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Riposizionata la targa dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli: "La Memoria non si cancella" - BergamoNews
Selvino

Riposizionata la targa dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli: “La Memoria non si cancella”

È stata ricollocata nei pressi dell'"albero della Memoria" al parco Vulcano nella mattinata di domenica 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria.

A Selvino è stata riposizionata la targa in ricordo dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli in seguito agli orrori della Shoah. È stata ricollocata nei pressi dell'”albero della Memoria” al parco Vulcano nella mattinata di domenica 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria.

È una targa identica a quella che è stata trafugata a inizio gennaio e che non si è più ritrovata. È stata realizzata dall’associazione Children of Selvino e donata al Comune, considerando il forte legame di questa realtà con Sciesopoli.

Si tratta di un simbolo che rammenta l’accoglienza di 800 bambini ebrei sopravvissuti alle leggi razziali e alla Shoah che dal 1945 al 1948 trovarono nell’ex colonia di Sciesopoli una nuova ragione per vivere, sorridere e giocare dopo l’orrore dei campi di concentramento e di sterminio.

Sul proprio profilo Facebook e sulla pagina “Comune di Selvino informa” il sindaco Diego Bertocchi ha commentato: “Riposizionata questa mattina (domenica 27 gennaio, ndr) la targa commemorativa dei bambini di Selvino presso l’albero della memoria al Parco Vulcano. La memoria non si cancella!”.

Riposizionata la targa dei bimbi ebrei accolti a Sciesopoli

La cerimonia di installazione della targa si è svolta dopo un incontro dedicato al progetto della realizzazione del museo memoriale di Sciesopoli, che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale e degli esperti del gruppo di lavoro che si sta occupando di questa iniziativa.

conferenza a Selvino

Un progetto voluto dal Comune in collaborazione con l’Unione delle comunità ebraiche italiane, Fondazione Beni culturali ebraici in Italia, centro ebraico di documentazione contemporanea, ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, associazione Figli della Shoah, Children of Selvino Association.

È stata un’occasione per dare nuovo impulso alla raccolta fondi in corso per ultimare il museo, che verrà allestito alla sala Purito del Municipio nel corso del 2019.

Nel pomeriggio, infine, alla sala congressi il professor Gabriele Laterza ha portato in scena lo spettacolo “Uomini o no – Dante e Primo Levi”. Un dialogo tra questi due autori che, a prima vista, sembra singolare data la notevole diversità dei contesti politici, sociali, culturali in cui hanno operato. Eppure l’accostamento è meno strano di quanto possa sembrare, considerando “l’analogia tra il viaggio all’Inferno e negli altri regni dell’Oltretomba, sino alla finale purificazione in Paradiso, di Dante e il “viaggio nella vertigine” dei lager di Primo, con la finale catarsi della liberazione e del ritorno a casa.

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