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Bcc Bergamo e Valli, da 120 anni guarda all’uomo e al futuro: presto lo sportello virtuale fotogallery

Il 2 febbraio 1899 veniva fondata la Cassa Rurale di Sorisole, l’atto firmato nella canonica con il parroco di allora don Samuele Pedrinelli. Sabato 2 febbraio alle 20 una messa darà l'avvio delle celebrazioni per i 120 anni di fondazione. Oggi la BCC Bergamo ha la sua sede in città, in via Clara Maffeis e si sta preparando ad aprire il primo sportello virtuale a Gandellino.

Oggi si chiama Bcc Bergamo ma è stata fondata 120 anni fa a Sorisole. L’atto di fondazione della Cassa Rurale di Sorisole venne firmato il 2 febbraio 1899 nella casa parrocchiale grazie allo spirito del parroco di allora, don Samuele Pedrinelli, che seguendo l’enciclica di Leone XIII “Rerum Novarum” invitava i cattolici a prendere iniziative concrete per sostenere, anche dal punto di vista economico, le classi più deboli.

baggi

Allora come oggi, la BCC Bergamo ama le “cose nuove”, le sfide del futuro e così a breve si prepara a predisporre “sportello virtuale” partendo dalla filiale di Gandellino. In che cosa consiste uno sportello virtuale? Al posto dell’operatore, i clienti si troveranno di fronte maxi schermo su cui apparirà l’immagine dell’impiegato, in collegamento dalla sede, che aiuterà il cliente a svolgere le abituali operazioni bancarie. In questo modo, i colleghi presenti in filiale potranno dedicarsi a altre attività di consulenza.

Tra le novità che aprono questo anno di celebrazioni c’è il trasferimento delle sedi da Pradalunga e Sorisole a Bergamo, in via Clara Maffeis, e il nuovo logo disegnato dagli studenti dell’Istituto “Oscar Romero” di Albino.  E per iniziare ufficialmente questo anno di celebrazioni, sabato 2 febbraio alle 20 nella chiesa parrocchiale di Sorisole sarà celebrata una Messa per ricordare l’atto di fondazione e lo spirito di questa banca che oggi conta oltre settemila soci, 123 dipendenti e sedici filiali.

“Una banca moderna con i valori di sempre – precisa il presidente Duilio Baggi –. Oggi i tempi sono mutati, ma è fondamentale continuare ad interrogarci sulle nostre origini e sullo spirito che ha dato i natali alla grande famiglia della nostra Bcc”.

Una “grande famiglia” che all’inizio contava solo su una decina di Soci fondatori e il patrocinio del parroco di Sorisole, son Samuele Pedrinelli. Si riunivano a San Giuseppe, ogni anno, il 19 di marzo, nella chiesetta di San Pietro in Vincoli, per poi spostarsi nel 1928 nel teatro parrocchiale. La “sede”, fino al 1959, era l’abitazione del Cassiere: la sede vera e propria arriverà solo dopo sessant’anni dalla fondazione e sorgerà in via San Carlo. Pochi mezzi, ma assoluta convinzione di poter fare qualcosa di utile: fin dall’inizio la maggior parte dei guadagni venivano elargiti dalla BCC alle classi indigenti o alla parrocchia.

“Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro Istituto è nato per “allungare il braccio” a chi era in difficoltà – rimarca il Presidente Baggi – e per questo motivo la “nostra gente” è sempre al centro del progetto, e continua ad essere la ragione d’essere del nostro Istituto”.

