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Gad Lerner a Bergamo: dialogo con Filippo Pizzolato sulla tentazione populista

Lunedì pomeriggio: il sindacato alla prova della società moderna

È uno dei temi più attuali del dibattito politico, sociale ed economico nazionale: oggi, lunedì 4 febbraio, a Bergamo si parlerà di populismo anzi de “La tentazione populista” in una tavola rotonda che ha per sottotitolo “Il sindacato alla prova della società moderna”.

L’iniziativa, organizzata dalla Filcams Cgil provinciale, si svolgerà all’Istituto Vittorio Emanuele II di Bergamo (ore 17, via Lussana 2) e vedrà la partecipazione del giornalista Gad Lerner e del costituzionalista Filippo Pizzolato, che dialogheranno accanto al segretario generale della Filcams provinciale Mario Colleoni. Modera i lavori il direttore de Linkiesta.it, Francesco Cancellato. Porteranno i loro saluti Sergio Gandi, vicesindaco del Comune di Bergamo, e Antonella Protopapa, segretaria generale della Filcams Cgil della Lombardia.

“La crisi economica e sociale di questi anni ha agevolato l’affermazione e la crescita di molti movimenti definiti populisti, un fenomeno che ha generato in diversi paesi occidentali una perdita in termini di solidarietà e coesione tra persone e popoli, inducendo tanti cittadini a cercare rifugio nei cosiddetti nazionalismi” ha commentato Mario Colleoni annunciando l’iniziativa. “Un movimento, quello dei populismi, che va analizzato tanto in chiave culturale quanto economica. In questa fase storica, dominata da forti complessità e caratterizzata da continui cambiamenti tecnologici e innovativi, abbiamo il dovere di rappresentare i bisogni di lavoratori, sempre più fragili, con formule diverse rispetto al passato, non dimenticando quelle che sono le nostre radici, che fanno della Costituzione un nostro riferimento, in quanto fondata su principi quali il valore del lavoro e della solidarietà collettiva”.

“La centralità del profitto per le imprese associata all’identificazione del cittadino come mero consumatore ha portato anche gran parte della politica a ‘dimenticare’ che per le persone stabilità e dignità lavorativa rappresentano un valore centrale per l’emancipazione sociale e culturale” prosegue Colleoni. “Gli elementi di disuguaglianza sono oggi vergognosamente immorali, la concentrazione della ricchezza è in poche mani, le politiche redistributive sono state spesso inique, così come il dominio assoluto della finanza speculativa sull’economia reale, tutte dinamiche che sono state troppo poco oggetto di esame in questo Paese e che hanno progressivamente portato ad una messa in discussione dei legami solidali fra istituzioni di rappresentanza e cittadini”.

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