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Coppa Italia, la Juve di Cr7 teme l'Atalanta: ecco perché sperare nell'impresa - BergamoNews
La presentazione

Coppa Italia, la Juve di Cr7 teme l’Atalanta: ecco perché sperare nell’impresa

La Dea è forse l’unica squadra in grado di mettere alle corde la corazzata di Allegri: lo ha sperimentato nella gara di Santo Stefano

Neppure il tempo di esultare per la fantastica “remuntada” di domenica con la Roma, ed ecco che l’Atalanta si trova a dover affrontare una partita che definire complicata è un eufemismo. All’Atleti Azzurri, in gara secca, arriva la corrazzata Juve: in palio il passaggio alle semifinali di Coppa Italia.

Lo strapotere della Vecchia Signora è evidente. Lo dimostra la partita di domenica sera contro la Lazio: i capitolini hanno dominato il match per almeno 70 minuti, hanno segnato e sfiorato il raddoppio, ma alla fine la cinica Juve, anche grazie alle giocate dei due subentrati dalla panchina (Cancelo e Bernardeschi) ha ribaltato il match.

Si, perché la squadra bianconera è fatta così: non gioca un bel calcio, ma vince le partite perché ha tra le sue fila degli autentici fuoriclasse. Se concedi la minima possibilità di fare gol, difficilmente perdonano.

Ecco allora che la Dea, per riuscire nell’impresa, dovrà giocare una gara perfetta. Il secondo tempo di domenica resterà per anni negli occhi di tutti i tifosi atalantini, ma non dimentichiamoci che i nerazzurri hanno anche commesso degli errori abbastanza evidenti in fase difensiva. Ripeterli questa sera vorrebbe dire perdere la gara, anche perché dubito che la Juventus subirebbe il forcing nerazzurro come hanno fatto i giallorossi.

AtaJuve

Piccola parentesi. Domani si chiude il mercato di riparazione invernale e l’Atalanta ha praticamente operato solo in uscita. L’unico acquisto è stato il giovane terzino brasiliano Ibanez (tutto da scoprire). Gasperini sta chiedendo a gran voce una punta (stante la partenza di Rigoni) che possa alternarsi al trio delle meraviglie in caso di necessità. La chiede perché intravede un’occasione importante di qualificazione europea.

Per questo mi schiero assolutamente dalla parte del mister: ormai è evidente che la salvezza è questione che riguarda altre piazze. La società deve fare un salto di mentalità perché l’Atalanta è ormai una realtà importante del nostro calcio. E qui mi spingo oltre, a luglio: valuterei seriamente la necessità di acquistare un portiere degno di tale nome, Berisha e Gollini, chi per un verso chi per l’altro non danno a mio avviso quella sicurezza che una squadra ormai di primo piano deve avere.

Tornando al match, massima attenzione dietro e grande concretezza davanti. Una cosa è certa: la squadra bianconera teme moltissimo questa partita. Mister Allegri, in cuor suo, sa che l’Atalanta è forse l’unica squadra in grado di mettere alle corde la compagine torinese, soprattutto a livello fisico. Del resto, lo ha sperimentato sulla sua pelle nella partita di Santo Stefano (finita 2-2)

Le chances a favore della Dea aumentano se si considera che la qualificazione si giocherà, come detto, in gara unica e, soprattutto, davanti al pubblico amico. Tutti sappiamo come lo stadio nerazzurro ed in particolare la Curva Pisani abbiano la capacità di trascinare ed esaltare i propri beniamini. E così sarà anche questa sera, con la forza e la spinta del dodicesimo uomo in campo.

Lo scorso anno il cammino dell’Atalanta si fermò in semifinale dove venne eliminata proprio dai bianconeri, che nella doppia sfida prevalsero in entrambe le occasioni per 1 a 0. Ma quest’anno, chi lo sa, potrebbe essere un’altra storia. E poi, insomma, diciamocela tutta: non potrà mica sempre vincere sta Juventus!

Mister Gasperini potrebbe apportare qualche cambio rispetto alla formazione che ha pareggiato contro la Roma: in difesa dovrebbe tornare titolare Palomino. Possibile anche l’impiego dal primo minuto di Freuler (in caso contrario Pasalic e Pessina si contenderanno il posto). In attacco ci sarà l’abituale tridente formato da Ilicic, Gomez e Zapata, mentre tra i pali dovrebbe giocare Gollini (complice anche la prova non del tutto positiva di Berisha di domenica).

In casa bianconera Allegri ritrova Pjanic in regia, ma perde Bonucci infortunatosi domenica (al suo posto giocherà Chiellini). Khedira ha problemi, e dovrebbe riposare anche Emre Can. Linea mediana quindi con Bentancur e Matuidi. In avanti dovrebbe esserci Bernardeschi dall’inizio, assieme probabilmente a Dybala mentre non è ancora certo se Cristiano Ronaldo partirà nell’undici titolare.

No dai, stavolta no. La zebra è un animale troppo carino. Non la si può proprio “abbattere”. Però studi scientifici dimostrano che, se stressata, tende a raggiungere il panico: dunque mettiamola sotto stress, e vediamo se basterà per eliminarla. Io ci spero proprio.

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