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Mentre l’avvocato chiede i domiciliari Chiara Alessandri può incontrare sua mamma

L'anziana donna in settimana potrà avere un colloquio privato con la figlia nel penitenziario di Brescia: venerdì mattina verrà presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Brescia per chiedere gli arresti domiciliari.

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La prossima settimana, mercoledì 6 o al massimo sabato 9, Chiara Alessandri potrà ricevere la visita dell’anziana madre nel carcere di Brescia Verziano: la donna, 87 anni, sarà accompagnata dall’avvocato Gianfranco Ceci, che difende la figlia, accusata dell’omicidio di Stefania Crotti e rinchiusa nella struttura penitenziaria bresciana da sabato 19 gennaio.

Si tratterà di una visita in forma privata, con le due donne che potranno rimanere a colloquio da sole, senza la presenza del legale: la casa di via Monte Ortigara, dove vive la madre, è quella dove Chiara Alessandri si recava quando non si doveva alternare con l’ex convivente per stare con i bambini.

Giovedì, intanto, è stata un’altra giornata importante per le indagini: gli esperti, infatti, hanno iniziato le perizie sui dispositivi elettronici, smartphone e computer, sequestrati a tutte le persone coinvolte nella vicenda: all’indagata, Chiara Alessandri, alla vittima, Stefania Crotti, al marito, Stefano Del Bello, e all’imprenditore di Seriate Angelo Pezzotta, coinvolto suo malgrado in un piano criminale.

Dai risultati delle analisi gli inquirenti si aspettano di ricavare un quadro più preciso e definito di orari e spostamenti nei giorni antecedenti l’omicidio.

E risposte importanti si attendono anche su altri due fronti: il primo è quello dei medici legali, che si sono presi altri trenta giorni di tempo per arrivare a depositare le proprie valutazioni sull’autopsia effettuata sul cadavere di Stefania Crotti; il secondo è invece quello dei Ris, al lavoro su alcuni vestiti, un paio di pantaloni, una giacca e un maglione, sequestrati nella villetta del delitto a Chiara Alessandri, quelli che secondo chi indaga la donna avrebbe indossato quel maledetto giovedì 17 gennaio.

Nessuna novità, invece, dalle ricerche della borsetta di Stefania Crotti, un tassello importante che ancora manca per completare il puzzle: i carabinieri non credono affatto alla versione della Alessandri, che dice di averla abbandonata nella campagna di Erbusco accanto al cadavere di quella che considerava sua rivale in amore, e mercoledì hanno battuto per ore, centimetro per centimetro, le sponde del Cherio a Gorlago alla caccia di una traccia.

Venerdì, infine, l’avvocato Gianfranco Ceci depositerà il ricorso al Tribunale del Riesame di Brescia per chiedere che alla sua assistita vengano concessi gli arresti domiciliari.

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