BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

A lezione di parodia, col giornalismo ironico di Lercio foto

Divertente e intrigante lezione di Andrea Sesta alla Bgnews Academy 3: "Quelle di Lercio non sono bufale, ma è Mock-journalism, ossia parodia che utilizza lo stesso linguaggio e lo stesso formato del giornalismo tradizionale in chiave comica"

Ha una voce di merda”: Casalino fa doppiare Giuseppe Conte da Luca Ward. È uno degli ultimi titoli di Lercio, il sito di satira nato nel 2012 che è stato protagonista di una intrigante lezione della Bergamonews Academy 3. A condurla un pirotecnico Andrea Sesta.

Lercio ha saputo imporsi come nuovo modello di giornalismo: quello dell’ironia, quello della parodia dei titoli e degli articoli. E dei personaggi pubblici. Una redazione diremmo quasi itinerante che, partita con il Blog di Daniele Luttazzi, dal 2009 sino all’ottobre 2012 con la nascita del sito Lercio ha ripreso le leggi canoniche del giornalismo per produrre satira quotidiana.

Gli argomenti? Tutti i grandi temi e le notizie quotidiane, ribaltando qualsiasi informazione e proponendo ai lettori una letteratura ironica degli avvenimenti. “Ma nella palestra del Blog di Luttazzi – spiega Andrea Sesta – abbiamo appreso una nozione fondamentale per chi fa satira o tenta di farla: non mettersi mai contro le vittime, contro le minoranze. Non schierarsi mai a favore del carnefice, perché ciò che ne viene fuori non può neanche definirsi humor nero”.

Quelle di Lercio non sono bufale, ma è Mock-journalism, ossia un esercizio di parodia giornalistica che utilizza lo stesso linguaggio e lo stesso formato del giornalismo “tradizionale” ma in chiave satirica, comica. La cornice entro cui Lercio elabora i suoi articoli è proprio quella dell’informazione giornalistica. L’intento è quello di strappare il sorriso e far riconoscere il senso del comico con un’accurata costruzione degli articoli e del titolo.

lercio andrea sesta bgnews academy

Molti sono i giornali che in giro per il mondo hanno ribaltato il giornalismo in chiave comica: ad esempio il The Onion negli Stati Uniti, che si contraddistingue per gli alti livelli di comicità. Nato nel 1996, The Onion, ossia “la cipolla”, riprende il titolo, storpiandolo solo in parte, della grande testata giornalistica The Union. In Europa i giornali satirici hanno attraversato decenni: il primo nasce in Inghilterra con il titolo di The Daily Mash, ma anche in Germania Der Postillon nel 2008 subentra nella grande sfera del Mock Journalism. Di fondamentale importanza è l’unione, lo scambio di notizie che avviene tra queste testate comiche europee. Il simbolo di una catena che tiene legati i vari Paesi attraverso la satira e la comicità. L’idea di una “Big Satire” nata nel 2018 unisce così l’Italia di Lercio con la Francia de Le Gorafi, insieme alla Spagna di El Jueves e alla Germania del Der Postillon. Fratelli europei uniti, se non dalla politica e dal senso di umanità, da quello della comicità.

Lercio è sì lo sporco che fa notizia – conclude Sesta – ma è soprattutto parodia. Non dimentichiamoci che la parodia è un genere letterario, da Don Chisciotte a Elio e le storie tese, si ribalta spesso un luogo comune per dare un nuovo punto di vista”.

(Foto di Eleonora Persico)

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.