello di imitatrice e comico STANLIO E OLIO

Ornella Vanoni & Luciano Ligabue 9: No, per una volta non parliamo delle loro dote canore, ma della loro capacità di non prendersi sul serio. Di fronte a un clamoroso vuoto di comici, sono gli unici a divertire realmente il pubblico sanremese. LA REGINA E L’IMPERATORE

Fausto Leali 10+: Verrà ricordato come il momento più trash della storia del Festival di Sanremo, con il cantante bresciano che, in ricordo di Mario Appiani, entra sul palco urlando “Il Festival è truccato, vince Fausto Leali” PREMIO OSCAR COME MIGLIORE COMPARSA

Patty Pravo 2: Perché non c’è Briga ? Perché battere la ragazza del Piper sul tema acconciature era praticamente impossibile. Unica sosia di Predator vivente sulla faccia della Terra, permane negli incubi dei più piccoli. MA NON E’ LERCIO !

Giorgia & Marco Mengoni 9,5: Senza alcun dubbio sono stati gli ospiti migliori, fra i pochi a riuscire a toccare gli animi degli ascoltatori. Peccato non fossero in gara CONCORRENTI MANCANTI

Riccardo Cocciante 10: Questo “diesci” non è merito soltanto dell’interpretazione fantasmagorica di “Bella”, ma anche della decisione di opporsi alla dittatura di Claudio Baglioni, decisione confermata nel momento in cui saluta il direttore artistico e inizia a cantare in solitaria “Margherita” CAVALLO PAZZO

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