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Il collezionista e le opere donate al museo: anche un capolavoro dell'arte fiamminga - BergamoNews
Treviglio

Il collezionista e le opere donate al museo: anche un capolavoro dell’arte fiamminga fotogallery

Il quadro dell'olandese Pieter Potter, dal titolo "La spartizione del bottino", donato dal trevigliese Francesco Dorino Corna

Un fiammingo a Treviglio. Non si tratta di un nuovo residente proveniente dal nord Europa, ma di un’importante opera pittorica del famoso artista olandese Pieter Symonzs Potter. Il quadro, dal titolo “La spartizione del bottino”, fa parte di una prestigiosa donazione di un cittadino trevigliese, Francesco Dorino Corna, ora residente a Bergamo.

L’ottantenne, grande appassionato d’arte, ha deciso di fare un regalo alla sua amata città donando una serie di tre opere d’arte e una collana di 50 volumi della raccolta Monumenta Bergomensia, realizzata su impulso del bergamasco Monsignor Luigi Chiodi. Oltre al prestigioso dipinto dell’artista fiammingo Corna ha donato al museo cittadino anche una rappresentazione di Vittorio Emanuele II realizzata dal pittore e fotografo milanese Giulio Rossi e una stampa della famosa “Battaglia di Cassano”, realizzata molto probabilmente dai fratelli Galliari e dal grande valore storico.

“L’ultima delibera approvata dalla giunta trevigliese è stata quella inerente l’accettazione di una donazione fatta da Francesco Dorino Corna – ha spiegato Giuseppe Pezzoni, Assessore alla Cultura del comune di Treviglio -. Il signor Corna, da sempre amante dell’arte, ci ha contattati perché interessato a fare questa donazione che ora verrà utilizzata per ampliare il fondo bibliotecario per quanto riguarda la collana dei 50 volumi e quello artistico del nostro museo per quanto riguarda le tre nuove opere”.

Soddisfatta anche la direttrice del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre Elisabetta Ciciliot, che spiega: “Questa donazione per il nostro museo è molto importante, si unisce storicamente alle altre donazioni che hanno creato nel corso degli anni il museo civico e quindi per noi è un’ulteriore fonte di ricchezza. Il gesto di Francesco Dorino Corna è molto importante verso la sua città, non solo perché dona qualcosa a tutti noi, ma alimenta lo spirito con cui è nato il museo stesso”.

Sempre la dottoressa Ciciliot espone poi brevemente le opere ricevute: “Un particolare riferimento va fatto al quadro di Pieter Symonzs Potter, artista olandese del 1600 che assieme ad alcuni mostri sacri come Rembrandt e Johannes Vermeer si inserisce a pieno titolo in quello che viene definito ‘Il secolo d’oro fiammingo’. L’opera è “La spartizione del bottino”, una scena di genere tipica di quel periodo artistico che abbandonando le rappresentazioni sacre si apre alle scene di vita vissuta. Questa donazione arricchisce notevolmente la collezione del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre, andando a coprire una ‘fetta’ di pittura che mancava al museo, che fino ad ora era rappresentata solamente da una piccola incisione di Rembrandt”.

Per quanto riguarda la seconda opera, un ritratto di Vittorio Emanuele II, la dottoressa Ciciliot spiega: “Si tratta di un’opera di Giulio Rossi, pittore e fotografo attivo nell’800 a Milano, dove ha partecipato attivamente alle famigerate ‘Cinque giornate di Milano’. L’accuratezza dei dettagli nel ritratto è notevole ed impressionante, tant’è che la sua pittura è rinomata proprio per questa particolare caratteristica, frutto anche della sua esperienza come fotografo”.

Infine la direttrice del museo parla della stampa donata dal Francesco Dorino Corna: “L’ultima opera d’arte è una stampa del 1700 di cui andrà discussa l’attribuzione, anche se alcuni documenti storici testimoniano che potrebbe essere dei fratelli Galliari, famigerati artisti vissuti a Treviglio. La stampa rappresenta la ‘Battaglia di Cassano’ e risulta essere di grande valore per la città perché esistono ben poche rappresentazioni di quella schermaglia. Per noi si tratta di una fonte storica veramente importante, che ci permette di riflettere sul nostro passato, scoprendo come è cambiato il nostro territorio”.

Ad esporre la donazione dei 50 volumi della raccolta Monumenta Bergomensia ci pensa il Tecnico di settore Beatrice Resmini: “Un museo non è solo un luogo di conservazione ma anche un luogo di ricerca continua. Questi volumi sono una fonte imprescindibile per la storia dell’arte, perchè dietro ogni volume c’è un lavoro di ricerca approfondito. Diventa cosi una fonte di letteratura artistica e una fonte davvero fondamentale per scoprire alcuni autori, quindi ci fa piacere che ci siano stati donati questi volumi, che verranno messi a disposizione anche della Biblioteca civica (che si trova nello stesso stabile del museo ndr). La raccolta non è completa, mancano infatti circa una decina di volumi, che tenteremo di recuperare in altre sedi per avere cosi a disposizione la collana completa”.

Il Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre nasce ufficialmente nel 1963 per volere di Pierluigi Della Torre, che nel suo lascito al comune di Treviglio ha espresso la volontà di realizzare un museo e di intitolarlo ai proprio genitori. Inizialmente i lasciti di Della Torre sono stati esposti in vari uffici comunali, venendo poi trasferiti negli anni 80 e 90 all’interno dell’attuale Centro Civico divenuto tale dopo essere stato utilizzato per anni come ospedale . È però dagli anni 2000 che il museo civico ha trovato l’attuale composizione trasferendosi al primo piano dello stabile di vicolo Bicetti dove oltre 250 opere sono esposte e tante altre vengono conservate e allestite a rotazione.

Molti sono gli eventi che vengono organizzati coinvolgendo lo spazio museale e, come confermato dallo stesso assessore Pezzoni, in futuro verranno realizzate iniziative create ad hoc per far conoscere queste nuove donazioni: “Nei prossimi mesi daremo il via ad alcune iniziative per promuovere e far conoscere alla cittadinanza queste importanti opere donate dal signor Corna – sottolinea Pezzoni – una donazione che va a inserirsi all’interno delle altre donazioni private che consentono di dar vita al nostro museo, che è un patrimonio importantissimo della nostra città”.

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