Bergamo, giovani in missione per migliorare l’inclusione nei quartieri
Gli studenti degli istituti scolastici “Secco Suardo”, “Manzù” e “Natta” hanno formulato alcune proposte concrete per migliorare l’inclusione sociale nel quartiere di Boccaleone
“Agente 0011: Missione Inclusione” coinvolge studenti e giovani nella promozione di società aperte e inclusive, contrastando i fenomeni di intolleranza, di discriminazione e marginalizzazione socio- economica e nella loro diretta partecipazione come cittadini consapevoli e responsabili nelle proprie città.
A Bergamo, dopo una prima fase di approfondito studio del territorio di Boccaleone per rilevarne potenzialità e criticità, gli studenti degli istituti scolastici “Secco Suardo”, “Manzù” e “Natta” hanno formulato alcune proposte concrete per migliorare l’inclusione sociale nel quartiere, che verranno discusse e votate dai cittadini nel corso del laboratorio di comunità di sabato 9 febbraio dalle 11.30, a Bergamo, presso l’oratorio di Boccaleone.
Il confronto tra studenti e la comunità sarà coordinato da Cesvi, insieme a ABCittà e Cooperativa Pandora. All’evento saranno presenti gli assessori del Comune di Bergamo Maria Carolina Marchesi, Giacomo Angeloni e la presidente del Consiglio Comunale, Marzia Marchesi.
Per portare a termine la missione, gli studenti-agenti dovranno dimostrare di saper ascoltare il territorio e farsi portavoce delle istanze comuni per renderlo più accogliente e inclusivo. La proposta migliore verrà ulteriormente elaborata dagli studenti in collaborazione con la rete sociale e infine sottoposta formalmente ai rappresentanti delle istituzioni a aprile 2019.
“Agente 0011 – Missione inclusione” è un progetto di sensibilizzazione e cittadinanza attiva realizzato con ActionAid, VIS, Amref, CittadinanzAttiva, Asvis, UISP e La Fabbrica e co-finanziato da AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. “Agente0011: Missione Inclusione” ha un portale dedicato www.agente0011.it , che consente a studenti e giovani di tutta Italia di diventare cittadini più responsabili e agenti del cambiamento.
Foto di Emanuela Colombo

