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“Luoghi del cuore”: Cornabusa quarta, Bergamo fa il pieno di voti

Sette siti orobici nella classifica del Fai con i voti degli italiani: ne hanno raccolti oltre 90mila e potranno tutti presentare progetti

Quattro siti nei primi cento classificati (su oltre 37mila). Uno appena fuori dal podio e sette che potranno presentare progetti attraverso il bando promosso dal Fondo Ambiente Italiano (Fai) e Intesa San Paolo.

C’è tanta Bergamasca nell’ultima edizione dei Luoghi del Cuore. “Potremmo definirci provincia del cuore – scherza Claudio Cecchinelli, capo delegazione Fai -. I siti orobici hanno raccolto oltre 91mila voti. Un risultato importante, se si pensa che il nostro territorio conta un milione e centomila abitanti”.

Grazie all’iniziativa, il Fai devolve periodicamente finanziamenti a favore di progetti di recupero e rilancio patrimonio ambientale, artistico e storico-culturale. Bellezze da salvare, da proteggere perché in degrado o semplicemente da far conoscere perché poco note al grande pubblico.

Con il record assoluto di 114.670 voti a vincere la nona edizione dei Luoghi del Cuore è il Monte Pisano, nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (Pisa). Lo scorso 24 settembre fu colpito da un disastroso incendio – si crede doloso – che ne ha mandato in fumo oltre 1200 ettari, di cui 200 di coltivazioni. Secondo il fiume Oreto a Palaermo, con 83.138 voti. Terzo l’Antico Stabilimento termale a Porretta Terme (Bologna), con 75.740 voti.

Ai primi tre andrà gran parte dei finanziamenti. Un vero peccato, perché al quarto posto, ad un passo dal podio, c’è la Madonna della Cornabusa di Sant’Omobono Terme. Quello che Papa Giovanni definì “il santuario più bello che esista”. Esempio unico di chiesa ricavata da una grotta naturale immersa nei boschi della Valle Imagna, forte di 47.936 voti.

Al tredicesimo posto la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto, patrimonio nascosto dell’arte Romanica capace di mettere insieme 21.191 voti. Al 50esimo, a sorpresa, la Cascina Ganassina, uno dei più antichi insediamenti rurali di Treviglio (7.692 voti). All’89esimo il Monastero del Carmine di Città Alta (4.881). Poi il campanile pendente del Cornello dei Tasso a Camerata Cornello (121esimo con 3.717 clic), l’ex carcere di Sant’Agata di Città Alta (156esimo, 3.038) e l’Isolotto di Ponte San Pietro (169esimo con 2.859).

Sette sono dunque gli indirizzi bergamaschi che potranno partecipare al bando “Linee guida per la selezione degli interventi” per poter ricevere la parte restante del budget di 400 mila euro, messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo per i luoghi che hanno ricevuto più di 2.000 voti. Molto, ovviamente, dipenderà dalla qualità dei progetti presentati. “Che non devono essere velleitari, ma già cantierabili – chiarisce Cecchinelli -. Dalla Valle Imagna all’Isola, da Città Alta alla Valbrembana fino alla Bassa, i risultati mostrano che il territorio è stato rappresentato nella sua diversità. È un dato che ci lascia molto soddisfatti”.

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