La storia

La sede è cambiata due volte dal 1959 al 1984, quando BCC Sorisole si è stabilita in Piazza Donatori di Sangue. Negli anni Ottanta la Cassa Rurale di Sorisole ha iniziato ad aprire le prime filiali, fino ad unire la sua storia alla “consorella” di Lepreno, incorporata dalla BCC.
La storia della sede di Lepreno è simile a quella di Sorisole: nata nel 1905 da nove soci fondatori, ha profuso il suo impegno negli anni per sostenere le classi più in difficoltà, sostenendo e favorendo la crescita economica della storica zona di Serina. Prezioso il sostegno della Cassa Rurale di Lepreno nel dopoguerra, quando ha sostenuto e in questo senso favorito la crescita economica della zona, che in quegli anni ha conosciuto un rapido sviluppo del turismo e del fenomeno delle seconde case. Più tardi, nel 2000, anche Credival entrerà a far parte della BCC.
Più recente infine la storia di BCC Valle Seriana, terza grande esperienza di Cassa Rurale (oltre a Sorisole e Lepreno), compresa nella fusione del 2015 che ha portato alla nascita di BCC Bergamo e Valli. In questo caso la data di nascita è formalmente l’1 dicembre del 1994, quando due realtà bancario-cooperative locali (la Cassa Rurale Artigiana di Gandellino e Villa D’Ogna e la Cassa Rurale Artigiana di Pradalunga), hanno deciso di fondersi nel 2015 dando vita alla BCC Bergamo e Valli la cui sede legale e la Direzione Generale dell’Istituto oggi hanno sede nel cuore della città di Bergamo, in via Clara Maffei, 2.

“È una storia bellissima – osserva il Direttore Generale, Domenico Borella – quella che ci ha portato qui: una storia di continue fusioni, una storia di accoglienza di realtà inizialmente diverse che hanno scoperto che insieme avrebbero potuto fare di più. Tanti vagoni che insieme sono riusciti a formare un bellissimo treno”.

Oggi BCC Bergamo e Valli ha sede a Bergamo dallo scorso 16 dicembre, aderisce al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Un nuovo logo, lungo 120 anni

Il centoventesimo anniversario della nascita di BCC Bergamo e Valli viene ricordato anche attraverso un logo inedito e celebrativo: “Volevamo realizzare, per i centoventi anni, un logo che rappresentasse immediatamente il nostro Istituto, che lo rendesse facilmente identificabile”. Al fine della sua realizzazione sono state coinvolte le scuole di grafica presenti nelle zone di competenza della BCC Bergamo e Valli. La scuola vincitrice è stato l’Isis “Oscar Romero” di Albino (a cui è andato un contributo di 2.000 euro) i cui studenti si sono ispirati ad uno dei valori fondanti della banca: la cooperazione. “Il tutto è più della somma, così nel nuovo marchio le molteplici sfaccettature e peculiarità del territorio vanno a disegnare un insieme che, rivolto al futuro, non dimentica la sua storia. L’autorevolezza, la fiducia e l’armonia veicolate dal blu e dal verde aziendale trovano nel nostro progetto conferma ed espansione” hanno detto gli studenti. Proprio come il principio ispiratore che riguarda il “claim” della BCC Bergamo e Valli, approvato dal Consiglio di Amministrazione, inserito anche nel Piano Strategico del triennio 2018-2020: “Il nostro è un lavoro di squadra. Rispondere alle esigenze delle persone, delle imprese e del territorio è la nostra storia. Siamo una realtà in evoluzione con i tempi e, per questo, abbiamo progettato il futuro per stare al fianco della nostra clientela. Con Voi per scelta!”.

Consulenza? Su “misura”, dalla parte del cliente

Il 2019 è iniziato con la presentazione di un progetto di consulenza “su misura” il cui obiettivo è rinnovare il rapporto tra cliente e consulente per rendere più efficaci, sicuri e ammortizzati gli investimenti: “A livello formale potrebbe non sembrare nulla di nuovo, ma è profondamente innovativo dal punto di vista realizzativo. Non siamo qui per dare consigli di vendita, non è quello il nostro obiettivo. Per noi fare consulenza significa conoscere il cliente, venire a conoscenza delle intenzioni e delle prospettive di investimento e soprattutto entrare in empatia, lasciarci coinvolgere dalle iniziative di chi viene a chiederci una mano”. Un progetto che vedrà l’ausilio di tecnologici all’avanguardia, che permetterà di tenere costantemente monitorata la qualità del servizio. Un progetto che sarà introdotto gradualmente seguendo un piano triennale che permetterà alla BCC Bergamo di avere sempre un numero di consulenti adatto a sostenere il progetto.

“È possibile chiedere un appuntamento per capire come impostare una collaborazione con i consulenti della nostra banca facendo domanda in qualunque filiale della BCC. Un modo di fare consulenza che si pone l’obiettivo di assumere la prospettiva del cliente: una piccola, ma radicale, rivoluzione”.

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