Torre Boldone, Sessa perde i pezzi mentre il centrosinistra si unisce - BergamoNews
Verso le elezioni

Torre Boldone, Sessa perde i pezzi mentre il centrosinistra si unisce

Negli ultimi giorni nella giunta Sessa sono venuti meno due assessori, mentre un consigliere di “Insieme per Torre Boldone”, la compagine al governo del paese, ha rimesso la delega che gli era stata affidata

A Torre Boldone la maggioranza perde i pezzi. Negli ultimi giorni nella giunta Sessa sono venuti meno due assessori, mentre un consigliere della compagine al governo del paese ha rimesso la delega che gli era stata affidata.

Più precisamente, Gianangelo Cividini, assessore esterno all’urbanistica e all’edilizia privata, è stato “cacciato” dal sindaco Claudio Sessa: settimana scorsa il primo cittadino gli ha revocato la delega ponendo fine a una collaborazione che stava proseguendo ormai da sei anni.

Il motivo di questa decisione è un’attività di mediazione svolta da Cividini per riallacciare i rapporti tra il gruppo di Sessa, che alle prossime elezioni a maggio sarà guidato da Luca Macario, e la Lega. La ruggine tra le due formazioni è piuttosto antica: risale a quando quasi sei anni fa la Lega uscì dalla maggioranza e si presentò alle urne insieme a Forza Italia contro Sessa e le altre liste. L’ex assessore spiega: “Il mio intendimento era quello di riuscire a ricucire uno strappo che era evidente e cercare di far dialogare le due formazioni. È vero, nessuno mi aveva chiesto o autorizzato a farlo, però il mio obiettivo era avviare un dialogo, poi sarebbero state le due parti a definire il tutto. Evidentemente ho fatto qualcosa che non si doveva fare: prendendo a prestito una celebre frase scritta da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi mi viene da pensare che “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Probabilmente qualcuno utilizzava questa situazione per incolpare l’altro di non essere stato disponibile a discutere per giustificarlo agli occhi di qualcuno: non trovo altre motivazioni. Venire cacciato dopo sei anni di lavoro per aver svolto attività di mediazione con la Lega era l’ultima cosa che mi aspettavo, è un comportamento che mi ha deluso e amareggiato: ritengo che in vista della prossima tornata elettorale allearsi con la Lega permetterebbe di creare una coalizione più forte. È chiaro, se si stringe un accordo ognuno deve rinunciare a qualcosa, ma è normale che sia così: in questo modo, invece, si sta buttando via una possibilità. La rapidità con cui è stato individuato il mio sostituto, invece, mi fa pensare e mi domando se la mia cacciata non fosse stata già pianificata”.

Il malumore sarebbe cominciato qualche mese fa. L’ormai ex assessore sottolinea: “Credo che tutto sia cominciato dallo scorso giugno, quando c’è stato l’avvicendamento tra Simonetta Farnedi e Nicola Gherardi. È stata una sostituzione che non ho condiviso perchè Farnedi aveva lavorato bene e meritava di essere riconosciuta e valorizzata: secondo me avrebbe potuto anche essere un’ottima candidata sindaco alle elezioni comunali e invece è stata accantonata”.

Dal canto suo, il sindaco Claudio Sessa spiega come è maturata la sua decisione: “Cividini era un assessore esterno che avevo scelto in quanto è un bravo tecnico e su questo non ho nulla da dire: lo ringrazio per tutto quello che ha fatto come tecnico. Da qualche mese, però, ha cominciato ad avere comportamenti che hanno infastidito non solo me ma anche il resto del gruppo: ha assunto un ruolo più politico senza parlare con nessuno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il fatto che ha agito da mediatore tra Luca Macario e la Lega, un incarico che nessuno gli aveva assegnato. Chi svolge attività di mediazione dovrebbe avvisare entrambe le parti coinvolte, invece noi non sapevamo nulla. Il dubbio è che in realtà non stesse facendo il mediatore con la Lega ma che avesse avuto questi incontri per avere un posto nella loro lista. Se avessi considerato la mia convenienza, avrei potuto pazientare per tre mesi e giungere alla fine del mandato senza sollevare la questione, ma non è nel mio carattere: quando penso che qualcosa sia poco trasparente mi viene spontaneo prendere una decisione”.

Il primo cittadino, inoltre, lamenta la mancanza di dialogo e chiarezza da parte dell’ex assessore: “Nei corridoi stava circolando una voce secondo cui Cividini avrebbe voluto fare il candidato sindaco ma in realtà non ha mai esternato questa volontà e non ha nemmeno avanzato altri possibili candidati che si sarebbero potuti valutare. Quando abbiamo deciso chi avrebbe guidato il gruppo gli unici a essersi proposti sono stati Luca Macario e Nicola Gherardi, non Cividini o altri, quindi mi sembra poco chiaro e trasparente parlare ora di altri nomi. La nomina del vicesindaco, invece, spetta al sindaco: a causa di impegni lavorativi c’è stato l’avvicendamento tra Farnedi e Gherardi, ma non c’è stata la volontà di accantonare nessuno”.

