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Vendi casa? Ecco quante e quali tasse devi pagare

Quanto deve essere tassata la plusvalenza nella vendita degli immobili

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Ai fini delle imposte sui redditi la plusvalenza si determina quanto un bene viene acquistato a un certo prezzo e viene rivenduto ad un prezzo maggiore. Per quanto riguarda gli immobili, tuttavia, la plusvalenza è tassata soltanto se si genera a scopo speculativo.

Con particolare riferimento alle persone fisiche, la cessione a titolo oneroso dei fabbricati genera reddito imponibile, qualora:

– la vendita avvenga entro 5 anni dalla costruzione o dall’acquisto;

– il corrispettivo percepito superi il costo storico di acquisto o di costruzione.

Il maggior valore rappresenta un reddito diverso ai sensi dell’art. 67 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) che deve essere sottoposto a tassazione in base alle aliquote IRPEF.

Affinché la plusvalenza determini reddito imponibile la cessione deve perfezionarsi entro il quinto anno successivo dalla data di acquisto o dalla data di ultimazione della fabbricazione. Con “data di acquisto” di intende la data dell’atto notarile, indipendentemente dalle condizioni di pagamento.

Se il corrispettivo di vendita avviene in tutto o in parte in natura (ad esempio mediante un permuta) rileva il valore normale del bene alla data di cessione.

Sono tuttavia escluse da tassazione le plusvalenze, ancorché realizzate entro i cinque anni dall’acquisto, di immobili adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari (coniuge, anche se separato, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado) per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto tassazione, non è necessario attendere la scadenza del quinquennio.

Si osserva infine che vi sono alcuni ulteriori casi in cui la cessione di fabbricati plusvalenti non genera materia imponibile, ancorché effettuata entro cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione, di seguito elencati:

– plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati o terreni non edificabili acquisti per successione;

– vendita, prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto, della piena proprietà di un immobile che sia stato adibito ad abitazione principale di un familiare usufruttuario;

– cessione di fabbricati acquisti per usucapione.

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