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Sanremo e polemiche, Baglioni: "Festival popolare? Giudichi solo il televoto" - BergamoNews
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Sanremo e polemiche, Baglioni: “Festival popolare? Giudichi solo il televoto”

Non smette di far discutere la vittoria di Mahmood: dall'attacco di Ultimo alla presa di posizione di Claudio Baglioni.

Una vittoria sorprendente, la delusione di uno dei finalisti, i fischi del pubblico e le critiche alla direzione: sono gli ingredienti che hanno reso esplosivo il finale della 69esima edizione del Festival di Sanremo, che ha visto trionfare Mahmood con il brano “Soldi”. 

Con il teatro Ariston già contrariato durante la lettura a ritroso della classifica (in particolare per il basso posizionamento di Loredana Bertè, Simone Cristicchi e Daniele Silvestri), a far scoppiare definitivamente la situazione è stato l’annuncio del vincitore, rimasto, dopo l’eliminazione de Il Volo, fianco a fianco con Ultimo.

E proprio il cantautore romano è stato uno dei protagonisti del dopo-Festival, già dalla sala stampa dove è apparso parecchio amareggiato: “La mia vittoria sono i live e la gente che mi vuole bene e si riconosce in quello che scrivo. Sono comunque contento di aver partecipato e per Mahmood che ha vinto – ha sottolineato durante un battibecco con un giornalista – Non provo assolutamente rancore. Io non sono uno che ha bisogno di crearmi un velo di finzione: non ce l’ho con nessuno, sono amareggiato perchè punto all’eccellente e non al buono”.

Nella notte poi ha aggiunto in un tweet (in seguito cancellato): “La gente è la mia vittoria. Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri. Dalla parte vostra per sempre. Ci vediamo al tour e allo Stadio Olimpico”.

Attesissima anche la conferenza stampa di Claudio Baglioni che, inserendosi su questa scia, ha commentato le modalità di voto:  “O il festival diventa di nuovo solo popolare o il fatto di avere tre o quattro giurie spezzettate rischia di essere discutibile. Poi c’è un atteggiamento timoroso nei confronti della sala stampa, si pensa che togliere il voto ai giornalisti possa suscitare un ritorno ostile, lo dico con grande franchezza. Penso che se il festival vuole essere veramente una manifestazione popolare deve essere giudicata solo dal televoto. Poi c’è la giuria d’onore, c’è il retaggio televisivo che mettendo più facce, specchio della società, pochi pensano in un modo ma si bilanciano poi i poteri”.

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