Proprio l’ex vicesindaco Simonetta Farnedi, poco dopo la cacciata di Cividini, si è dimessa da assessore al bilancio e al commercio: ora le deleghe che le erano state affidate resteranno a Sessa, mentre al posto di Cividini subentra il leghista Gianni Rotini.

Farnedi rimarrà consigliere comunale e voterà favorevolmente ai provvedimenti che condividerà ma non esiterà a esprimere la propria contrarietà per quelli che non riterrà opportuno sostenere. “La decisione – afferma l’ex assessore – è motivata dalla venuta meno del rapporto di reciproca fiducia che ostacola la prosecuzione del mio lavoro. Ora si è aggiunta una nuovo criticità e mi riferisco alla revoca della delega all’assessore all’urbanistica ed edilizia privata Cividini Gianangelo. L’impegno dell’assessore nel suo ambito e in qualità di mediatore all’interno del gruppo di maggioranza è sempre stato molto responsabile, onesto e professionale. Ne consegue la mia decisione di uscire dal gruppo di maggioranza e rimanere fino a fine mandato in Consiglio comunale come consigliere di minoranza. Auspico da parte di tutti i componenti del gruppo rispetto nei confronti di chi, come me, non condivide più la linea e le scelte dell’amministrazione. Ritengo che il rispetto delle persone e la loro dignità debbano sempre essere al primo posto in qualsiasi situazione anche la più incresciosa”.

Alla fuoriuscita dei due assessori va aggiunto un altro addio alla maggioranza, quello del consigliere Natale Bonaita che ha rimesso la propria delega allo sport e ai servizi sociali. La sua decisione, motivata da “scelte non condivise” nel gruppo attualmente al governo, è stata comunicata con una lettera protocollata in Comune a fine dicembre, ma è stata resa nota nel consiglio comunale della scorsa settimana.

Mentre la maggioranza sta vivendo questi smottamenti, le forze di centrosinistra, ora all’opposizione, hanno dato vita a un percorso unitario che permetterà di presentarsi alle prossime elezioni con una nuova lista. Alberto Ronzoni, consigliere comunale della lista “Cittadini di Torre Boldone”, conferma: “Stiamo lavorando a un progetto unitario: la collaborazione tra le liste ora all’opposizione è iniziata un paio d’anni fa ed è proseguita in maniera molto positiva. Avendo riscontrato molte sintonie, abbiamo pensato di lavorare insieme anche guardando al futuro del paese. Così, a partire dallo scorso autunno, ha iniziato a riunirsi un gruppo nel quale confluiscono le esperienze delle due formazioni attualmente in minoranza. Non si tratta nè di una fusione nè di un’alleanza tra liste civiche o partiti ma di un nuovo soggetto che raccoglie chi orbitava attorno alle tre liste che si erano presentate alle scorse elezioni con l’aggiunta di altre persone. Il Partito Democratico e Rifondazione comunista non si presenteranno alle urne: gli iscritti a questi o ad altri partiti parteciperanno alla lista a titolo personale: non ci sarà alcuna distribuzione degli incarichi a seconda dei partiti”.

Il confronto si sta sviluppando sui contenuti. Ronzoni prosegue: “In questo momento ci stiamo concentrando sulle idee e sul programma, mentre tra qualche settimana annunceremo chi sarà il nostro candidato, il nome e il simbolo della lista. Per quanto riguarda le priorità, per l’urbanistica proponiamo da un lato di non prevedere nuova edificazione, considerando l’elevata densità demografica di Torre Boldone, e dall’altro il recupero degli edifici esistenti per esempio riducendo gli oneri. Altri punti-chiave sono il rilancio del sociale e il recupero del rapporto con le associazioni, considerando che negli ultimi anni il senso di appartenenza al paese si è sfilacciato”.

Dello stesso avviso Guido Spreafico, consigliere della lista civica per Torre Boldone, che afferma: “La nuova lista a cui stiamo lavorando sarà a tutti gli effetti civica, riunisce l’area che tendenzialmente è di centrosinistra, ma anche i più moderati sono ben accetti: è aperta a tutte le persone che sono stanche del modo di amministrare dell’attuale amministrazione”.

Ogni tornata elettorale è diversa dalle altre ma il risultato delle scorse elezioni evidenzia una certa potenzialità della lista unitaria di centrosinistra. Cinque anni fa, infatti, la lista Sessa ha ottenuto il 42%, Lega e Forza Italia il 10% (se fossero uniti – ma al momento l’accordo non c’è e pare difficile che si raggiunga – ammonterebbero al 52%), mentre le tre liste di centrosinistra e sinistra sommante avrebbero conquistato il 48%.

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